La prima prova scritta suppletiva della Maturità 2026 si svolge domani, mercoledì 1° luglio, alle ore 8:30. Ma attenzione: non è una seconda occasione aperta a tutti. Possono presentarsi soltanto i candidati che non hanno sostenuto le prove ordinarie del 18 e 19 giugno scorsi per malattia certificata o per un grave motivo documentato, riconosciuto dalla commissione. Chi era semplicemente assente, senza giustificazione valida, non rientra in questo calendario.
È la distinzione che genera più equivoci ogni anno, e vale la pena chiarirla subito.
Chi può sostenere la suppletiva (e chi no)
La sessione suppletiva è una rete di salvataggio per chi è stato fermato da un imprevisto serio e dimostrabile: una malattia con certificato medico, un infortunio, un grave motivo personale o familiare. La parola chiave è documentato: senza una certificazione che la commissione possa valutare e riconoscere, non c'è accesso al recupero e la prova ordinaria si considera persa.
Restano invece esclusi due gruppi che spesso vengono confusi:
- chi non è stato ammesso all'esame in sede di scrutinio finale: la suppletiva non è un'alternativa per recuperare la mancata ammissione;
- chi ha saltato le prove ordinarie senza un impedimento giustificato e documentato.
In sintesi: la suppletiva serve a chi poteva sostenere l'esame ed è stato bloccato da una causa di forza maggiore, non a chi era già fuori dai giochi.
Come si chiede l'ammissione
I tempi sono stretti e questo è il punto operativo più importante per le famiglie coinvolte. Lo studente assente deve presentare istanza al presidente della commissione entro il giorno successivo a quello della prova mancata, allegando la documentazione che attesta l'impedimento. Negli indirizzi in cui la seconda prova si svolge su più giorni, il termine decorre dal giorno successivo all'inizio dello scritto.
È la commissione a valutare la richiesta e a decidere se ammettere il candidato. Per chi si è trovato in questa situazione la regola pratica è una sola: muoversi nello stesso giorno della prova, contattando subito il medico curante e la segreteria scolastica per non bruciare il termine.
Il calendario degli scritti suppletivi
Le prove sono concentrate nella prima settimana di luglio:
| Prova | Data | Orario |
|---|---|---|
| Prima prova scritta suppletiva | Mercoledì 1° luglio 2026 | 8:30 |
| Seconda prova scritta suppletiva | Giovedì 2 luglio 2026 | — |
| Terza prova (scuole di lingua slovena) | Venerdì 3 luglio 2026 | 8:30 |
| Terza prova (altri istituti interessati) | Martedì 7 luglio 2026 | 8:30 |
Per gli indirizzi in cui la seconda prova richiede più giornate, lo svolgimento può proseguire nei giorni successivi, escluso il sabato. Le prove si tengono di norma presso la stessa sede d'esame assegnata al candidato, con le commissioni già operative.
E se non si può sostenere nemmeno la suppletiva?
Quando un impedimento documentato impedisce di affrontare anche gli scritti suppletivi, o di completare il colloquio orale entro i tempi fissati dalla commissione, interviene la sessione straordinaria, riservata ai casi davvero eccezionali. Anche qui la domanda va presentata al presidente della commissione entro il giorno successivo all'assenza; saranno poi il Ministero e gli Uffici Scolastici Regionali a stabilire calendario e modalità. È l'ultima possibilità di recupero prevista dall'ordinamento.
L'ordinanza considera infine il caso in cui l'imprevisto si presenti a prove già iniziate: in quella circostanza è il presidente della commissione a decidere se consentire il completamento o rinviare il candidato alla suppletiva o alla straordinaria.
Cosa fare adesso
Per gli studenti convocati domani il consiglio è semplice: presentarsi nella sede d'esame indicata dalla propria commissione con un documento di identità, alle 8:30. Per chi invece dovesse trovarsi assente a una prova suppletiva per un nuovo impedimento, vale la stessa logica di sempre: certificato e istanza al presidente entro il giorno dopo.
Le regole di quest'anno sono fissate dall'ordinanza ministeriale sull'esame di Stato 2025/2026 (in particolare nella parte dedicata alle assenze dei candidati), nel quadro del D.Lgs. 62/2017 in materia di valutazione ed esami di Stato. Le date ufficiali sono richiamate anche nell'ordinanza sul calendario scolastico pubblicata dal Ministero dell'Istruzione e del Merito.