Scuola

Bonus libri 2026/2027: chi ne ha diritto, importi e scadenze regione per regione

29 giugno 2026 di Francesco Perrone

Se in famiglia c'è uno studente delle medie o delle superiori, è il momento di controllare il bando della propria Regione: i contributi per l'acquisto dei libri di testo dell'anno scolastico 2026/2027 sono già partiti in molte zone d'Italia e alcune finestre chiudono nei prossimi giorni. In Toscana, ad esempio, le domande si chiudono il 30 giugno; in Piemonte c'è tempo fino al 16 luglio. Per non perdere l'aiuto serve soprattutto una cosa: un'attestazione ISEE 2026 valida.

Il bonus libri non è una misura unica decisa a Roma, ma un insieme di contributi gestiti dalle Regioni e dai Comuni. Cambiano i nomi (in qualche territorio si chiama "voucher scuola" o "libri gratis"), cambiano le soglie ISEE e cambiano soprattutto le date. Per questo la regola pratica è una sola: il riferimento è sempre la Regione o il Comune di residenza dello studente, non un portale nazionale.

Chi può fare domanda

I requisiti variano da bando a bando, ma lo schema di fondo è quasi ovunque lo stesso. Servono la residenza nella Regione (o nel Comune) che pubblica l'avviso, l'iscrizione dello studente a una scuola secondaria di primo o secondo grado per il 2026/2027 e un valore ISEE entro la soglia fissata dal bando. Le soglie regionali sono storicamente più basse del tetto nazionale: in Toscana, ad esempio, il bando "Libri gratis" richiede un ISEE fino a 15.800 euro, mentre il voucher piemontese per i libri (tipo B) si ferma intorno ai 15.700 euro.

Attenzione a un dettaglio che ogni anno fa scartare molte domande: l'ISEE deve essere quello del 2026, in corso di validità. Un'attestazione vecchia, scaduta o calcolata in modo non conforme al bando può comportare l'esclusione. Se non lo si è ancora rinnovato, conviene muoversi subito, rivolgendosi a un CAF o al portale INPS.

Quanto vale e come arrivano i soldi

Gli importi dipendono dalla Regione e, spesso, dalla classe frequentata. In Toscana il contributo è calcolato sul costo medio dei libri per ciascuna classe e va indicativamente da circa 137 a 348 euro. In Piemonte il voucher per i libri può arrivare fino a 500 euro e viene caricato su un'app dedicata, da spendere presso gli esercizi convenzionati.

Cambia anche il modo in cui si riceve l'aiuto. Alcune amministrazioni erogano un voucher o un buono da usare in libreria; altre rimborsano la spesa già sostenuta, ma solo dietro presentazione di fatture o "scontrini parlanti" (quelli che riportano il codice fiscale dell'acquirente e il tipo di acquisto). In quest'ultimo caso il consiglio è semplice ma decisivo: conservare con cura tutte le ricevute dei libri, altrimenti il rimborso salta.

Le scadenze: occhio alle finestre estive

Non c'è un'unica data nazionale. La maggior parte delle Regioni apre i bandi tra settembre e ottobre, ma alcune anticipano già a giugno-luglio. Ecco perché chi risiede in un territorio "veloce" rischia di farsi sfuggire l'aiuto se aspetta l'inizio della scuola.

In diversi Comuni (anche in Puglia, tra gli altri) le scadenze locali per i contributi sui libri si collocano a metà luglio: la regola, di nuovo, è verificare l'avviso del proprio Comune di residenza, perché le date possono differire anche tra città vicine.

La novità nazionale: un contributo in più, ma i dettagli mancano

La Legge di Bilancio 2026 ha introdotto un nuovo fondo nazionale per l'acquisto dei libri, destinato alle famiglie con ISEE fino a 30.000 euro e gestito attraverso i Comuni. La misura riguarda gli studenti delle superiori e copre i testi indicati nelle liste adozionali, compresi e-book e materiali digitali, a condizione di non beneficiare già di altri aiuti per la stessa spesa.

Su questo fronte, però, serve cautela: le regole operative (importi per famiglia, finestre di domanda, criteri di priorità) sono affidate a un decreto attuativo interministeriale. Finché quel provvedimento non sarà pubblicato e i Comuni non avranno aperto i relativi avvisi, i dettagli pratici restano da definire. In altre parole, il fondo nazionale esiste sulla carta, ma per fare domanda nel concreto bisognerà attendere i bandi locali.

Cosa fare adesso

In attesa che ogni territorio pubblichi le sue regole definitive, ci sono tre mosse utili da subito: procurarsi o rinnovare l'ISEE 2026; attivare SPID o CIE del genitore (o dello studente maggiorenne), perché le domande si presentano quasi sempre online; conservare scontrini e fatture dei libri, indispensabili dove il contributo è a rimborso. Poi basta tenere d'occhio il sito della propria Regione e del proprio Comune: è lì che escono le scadenze ufficiali. Per chi vive in Toscana o in Piemonte, invece, il momento di agire è ora.

Le pagine ufficiali di riferimento sono quelle istituzionali, ad esempio il portale Libri gratis della Regione Toscana e la sezione voucher scuola della Regione Piemonte.

Tags: cronaca famiglie isee
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