Se sei già abilitato su una classe di concorso o specializzato sul sostegno e vuoi insegnare anche un'altra materia, il percorso da 30 CFU "ex art. 13" è la strada più breve: diversi atenei hanno i bandi aperti e in molti casi la domanda va presentata entro luglio. Alcune università hanno fissato la chiusura intorno alla metà del mese, in qualche caso entro il 13 luglio: chi è interessato ha quindi poche settimane per decidere e iscriversi.
Attenzione a non confonderlo con altri percorsi simili. I 30 CFU di cui all'articolo 13 del DPCM 4 agosto 2023 non sono i 30 CFU per chi ha tre anni di servizio (Allegato 2), né i 60 CFU per la prima abilitazione. Sono un percorso più corto e meno costoso, pensato per chi un'abilitazione ce l'ha già e ne vuole una seconda.
Chi può iscriversi
Il percorso è riservato a chi si trova in una di queste situazioni:
- è già abilitato su una classe di concorso e vuole abilitarsi su un'altra;
- è abilitato su un altro grado di istruzione (per esempio la primaria) e vuole insegnare alla secondaria;
- è specializzato sul sostegno e vuole abilitarsi anche su una materia.
In tutti i casi resta indispensabile possedere il titolo di studio coerente con la classe di concorso su cui ci si vuole abilitare: l'abilitazione pregressa non basta da sola se manca la laurea (o il diploma, per gli ITP) richiesta per quella materia. I requisiti vanno posseduti al momento della domanda e si autocertificano in fase di iscrizione.
Quanto vale per la prima fascia GPS
È questo il motivo per cui in tanti guardano al 30 CFU. Conseguita la nuova abilitazione, ci si può iscrivere in prima fascia GPS sulla nuova classe di concorso, con un punteggio che dipende dal voto finale.
Secondo le tabelle allegate all'Ordinanza Ministeriale che regola le GPS per il biennio 2026/2028 (l'OM n. 27 del 16 febbraio 2026), all'abilitazione conseguita con i percorsi del DPCM 4 agosto 2023 sono attribuiti 24 punti fissi più un massimo di 12 punti in base al voto: si va quindi da circa 29 punti (voto 7/10) fino a 36 punti. Una novità di questa tornata riguarda le classi ITP, a cui ora viene riconosciuto un punteggio aggiuntivo legato al percorso, prima escluso; conviene comunque controllare la cifra esatta nelle tabelle dell'ordinanza in vigore.
Un chiarimento utile per evitare aspettative sbagliate: in prima fascia si valuta solo l'abilitazione corrispondente alla classe per cui ci si iscrive. Avere una seconda abilitazione su un'altra classe non aumenta il punteggio della prima fascia, ma vale 3 punti nelle classi in cui si è in seconda fascia. L'abilitazione su materia, inoltre, è valutabile anche nelle GPS sostegno.
Costi e durata
Le cifre cambiano da ateneo ad ateneo, ma l'ordine di grandezza è simile: la tassa di iscrizione si aggira sui 2.000 euro, a cui si aggiungono in genere un contributo per la prova finale (intorno ai 150 euro) e la marca da bollo. Alcune università prevedono la rateizzazione e sconti per chi ha già frequentato propri percorsi abilitanti o di sostegno. Prima di pagare, verifica sempre l'importo, le rate e le eventuali agevolazioni direttamente sul bando dell'ateneo scelto.
Quanto alla durata, si tratta di un percorso più breve degli altri: in genere alcuni mesi, con lezioni online in modalità sincrona (spesso nei fine settimana o in orario pomeridiano) e obbligo di frequenza. Per accedere alla prova finale è richiesta una presenza minima del 70% per ciascuna attività formativa. La prova conclusiva comprende una parte scritta (un progetto didattico) e una lezione simulata.
Cosa fare adesso
I bandi non escono tutti insieme né con le stesse date: la prima cosa da fare è individuare gli atenei che hanno attivato la classe di concorso che ti interessa e controllare la scadenza specifica, perché le finestre di luglio sono strette e non sempre vengono prorogate. Verifica di avere il titolo di studio richiesto, prepara la documentazione per l'autocertificazione e completa domanda e pagamento entro il termine indicato nel bando.
Il quadro normativo di riferimento resta l'articolo 13 del DPCM 4 agosto 2023; per gli aggiornamenti ufficiali su graduatorie e supplenze il punto di riferimento è il portale del Ministero dell'Istruzione e del Merito. Per i dettagli su classi attive, costi e scadenze, però, fa fede sempre il bando del singolo ateneo.
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