Oggi, martedì 30 giugno, sono 25 le città italiane in bollino rosso per il caldo, e in molti istituti gli orali della Maturità sono ancora in corso: chi affronta il colloquio, chi siede in commissione e chi accompagna i bambini ai centri estivi o alle scuole dell'infanzia deve fare i conti con temperature che al Centro-Nord superano i 36-37 gradi. La buona notizia è che la svolta è vicina: secondo le previsioni, da mercoledì 1° luglio un fronte perturbato in arrivo dal Nord Europa porterà temporali e un calo delle temperature, partendo dal Settentrione.
Il bollino rosso non è un semplice "fa molto caldo". Nel sistema del Ministero della Salute è il livello 3, il più alto: indica condizioni che possono avere effetti sulla salute non solo di anziani, bambini piccoli e malati cronici, ma anche di persone sane e attive. È esattamente la situazione in cui si trova chi passa ore in un'aula affollata per un esame.
Quali città sono in allerta
Secondo l'ultimo bollettino del Ministero della Salute, ripreso dall'ANSA, le città contrassegnate dal bollino rosso passano da 22 a 25 proprio tra oggi e domani: alle ventidue già in emergenza si aggiungono Cagliari, Catania e Trieste. Il monitoraggio riguarda 27 città italiane. Le uniche fuori dal rosso restano Reggio Calabria, che oggi passa al bollino arancione, e Messina, che mantiene il giallo.
Per sapere com'è la situazione nella propria città giorno per giorno conviene controllare direttamente i bollettini sulle ondate di calore del Ministero della Salute, aggiornati ogni giorno feriale.
Maturità sotto il sole: cosa possono fare studenti e commissioni
Per chi ha ancora l'orale davanti, qualche accortezza pratica fa la differenza. Conviene arrivare con una bottiglia d'acqua e bere prima e dopo il colloquio, scegliere abiti leggeri e in fibre naturali, ed evitare di restare al sole nelle ore centrali mentre si aspetta il proprio turno. Le commissioni, dal canto loro, possono organizzarsi per limitare i disagi: aule schermate dal sole, pause, ricambio d'aria. Non esiste una norma che imponga di sospendere gli esami per il caldo, ma i presidenti di commissione hanno margine per gestire orari e ambienti in modo ragionevole.
Vale la pena ricordare che il caldo non riguarda solo i maturandi. A fine giugno restano aperti nidi, scuole dell'infanzia e numerosi centri estivi: per i più piccoli, che faticano più degli adulti a regolare la temperatura corporea, l'attenzione deve essere massima.
Le regole del Ministero, in breve
Il Ministero della Salute ha rilanciato anche per il 2026 il suo decalogo contro il caldo. Le indicazioni principali, utili a scuola come a casa, sono semplici:
- evitare l'esposizione diretta al sole e gli sforzi fisici intensi nelle ore più calde, tra le 11 e le 18;
- bere spesso, almeno un litro e mezzo d'acqua al giorno, anche senza sentire lo stimolo della sete, e limitare alcolici e bevande molto zuccherate;
- preferire pasti leggeri, ricchi di frutta e verdura fresca;
- schermare le finestre esposte al sole e arieggiare gli ambienti nelle ore più fresche;
- non lasciare mai bambini, anziani o persone fragili in auto parcheggiate al sole, neppure per pochi minuti;
- tenere d'occhio anziani soli e persone non autosufficienti, segnalando ai servizi eventuali situazioni a rischio.
Il Ministero ricorda anche il numero di pubblica utilità 1500, dedicato a informazioni e consigli sulle ondate di calore.
Quando finisce
Il sollievo dovrebbe arrivare a partire da domani. Le previsioni riprese dall'ANSA indicano per mercoledì 1° luglio l'ingresso di aria più fresca e instabile, con temporali che dal Nord si estenderanno verso parte del Centro-Sud. Attenzione però: lo scontro tra le masse d'aria può accendere fenomeni intensi, dalle forti grandinate alle violente raffiche di vento. In altre parole, il caldo lascerà spazio al maltempo, e anche in questo caso converrà tenere d'occhio le allerte locali. Dopo questa fase, comunque, è atteso un nuovo ritorno del sole e del caldo sulla penisola.
In sintesi: ancora due giorni difficili, poi una tregua. Per chi è impegnato con la Maturità o accompagna i più piccoli a scuola in questi giorni, il consiglio resta lo stesso: acqua, ombra, ore fresche e buon senso.