Chi si sta chiedendo cosa fare dopo il diploma ha una buona notizia: gli ITS Academy — i percorsi tecnici post-diploma alternativi all'università — avranno per il 2026 più borse di studio, laboratori nuovi e più corsi tra cui scegliere. Il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha infatti destinato a questi istituti oltre 77 milioni di euro, una cifra in netta crescita rispetto agli anni scorsi. In pratica: un'offerta formativa più ampia, borse di studio a sostegno di stage e tirocini e strutture più moderne per chi si iscriverà nei prossimi mesi.
Cos'è, in concreto, questo finanziamento
Si tratta del riparto annuale del Fondo nazionale per l'Istruzione Tecnica Superiore, cioè i soldi che lo Stato gira ogni anno alle Fondazioni ITS per far funzionare i corsi. Per il 2026 l'importo è di 77,2 milioni di euro: secondo quanto reso noto dal MIM, circa 30 milioni in più rispetto al livello di finanziamento ordinario degli anni precedenti, grazie alla Legge di bilancio 2026.
Il decreto è stato firmato a maggio e trasmesso agli organi di controllo. Non è una scadenza per gli studenti e non serve fare nulla di particolare in questa fase: è una decisione che riguarda le risorse a disposizione delle scuole tecniche superiori e che si tradurrà, corso dopo corso, in più opportunità sul territorio.
Perché interessa a studenti e famiglie
Gli ITS Academy sono forse la strada meno conosciuta tra quelle post-diploma, ma tra le più efficaci sul fronte lavoro. Sono percorsi brevi e molto pratici — di norma biennali — pensati per settori come meccatronica, digitale, energia, agroalimentare, moda, turismo. Si studia molto in laboratorio e in azienda, con lunghi periodi di tirocinio, e la maggior parte dei diplomati trova impiego in tempi rapidi in un lavoro coerente con il percorso svolto.
Ecco perché più fondi non è un dettaglio burocratico. Le nuove risorse, secondo il Ministero, serviranno a:
- attivare nuovi percorsi, anche con esperienze all'estero;
- potenziare laboratori e attrezzature, per lavorare su tecnologie aggiornate;
- finanziare borse di studio a sostegno di stage e tirocini.
Per uno studente significa, potenzialmente, un'offerta formativa più ampia tra cui scegliere e un aiuto economico durante i mesi di tirocinio.
Anche i "campus" e un premio a chi funziona meglio
Oltre ai fondi per i corsi, il provvedimento mette a disposizione — sempre per il 2026 — circa 19,5 milioni di euro per lo sviluppo dei campus della filiera tecnologico-professionale, cioè interventi sulle strutture. Queste somme non sono immediate: saranno erogate alle Regioni solo dopo l'approvazione dei relativi piani di fattibilità, quindi gli effetti si vedranno gradualmente.
Il decreto prevede inoltre un meccanismo premiale: una quota del 30% è riservata alle Fondazioni ITS che ottengono i risultati migliori in termini di performance formative. Tradotto: gli istituti con i migliori risultati ricevono di più. Per chi deve scegliere dove iscriversi, è un buon promemoria: conviene informarsi sui tassi di occupazione dei diplomati di ciascun corso, dato disponibile attraverso il monitoraggio nazionale INDIRE.
Cosa fare adesso
Nell'immediato non c'è nessuna domanda da presentare legata a questo decreto: riguarda il finanziamento agli istituti, non un bando per studenti. Chi però sta valutando il post-diploma può muoversi con anticipo:
- guardare l'offerta ITS della propria regione e i settori disponibili;
- controllare quando aprono le iscrizioni ai corsi che partono in autunno, che variano da Fondazione a Fondazione;
- verificare la presenza di borse di studio e le condizioni per lo stage.
Il dettaglio ufficiale dell'intervento è consultabile tra i comunicati del MIM. È bene ricordare che gli ITS Academy non sono un "ripiego" rispetto all'università, ma un canale diverso: più corto, più orientato al lavoro, con un legame diretto con le imprese del territorio. Il rafforzamento deciso per il 2026 va proprio in questa direzione, e per uno studente delle superiori indeciso sul futuro può essere un motivo in più per prenderli in seria considerazione.