Se sei tra il personale ATA che ha sostenuto la prova per le posizioni economiche, in questi giorni puoi controllare la tua posizione nelle graduatorie definitive pubblicate dagli Uffici scolastici provinciali. È l'ultima tappa prima dell'attribuzione del beneficio economico, atteso da decine di migliaia di lavoratrici e lavoratori. Vediamo cosa verificare negli elenchi, chi rientra e da quando partono gli aumenti.
A che punto siamo
La procedura nasce dal decreto ministeriale n. 140 del 12 luglio 2024, che ha avviato l'attribuzione delle nuove posizioni economiche per il triennio 2024/25–2026/27. Dopo le prove finali di febbraio, gli Uffici scolastici hanno pubblicato entro il 5 giugno le graduatorie provvisorie. Da lì sono partiti i dieci giorni per i reclami, e con una nota di fine maggio il Ministero ha fissato al 19 giugno il termine per l'approvazione delle graduatorie definitive con decreto del Direttore generale dell'USR o del dirigente dell'Ambito territoriale.
In pratica, ormai gli elenchi definitivi sono in pubblicazione provincia per provincia sui siti degli Ambiti territoriali. Sono divisi per profilo professionale (collaboratori, assistenti amministrativi, assistenti tecnici e così via) e per tipologia di posizione, e riportano i candidati privi dei dati personali sensibili. Il dato di riferimento ufficiale, con valore legale, è quello pubblicato dall'Ufficio scolastico competente: vale la pena consultarlo direttamente sul portale del proprio Ambito o sul sito del MIM dedicato alle posizioni economiche ATA.
Cosa controllare nell'elenco definitivo
La prova non era selettiva in senso classico: non c'era una soglia da superare, e tutti i partecipanti finiscono in graduatoria. Conta però l'ordine, perché il beneficio spetta solo a chi rientra nel contingente di posti assegnato alla provincia per quel profilo. Per questo i due numeri da incrociare sono la tua posizione e il numero di posti disponibili nel tuo profilo e nella tua provincia.
Le graduatorie sono formate in base al punteggio conseguito nella prova finale, mentre l'anzianità di servizio rileva come criterio di precedenza solo in caso di parità di punteggio, ai sensi dell'art. 13 del DM 140/2024. Verifica quindi che il tuo punteggio sia stato riportato correttamente: se avevi già presentato reclamo perché un periodo di servizio non era stato conteggiato, è proprio in questa fase che la posizione dovrebbe risultare rettificata. Confronta la posizione provvisoria con quella definitiva e controlla che la correzione sia stata recepita.
Un'avvertenza utile: il numero di beneficiari effettivi può anche essere superiore a quello inizialmente previsto dal decreto. Secondo la scheda informativa diffusa dalla FLC CGIL, pensionamenti, passaggi di area o cambi di stato giuridico possono liberare risorse e ampliare il contingente; in alcuni casi scattano anche meccanismi di compensazione tra profili quando in un profilo i candidati sono meno dei posti. Tradotto: chi si trova appena fuori dalla fascia utile non deve dare per persa la partita e fa bene a seguire gli aggiornamenti del proprio Ambito.
Da quando arrivano gli aumenti
La posizione economica non è solo un riconoscimento retributivo: secondo quanto indicato dal MIM, individua – in aggiunta ai compiti propri del profilo – attività da svolgere con autonomia operativa e mansioni ulteriori e più complesse, a cui si accompagna l'importo aggiuntivo in busta paga. Diverse fonti sindacali indicano una decorrenza retroattiva al 1° settembre 2024, con conseguente spettanza degli arretrati maturati nel frattempo; si tratta tuttavia di indicazioni che, allo stato, non risultano confermate da una fonte primaria direttamente accessibile su tempi e modalità.
Sui tempi di pagamento conviene essere prudenti: l'attribuzione si perfeziona con un provvedimento formale dell'amministrazione e la liquidazione passa poi per NoiPA. Indicazioni di provenienza sindacale e operativa avevano prospettato un'erogazione entro l'estate, ma non si tratta di una scadenza confermata da MIM o NoiPA e una data certa per gli arretrati non è ancora stata fissata. Conviene quindi tenere d'occhio il portale NoiPA e le comunicazioni della propria scuola.
Un punto pratico spesso fonte di dubbi riguarda gli incarichi specifici. Opera un meccanismo di riassorbimento: se l'incarico specifico è di importo inferiore alla posizione economica, viene assorbito; se è superiore, viene corrisposta solo la differenza. Le somme già legittimamente percepite negli anni passati non vanno restituite.
Cosa fare adesso
Tre mosse concrete in questi giorni. Primo: scarica dal sito del tuo Ambito territoriale la graduatoria definitiva del tuo profilo e individua la tua posizione. Secondo: confrontala con il contingente di posti assegnato alla provincia per quel profilo, per capire se rientri tra i beneficiari. Terzo: se avevi presentato un reclamo, controlla che la correzione sia stata applicata; se noti ancora un errore evidente sul tuo punteggio o sui dati, rivolgiti tempestivamente all'Ufficio scolastico e, se sei iscritto, al tuo sindacato per valutare le tutele disponibili.
Le graduatorie hanno validità triennale, quindi restano un riferimento anche per le attribuzioni dei prossimi anni man mano che si liberano posti. Vale la pena conservare copia degli atti scaricati e della ricevuta di eventuali reclami già presentati.