Scuola

Immissioni in ruolo docenti 2026: cronoprogramma e posti

01 luglio 2026 di Vincenzo Schirripa

Le immissioni in ruolo dei docenti per il 2026/27 hanno già un calendario: la fase ordinaria dovrà chiudersi entro il 30 luglio, poi tocca al sostegno da prima fascia GPS, con l'obiettivo di completare tutto entro il 31 agosto. Manca però ancora il dato più cercato: il contingente dei posti autorizzati, atteso con un apposito decreto e senza il quale gli Uffici scolastici regionali non possono avviare formalmente le convocazioni.

In pratica: le regole del gioco sono state fissate, i numeri no. È questa la fotografia scattata dopo l'informativa tra Ministero dell'Istruzione e del Merito e sindacati del 26 giugno scorso, in cui è stata illustrata la bozza dell'Allegato A, il documento che detta le istruzioni operative agli USR per procedere alle nomine una volta arrivato il via libera sui posti.

Perché i numeri contano più delle date

Il cronoprogramma dice quando si assume; il contingente dice quanti e dove. Finché il decreto che autorizza le assunzioni non viene pubblicato, non si conosce la ripartizione dei posti per regione, provincia, grado di scuola e classe di concorso. Ed è proprio da quella ripartizione che dipende tutto ciò che interessa concretamente il singolo aspirante: se in quella provincia e per quella classe di concorso ci sarà una convocazione, quante rinunce faranno scorrere la graduatoria e fin dove arriverà lo scorrimento.

Per questo, in questa fase, la cosa più utile non è "fare domanda" — non c'è nulla da inviare adesso — ma tenere d'occhio i canali ufficiali del proprio Ufficio scolastico regionale, da cui arriveranno le convocazioni provincia per provincia.

Quali graduatorie vengono usate, e in che ordine

La struttura resta quella prevista dalla normativa: i posti si dividono a metà tra le Graduatorie a esaurimento (GaE) e le graduatorie di merito dei concorsi. Dove le GaE sono ormai vuote — situazione frequente soprattutto alla secondaria — quella quota confluisce sulle graduatorie concorsuali.

Sul versante concorsi la sequenza segue l'ordine di legge: prima le graduatorie ancora vigenti dei concorsi precedenti, poi i vincitori delle procedure PNRR; solo dopo aver esaurito i vincitori, e se restano posti, si passa agli idonei. Un passaggio che riguarda da vicino chi è in graduatoria come idoneo e attende di capire se lo scorrimento arriverà fino a sé.

Il calendario delle operazioni

Dalle indicazioni fornite ai sindacati, le tappe principali sono queste:

Il quadro è quello di tempi molto compressi, con l'amministrazione che punta a chiudere le operazioni ordinarie entro il 31 agosto, così che le scuole possano partire a settembre con il maggior numero possibile di cattedre coperte.

L'incrocio con supplenze e mobilità

C'è un nodo pratico che i sindacati hanno segnalato: la sovrapposizione con altri adempimenti estivi. La compilazione delle 150 preferenze per le supplenze è calendarizzata dal 16 al 29 luglio, mentre restano da avviare le domande di assegnazione provvisoria e utilizzazione. Chi partecipa a più procedure dovrà quindi gestire scadenze ravvicinate nello stesso mese. Vale la pena tenere un promemoria delle date e non ridursi all'ultimo giorno, soprattutto perché alcune di queste finestre non si riaprono.

Cosa fare adesso

Non c'è, al momento, nessuna istanza da presentare per le immissioni in ruolo: la palla è al Ministero, che deve pubblicare il decreto con il contingente. In attesa dei numeri conviene:

Il resto dipenderà dai numeri. Appena il decreto sarà pubblicato e la ripartizione tra regioni e province sarà nota, il quadro diventerà finalmente leggibile classe di concorso per classe di concorso. Fino ad allora, il cronoprogramma indica la rotta, ma è il contingente a dire chi entra davvero. Per il testo delle procedure e gli aggiornamenti ufficiali il riferimento è il portale del Ministero dell'Istruzione e del Merito.

Tags: precariato sostegno immissioni in ruolo
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