Chi sosterrà la seconda prova scritta della maturità nella sessione suppletiva di luglio in un istituto professionale non riceverà una traccia "chiusa": il Ministero fornisce solo una cornice nazionale di riferimento, mentre la prova vera e propria la costruisce la commissione d'esame. È quanto ribadito dalla pagina pubblicata sul sito del Ministero dell'Istruzione e del Merito dedicata alla cornice nazionale della seconda prova per i professionali del vigente ordinamento, sessione suppletiva.
Per studenti, famiglie e segreterie coinvolti negli scritti di recupero, la novità non cambia le regole del gioco: conferma il meccanismo già visto nella sessione ordinaria di giugno. Vediamo cosa significa in concreto.
Come funziona la seconda prova nei professionali
Negli istituti professionali del vigente ordinamento la seconda prova non verte su una singola disciplina, ma sulle competenze in uscita e sui nuclei tematici fondamentali dell'indirizzo. Per questo il Ministero non distribuisce una traccia uguale per tutti: mette a disposizione, all'interno del plico telematico, una cornice nazionale generale di riferimento che indica la tipologia di prova da costruire e i nuclei tematici su cui dovrà basarsi.
A partire da quella cornice, sono le commissioni a elaborare la traccia effettiva, adattandola allo specifico percorso formativo della scuola, al codice ATECO dell'indirizzo e alla dotazione laboratoriale dell'istituto. In pratica: il quadro nazionale lo fissa il MIM, ma il contenuto concreto della prova nasce in commissione.
Il meccanismo prevede l'elaborazione di tre proposte di traccia; il giorno dell'esame se ne sorteggia una, che diventa la prova svolta dai candidati. Per la sessione suppletiva il termine per la predisposizione delle proposte da parte delle commissioni è fissato a inizio luglio.
Le date delle prove suppletive di luglio
La sessione suppletiva serve a chi, per malattia certificata o grave motivo documentato, non ha potuto sostenere gli scritti ordinari del 18 e 19 giugno. Il calendario nazionale colloca:
- la prima prova scritta mercoledì 1° luglio, alle 8:30;
- la seconda prova scritta giovedì 2 luglio, con eventuale prosecuzione nei giorni successivi per gli indirizzi che la prevedono su più giornate.
La data di avvio della seconda prova è quindi fissata a giovedì 2 luglio per tutti; può esserci solo un'eventuale prosecuzione nei giorni successivi per gli indirizzi articolati su più giornate, secondo la programmazione della commissione. Per questo il riferimento più affidabile resta il calendario comunicato dal proprio istituto.
Chi può accedere e con quali tempi
L'accesso alla suppletiva non è automatico. È riservato a chi era assente per malattia certificata o grave motivo documentato, riconosciuto dalla commissione: non è una seconda possibilità per chi non è stato ammesso allo scrutinio finale.
Le tempistiche sono strette. Lo studente assente deve chiedere l'ammissione agli scritti suppletivi presentando la documentazione entro il giorno successivo a quello della prova mancata. Negli istituti in cui la seconda prova si svolge su più giorni, il termine decorre dall'inizio della prova. Tradotto: chi rientra in questa finestra dovrebbe contattare il medico curante e la segreteria scolastica nello stesso giorno dell'assenza, perché le ore utili sono davvero poche.
La gestione tecnica passa dalle segreterie tramite le funzioni del sistema informativo ministeriale: sono gli uffici scolastici, non i singoli candidati, a richiedere i materiali delle prove. Le regole su assenze, sessione suppletiva e straordinaria sono fissate dall'ordinanza ministeriale che disciplina l'esame di Stato di quest'anno scolastico.
Cosa fare adesso
Se sei uno studente in attesa della suppletiva, tieni sotto controllo il registro elettronico e gli avvisi della tua scuola: la convocazione e l'orario preciso della seconda prova arrivano da lì. Se invece sei rimasto assente a una prova in questi giorni, muoviti subito: la finestra per presentare la documentazione si chiude entro il giorno dopo.
Per i dettagli operativi e gli aggiornamenti ufficiali, il punto di riferimento è il portale del Ministero: mim.gov.it.
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