Se hai partecipato al concorso PNRR3, in questi giorni la mossa concreta è una sola: controllare se la graduatoria della tua classe di concorso e della tua regione è già uscita, e a che posizione sei. Gli Uffici Scolastici Regionali stanno pubblicando le graduatorie di merito a scaglioni: nelle scorse settimane hanno cominciato a comparire sia gli elenchi della scuola secondaria sia quelli di infanzia e primaria.
Non escono tutte insieme, ed è normale: ogni USR pubblica man mano che la commissione chiude la valutazione dei titoli. Per questo puoi trovare online la graduatoria di una materia e non ancora quella di un'altra, anche nella stessa regione. Se la tua non c'è ancora, significa solo che il lavoro della commissione è ancora in corso.
Dove si controlla posizione e punteggio
I punti da guardare sono due, e servono per cose diverse:
- Sul sito del tuo USR, alla sezione concorsi/graduatorie, viene pubblicato il decreto di approvazione con gli elenchi generali: qui trovi la posizione e il punteggio complessivo.
- Nell'area personale della piattaforma ministeriale "Concorsi e procedure selettive", a cui si accede con SPID o CIE, dovresti poter consultare la tua situazione individuale: a seconda di quanto reso disponibile per la procedura, il dettaglio dei punteggi ed eventuali riserve, titoli di preferenza e precedenze applicate.
In pratica: l'elenco pubblico sul sito USR ti dice dove sei, l'area riservata ti aiuta a capire perché sei in quella posizione. Se qualcosa non torna sul dettaglio personale, è lì che va verificato.
Vincitori e idonei: cosa cambia per te
Ogni graduatoria è composta da due parti. Ci sono i vincitori, in numero pari ai posti messi a bando per quella classe di concorso, e c'è un elenco aggiuntivo di idonei, entro il limite del 30% dei posti. La differenza è sostanziale.
Se rientri tra i vincitori, sei in prima fila per l'immissione in ruolo. Se invece sei tra gli idonei, non resti a mani vuote: questo elenco ha validità triennale dalla pubblicazione della graduatoria e serve per gli scorrimenti negli anni successivi, quando si liberano posti per rinunce. Tradotto: anche senza essere subito assunto, resti utilmente in lista per un triennio. È una delle novità più concrete di queste procedure rispetto ai concorsi senza idonei.
Da qui passa una parte delle assunzioni 2026/27
La pubblicazione delle graduatorie è il primo passo, non l'ultimo. Da questi elenchi passerà una parte delle immissioni in ruolo per l'anno scolastico 2026/27. Secondo la prassi delle procedure concorsuali, le nomine dovrebbero seguire i consueti passaggi ministeriali — l'autorizzazione del contingente di posti da parte del MEF e la pubblicazione delle istruzioni operative del MIM — ma per questa tornata i tempi e le modalità andranno confermati dagli avvisi ufficiali.
Le date delle operazioni di nomina dipenderanno dalle istruzioni operative del MIM e dagli avvisi dei singoli USR, che gestiscono le convocazioni con tempi diversi da regione a regione: vanno quindi lette sul calendario ufficiale di ciascun Ufficio Scolastico Regionale. Le finestre per esprimere le preferenze di provincia e sede possono essere strette, quindi conviene farsi trovare pronti.
Cosa fare adesso
Se aspetti la tua graduatoria, tieni sotto controllo con regolarità il sito del tuo USR e l'area personale della piattaforma. Verifica che le tue credenziali SPID o CIE funzionino, così da poter accedere subito al dettaglio quando l'elenco viene pubblicato. E prepara per tempo i documenti utili in caso di convocazione estiva.
Un dato di quadro per orientarsi: il PNRR3 mette a bando complessivamente 58.135 posti, tra infanzia e primaria (D.D.G. n. 2938/2025) e secondaria di primo e secondo grado (D.D.G. n. 2939/2025). Sono numeri che riguardano migliaia di aspiranti in tutta Italia, ma la ripartizione reale dipende dalla tua regione e dalla tua classe di concorso: il riferimento restano i decreti degli USR.
Per gli aggiornamenti ufficiali sulle nomine e sulle istruzioni operative il punto di riferimento è il portale del Ministero, alla sezione news del MIM. Sul piano sindacale, la UIL Scuola RUA ha più volte chiesto di garantire lo scorrimento degli idonei oltre il limite del 30% in caso di rinunce, per non lasciare vacanti posti già autorizzati: un tema che resta aperto e che potrà pesare sulle assunzioni dei prossimi anni.
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