Le immissioni in ruolo dei docenti per il 2026/27 hanno un calendario, ma non ancora i numeri: per sapere quanti posti saranno assegnati bisogna aspettare il via libera del Ministero dell'Economia, che resta subordinato all'emanazione del decreto autorizzativo sul contingente. Nel frattempo è stata illustrata una bozza delle istruzioni operative e del relativo allegato che stabilisce in che ordine si scorrono le graduatorie e come si svolgeranno le nomine.
L'informativa tra Ministero dell'Istruzione e del Merito e sindacati si è tenuta lo scorso 26 giugno. In quell'occasione l'amministrazione ha messo sul tavolo due cose: il cronoprogramma delle operazioni e la bozza delle istruzioni operative. Quello che ancora manca, e che blocca di fatto la partenza delle convocazioni, è il contingente: il numero dei posti autorizzati, che il Ministero ripartirà poi tra le regioni e che gli Uffici scolastici distribuiranno per provincia e classe di concorso.
Da quali graduatorie si assume
Il meccanismo di fondo resta quello degli anni scorsi: metà dei posti va alle Graduatorie ad Esaurimento (GaE), dove ancora esistono, e l'altra metà alle graduatorie dei concorsi. All'interno di questo 50% concorsuale c'è però un ordine preciso da rispettare, che cambia tra i diversi gradi di scuola e che la bozza riepiloga procedura per procedura: prima i vincitori dei concorsi più datati, poi a scalare quelli più recenti, fino ai concorsi del PNRR.
La novità di quest'anno riguarda gli elenchi regionali degli idonei: se dopo lo scorrimento delle procedure ordinarie restano posti liberi, si potrà attingere anche da questi elenchi. È un passaggio che molti docenti idonei – cioè chi ha superato il concorso ma è rimasto fuori dai posti banditi – attendevano da tempo, perché allarga le possibilità di assunzione oltre i soli vincitori.
Per il sostegno, una volta esaurite le graduatorie ordinarie, si procederà con le assunzioni dalla GPS sostegno di prima fascia e, in ultima battuta, con la mini call veloce.
Come funzionano le due fasi
Le operazioni si svolgeranno, come di consueto, sulla piattaforma ministeriale e saranno divise in fasi con finestre temporali molto strette. In sostanza il docente convocato riceve l'avviso, entra nel sistema ed esprime le proprie preferenze – provincia e sede – entro il tempo assegnato.
Due aspetti pratici da tenere a mente. Il primo: la mancata indicazione di province, classi di concorso o tipologie di posto disponibili è considerata rinuncia, con esclusione del candidato dagli scorrimenti riferiti ai posti non richiesti. Il secondo: una volta assegnata la sede, ci sono cinque giorni per accettare o rinunciare, e la rinuncia è definitiva. Conviene quindi tenere d'occhio le comunicazioni dell'Ufficio scolastico e farsi trovare pronti, perché i tempi di risposta sono ridotti.
Le scadenze del calendario
Il cronoprogramma illustrato ai sindacati prevede una tabella di marcia serrata, con l'obiettivo di chiudere tutto prima dell'avvio dell'anno scolastico:
- Entro il 30 luglio: conclusione delle assegnazioni di sede per i posti a tempo indeterminato, PNRR e sostegno, con gli scorrimenti derivanti dalle rinunce.
- Dal 31 luglio al 13 agosto: assunzioni da GPS sostegno di prima fascia.
- Entro il 21 agosto: conclusione della fase interprovinciale della GPS sostegno.
Va detto con chiarezza che si tratta di obiettivi indicati nella bozza, non di date già blindate. Il testo delle istruzioni operative non è ancora definitivo e potrebbe subire modifiche, e soprattutto nulla parte davvero finché non arriva il decreto del MEF sul contingente.
Cosa fare adesso
Per ora non c'è una domanda da presentare: la fase delle preferenze scatterà solo dopo l'autorizzazione dei numeri e le convocazioni degli Uffici scolastici provinciali. Il consiglio concreto è verificare la propria posizione nelle graduatorie di interesse – GaE, graduatorie di merito del concorso, GPS sostegno – e controllare gli avvisi pubblicati dal proprio USP sui posti disponibili dopo la mobilità. Quando arriveranno le convocazioni, i tempi per rispondere saranno brevi.
La scheda di sintesi della UIL Scuola sull'incontro del 26 giugno è disponibile sul sito del sindacato; gli aggiornamenti ufficiali e le successive note saranno pubblicati dal Ministero dell'Istruzione e del Merito.