Le scuole italiane restano senza un Direttore dei servizi generali e amministrativi titolare in centinaia di sedi, e le graduatorie del concorso 2024 si avviano all'esaurimento. Per ora non c'è un nuovo bando ufficiale: quello che si muove sul tavolo è la richiesta dei sindacati e delle associazioni di categoria di prorogare le graduatorie esistenti e programmare nuove procedure. Se sei un aspirante DSGA o un facente funzione, la cosa concreta da fare adesso è una sola: tenere d'occhio la tua graduatoria regionale e gli scorrimenti, perché è da lì che passeranno le prossime assunzioni.
Quanti posti sono scoperti
Il quadro è quello di una carenza strutturale. Nell'anno scolastico 2025/2026 sono rimasti scoperti oltre 560 posti di DSGA su un organico di circa 7.400 unità. La situazione, secondo le stime dell'associazione di categoria ANQUAP, è destinata a peggiorare: ai posti già vacanti si sommeranno circa 250 cessazioni per pensionamento previste dal 1° settembre 2026. Il risultato è una proiezione di quasi 800 sedi scoperte per il 2026/2027, con punte critiche nelle regioni del Nord.
Tradotto in pratica per le scuole: molte segreterie continueranno a funzionare con un DSGA in reggenza (un titolare che copre più istituti) o con un facente funzione, cioè un assistente amministrativo che svolge le mansioni superiori senza essere di ruolo nel profilo.
Perché i posti restano vuoti nonostante il concorso
Il concorso ordinario per l'accesso all'area dei funzionari e dell'elevata qualificazione — la figura che corrisponde al DSGA — è stato bandito a fine 2024 per 1.435 posti, con prova scritta, prova orale e valutazione dei titoli. Il problema è emerso ai risultati: in diverse regioni i vincitori non sono bastati a coprire le sedi disponibili. Complessivamente, tra il concorso ordinario e la procedura riservata ai facenti funzione, le assunzioni effettive degli ultimi due anni scolastici si sono fermate intorno al 70% dei posti messi a bando.
Da qui il nodo: con le graduatorie di merito che si avviano all'esaurimento e un consistente ricambio per pensionamenti, senza un intervento il numero di sedi senza titolare rischia di crescere ancora.
Cosa chiedono sindacati e associazioni
La direzione indicata è duplice. Da un lato la proroga delle graduatorie del concorso 2024, per continuare ad attingere agli idonei già selezionati invece di lasciarle scadere. Nell'esame parlamentare del decreto-legge PNRR di inizio 2026 sono stati segnalati emendamenti che andavano proprio in questa direzione, ipotizzando l'estensione della validità della graduatoria oltre la scadenza ordinaria. Dall'altro lato, la richiesta di programmare nuovi bandi — ordinari e riservati — con una cadenza regolare, così da non ritrovarsi periodicamente con scuole prive di un direttore amministrativo.
ANQUAP ha anche proposto di utilizzare in modo più ampio le graduatorie esistenti, attingendo sia agli idonei del concorso ordinario sia a quelli della procedura riservata, e di destinare alle assunzioni tutti i posti effettivamente vacanti e disponibili. Si tratta, va detto con chiarezza, di proposte: misure che diventeranno operative solo se e quando saranno recepite in un provvedimento.
Cosa significa per gli aspiranti e i facenti funzione
Per chi è già in graduatoria, la notizia è incoraggiante: i posti scoperti ci sono, e finché restano idonei le assunzioni possono proseguire per scorrimento. Per i facenti funzione, l'eventuale proroga e l'utilizzo delle graduatorie riservate sono lo scenario più favorevole a una stabilizzazione. Per chi punta a un nuovo concorso, invece, la prudenza è d'obbligo: a oggi nessun nuovo bando è stato pubblicato e le tempistiche dipenderanno dalle scelte del Ministero e dalle risorse disponibili.
Cosa fare adesso
- Aspiranti già idonei: controlla la tua posizione nella graduatoria regionale e segui gli scorrimenti pubblicati dall'Ufficio scolastico, da cui dipendono le immissioni in ruolo dal 1° settembre.
- Facenti funzione: tieni d'occhio gli sviluppi su proroga e graduatorie riservate, che sono il canale di stabilizzazione più probabile.
- Chi aspetta un nuovo bando: monitora le pubblicazioni ufficiali e non dare per scontate date che non sono ancora state fissate.
Per gli avvisi ufficiali sui concorsi del comparto scuola conviene fare riferimento al portale del Ministero dell'Istruzione e del Merito, dove vengono pubblicati bandi e note operative. Sul fronte normativo e sui prossimi passaggi, la partita del reclutamento DSGA è destinata a tornare di attualità già nei prossimi mesi: continueremo a seguirla.
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