Per i precari della scuola la partita delle immissioni in ruolo 2026/27 è ancora tutta da giocare: il Ministero non ha ancora comunicato quanti posti saranno destinati alle assunzioni a tempo indeterminato, mentre i sindacati spingono per usare fino in fondo tutte le graduatorie. Lo scorso 26 giugno, durante l'informativa tra il Ministero dell'Istruzione e del Merito e le organizzazioni sindacali, la UIL Scuola ha rilanciato la richiesta di un piano straordinario di stabilizzazione, ricordando che il precariato non è più un'emergenza passeggera ma un dato ormai permanente del sistema.
Se sei un docente precario, in pratica significa questo: le assunzioni partiranno solo quando uscirà il decreto che autorizza il contingente, cioè il numero di posti suddivisi per regione, provincia, grado e classe di concorso. Al momento quel numero non c'è ancora. Conviene quindi tenere d'occhio le comunicazioni ufficiali e avere in ordine la propria posizione nelle graduatorie.
I numeri che pesano sul precariato
Il punto sollevato dalla UIL è semplice da capire. Secondo il sindacato restano quasi 48mila posti vacanti dopo la mobilità, e ogni anno vengono stipulati oltre 250mila contratti a tempo determinato. Sono cifre che, sempre secondo la UIL Scuola, dimostrano come il ricorso ai supplenti non sia un'eccezione ma una componente strutturale: cattedre che servono davvero, coperte però con incarichi annuali invece che con assunzioni stabili.
A sostegno della propria lettura, il sindacato richiama anche un giudizio della Corte dei Conti sul comparto istruzione, che ha segnalato un settore sottofinanziato e un uso del lavoro precario diventato ormai stabile nel tempo.
Il nodo dell'organico di fatto e la data del 30 giugno
C'è un meccanismo tecnico che la UIL indica come una delle cause principali del problema: l'organico di fatto. Si tratta di posti che ogni anno risultano necessari per far funzionare le scuole, ma che vengono autorizzati solo fino al 30 giugno e non fino al 31 agosto. Proprio perché hanno questa scadenza ravvicinata, non possono essere trasformati in posti di ruolo.
Il risultato è quello che molti precari conoscono bene: si viene assunti il 1° settembre e il contratto si chiude puntualmente il 30 giugno, pur svolgendo un lavoro continuativo e necessario. Per spezzare questo ciclo, la UIL chiede di trasformare l'organico di fatto in organico di diritto, così da rendere stabili le cattedre che da anni rispondono a esigenze permanenti.
Cosa chiede la UIL Scuola
Le richieste messe sul tavolo dal sindacato si possono riassumere così:
- un piano straordinario di assunzioni;
- la trasformazione dell'organico di fatto in organico di diritto;
- il pieno utilizzo di tutte le graduatorie ancora vigenti, comprese quelle degli idonei;
- il reclutamento stabile e ordinario dalle GPS per posto comune e sostegno, da affiancare ai concorsi.
L'idea di fondo è valorizzare chi è già abilitato o specializzato e da anni tiene in piedi il funzionamento delle scuole, evitando che migliaia di docenti che hanno già superato una selezione restino precari mentre le cattedre vacanti continuano ad accumularsi.
Le date dell'informativa del 26 giugno
Sul piano operativo, nel corso dell'incontro il Ministero ha illustrato un cronoprogramma. Le assunzioni avverranno tramite le graduatorie di merito dei concorsi, le Graduatorie ad Esaurimento dove ancora presenti e le altre procedure previste, comprese quelle finalizzate al ruolo. Restando alle tappe comunicate dal sindacato:
- entro il 30 luglio: conclusione delle assegnazioni di sede per le assunzioni a tempo indeterminato su posto comune, compresi i contratti finalizzati al ruolo (PNRR), salvi gli scorrimenti per rinunce; per il sostegno, chiusura anche degli scorrimenti da rinunce;
- dal 31 luglio al 13 agosto: assegnazione delle sedi nella provincia di inserimento per gli aspiranti delle GPS sostegno prima fascia nella procedura finalizzata al ruolo;
- entro il 21 agosto: conclusione della fase interprovinciale delle GPS sostegno nella procedura finalizzata al ruolo, con assegnazione di provincia e sede.
Va detto con chiarezza che l'avvio concreto delle operazioni resta legato alla pubblicazione del decreto autorizzativo del contingente: finché non esce quel provvedimento, le date del cronoprogramma sono un quadro di riferimento, non una garanzia di numeri.
Cosa fare adesso
In attesa del decreto, per i precari il consiglio pratico è semplice: verificare la propria collocazione nelle graduatorie utili (graduatorie di merito, GaE dove presenti, GPS sostegno per chi rientra nelle procedure finalizzate al ruolo) e seguire le comunicazioni ufficiali. Il punto di riferimento principale resta il portale del Ministero, dove vengono pubblicati decreti e note operative: mim.gov.it. Per ora il messaggio politico della UIL è netto: senza interventi strutturali, il precariato è destinato a riprodursi anno dopo anno.