Se in famiglia c'è uno studente delle medie o delle superiori, è il momento di controllare il bando della propria Regione: i contributi per l'acquisto dei libri di testo dell'anno scolastico 2026/2027 sono già partiti in molte zone d'Italia e alcune finestre chiudono nei prossimi giorni. In Toscana, ad esempio, le domande si chiudono il 30 giugno; in Piemonte c'è tempo fino al 16 luglio. Per non perdere l'aiuto serve soprattutto una cosa: un'attestazione ISEE 2026 valida.
Il bonus libri non è una misura unica decisa a Roma, ma un insieme di contributi gestiti dalle Regioni e dai Comuni. Cambiano i nomi (in qualche territorio si chiama "voucher scuola" o "libri gratis"), cambiano le soglie ISEE e cambiano soprattutto le date. Per questo la regola pratica è una sola: il riferimento è sempre la Regione o il Comune di residenza dello studente, non un portale nazionale.
Chi può fare domanda
I requisiti variano da bando a bando, ma lo schema di fondo è quasi ovunque lo stesso. Servono la residenza nella Regione (o nel Comune) che pubblica l'avviso, l'iscrizione dello studente a una scuola secondaria di primo o secondo grado per il 2026/2027 e un valore ISEE entro la soglia fissata dal bando. Le soglie regionali sono storicamente più basse del tetto nazionale: in Toscana, ad esempio, il bando "Libri gratis" richiede un ISEE fino a 15.800 euro, mentre il voucher piemontese per i libri (tipo B) si ferma intorno ai 15.700 euro.
Attenzione a un dettaglio che ogni anno fa scartare molte domande: l'ISEE deve essere quello del 2026, in corso di validità. Un'attestazione vecchia, scaduta o calcolata in modo non conforme al bando può comportare l'esclusione. Se non lo si è ancora rinnovato, conviene muoversi subito, rivolgendosi a un CAF o al portale INPS.
Quanto vale e come arrivano i soldi
Gli importi dipendono dalla Regione e, spesso, dalla classe frequentata. In Toscana il contributo è calcolato sul costo medio dei libri per ciascuna classe e va indicativamente da circa 137 a 348 euro. In Piemonte il voucher per i libri può arrivare fino a 500 euro e viene caricato su un'app dedicata, da spendere presso gli esercizi convenzionati.
Cambia anche il modo in cui si riceve l'aiuto. Alcune amministrazioni erogano un voucher o un buono da usare in libreria; altre rimborsano la spesa già sostenuta, ma solo dietro presentazione di fatture o "scontrini parlanti" (quelli che riportano il codice fiscale dell'acquirente e il tipo di acquisto). In quest'ultimo caso il consiglio è semplice ma decisivo: conservare con cura tutte le ricevute dei libri, altrimenti il rimborso salta.
Le scadenze: occhio alle finestre estive
Non c'è un'unica data nazionale. La maggior parte delle Regioni apre i bandi tra settembre e ottobre, ma alcune anticipano già a giugno-luglio. Ecco perché chi risiede in un territorio "veloce" rischia di farsi sfuggire l'aiuto se aspetta l'inizio della scuola.
- Toscana — bando "Libri gratis" 2026/2027: domande online fino alle 18 del 30 giugno 2026 (ISEE fino a 15.800 euro).
- Piemonte — voucher scuola 2026/2027: domande fino alle 13 del 16 luglio 2026. Conta l'ISEE più basso, non l'ordine di arrivo.
- Altre Regioni e Comuni — molte finestre apriranno tra settembre e ottobre; le date precise vengono pubblicate sui siti regionali e comunali.
In diversi Comuni (anche in Puglia, tra gli altri) le scadenze locali per i contributi sui libri si collocano a metà luglio: la regola, di nuovo, è verificare l'avviso del proprio Comune di residenza, perché le date possono differire anche tra città vicine.
La novità nazionale: un contributo in più, ma i dettagli mancano
La Legge di Bilancio 2026 ha introdotto un nuovo fondo nazionale per l'acquisto dei libri, destinato alle famiglie con ISEE fino a 30.000 euro e gestito attraverso i Comuni. La misura riguarda gli studenti delle superiori e copre i testi indicati nelle liste adozionali, compresi e-book e materiali digitali, a condizione di non beneficiare già di altri aiuti per la stessa spesa.
Su questo fronte, però, serve cautela: le regole operative (importi per famiglia, finestre di domanda, criteri di priorità) sono affidate a un decreto attuativo interministeriale. Finché quel provvedimento non sarà pubblicato e i Comuni non avranno aperto i relativi avvisi, i dettagli pratici restano da definire. In altre parole, il fondo nazionale esiste sulla carta, ma per fare domanda nel concreto bisognerà attendere i bandi locali.
Cosa fare adesso
In attesa che ogni territorio pubblichi le sue regole definitive, ci sono tre mosse utili da subito: procurarsi o rinnovare l'ISEE 2026; attivare SPID o CIE del genitore (o dello studente maggiorenne), perché le domande si presentano quasi sempre online; conservare scontrini e fatture dei libri, indispensabili dove il contributo è a rimborso. Poi basta tenere d'occhio il sito della propria Regione e del proprio Comune: è lì che escono le scadenze ufficiali. Per chi vive in Toscana o in Piemonte, invece, il momento di agire è ora.
Le pagine ufficiali di riferimento sono quelle istituzionali, ad esempio il portale Libri gratis della Regione Toscana e la sezione voucher scuola della Regione Piemonte.