Il voto finale dell'esame di terza media 2026 si ottiene facendo la media tra il voto di ammissione e la media dei voti delle tre prove scritte e del colloquio orale. Il risultato, espresso in decimi, si arrotonda all'unità superiore quando la frazione è pari o superiore a 0,5 e all'unità inferiore in caso contrario. Per superare l'esame serve almeno un 6; con il 10 si può ottenere anche la lode.

Con la pubblicazione degli esiti dell'esame di Stato conclusivo del primo ciclo, il modo in cui nasce quel numero affisso all'albo è definito da una procedura precisa. Il meccanismo è fissato dall'articolo 13 del DM 741 del 3 ottobre 2017, in attuazione del decreto legislativo 62/2017, e non lascia margini di interpretazione alle commissioni.

Come si calcola il voto finale: la formula

La determinazione del voto avviene in due passaggi successivi, secondo quanto previsto dall'articolo 13 del DM 741/2017. Prima la sottocommissione calcola la media dei voti delle prove d'esame, poi fa la media tra questo valore e il voto di ammissione.

  • Primo passaggio: media aritmetica tra i voti delle tre prove scritte (italiano, competenze logico-matematiche, lingue straniere) e del colloquio orale, senza applicare alcun arrotondamento in questa fase.
  • Secondo passaggio: media tra il voto di ammissione e la media delle prove appena ottenuta.
  • Arrotondamento finale: applicato solo all'esito di questa seconda media.

In sintesi: voto finale = (voto di ammissione + media delle prove) / 2. Ogni componente è espressa in decimi.

Cos'è il voto di ammissione e quanto pesa

Il voto di ammissione è attribuito dal consiglio di classe in sede di scrutinio finale, espresso in decimi senza frazioni decimali. Tiene conto del percorso scolastico del triennio secondo i criteri deliberati dal collegio dei docenti.

Nel calcolo finale il voto di ammissione pesa per metà: vale quanto l'intero blocco delle prove d'esame messe insieme. È un elemento spesso sottovalutato dalle famiglie, ma decisivo: un buon voto di ammissione fa da cuscinetto in caso di prove andate meno bene, e viceversa.

L'arrotondamento: quando il 7,5 diventa 8

L'arrotondamento si applica una sola volta, al termine del calcolo. La regola è semplice: per frazioni pari o superiori a 0,5 si arrotonda all'unità superiore, a favore del candidato; per frazioni inferiori a 0,5 si arrotonda all'unità inferiore.

  • Un risultato di 7,5 (o 7,6, 7,7…) diventa 8.
  • Un risultato di 8,2 resta 8.
  • Un risultato di 5,5 diventa 6, sufficiente a superare l'esame.

Un esempio pratico di calcolo

Ipotizziamo uno studente ammesso con 8, che nelle tre prove scritte ottiene 7 in italiano, 7 in competenze logico-matematiche e 8 in lingue straniere, più 8 al colloquio orale.

Con questi quattro elementi (7, 7, 8 e 8) la media delle prove è 30 diviso 4, cioè 7,5. La media tra il voto di ammissione (8) e la media delle prove (7,5) dà 15,5 diviso 2, ovvero 7,75, che si arrotonda a 8. Lo stesso studente, con prove più deboli (7, 6, 6 e 7), arriverebbe a una media delle prove di 6,5 e a un voto finale di 7,25, arrotondato a 7.

Voto minimo, lode e prove INVALSI

L'esame si intende superato con una valutazione finale di almeno sei decimi. Chi non raggiunge il 6 non consegue la licenza media e ripete l'anno.

La lode può essere attribuita solo ai candidati che ottengono un voto finale di 10/10. Non è automatica: viene proposta dalla sottocommissione e deliberata all'unanimità dalla commissione, tenendo conto sia degli esiti delle prove sia del percorso scolastico del triennio.

Attenzione a un equivoco diffuso: le prove INVALSI, sostenute ad aprile, sono requisito di ammissione all'esame ma non incidono sul voto finale. Servono a fornire dati comparabili a livello nazionale, non a determinare la media.

Date da ricordare

  • Prove ed esiti: le prove scritte e il colloquio si concludono entro fine giugno; gli esiti vengono pubblicati all'albo di ciascun istituto al termine delle operazioni d'esame.
  • Sessione suppletiva: per chi è risultato assente per gravi e documentati motivi, si conclude entro il 30 giugno (in casi eccezionali entro il termine dell'anno scolastico).
  • Certificazione delle competenze: rilasciata ai candidati interni che superano l'esame, accompagna il diploma.

Cosa fare adesso: per leggere correttamente l'esito basta tenere a mente la formula. Se il numero affisso vi sorprende, ricordate che il voto di ammissione pesa per metà e che l'arrotondamento gioca a favore solo a partire dalla frazione 0,5. Per chiarimenti sui criteri specifici applicati, il riferimento è il regolamento d'istituto e i criteri deliberati dal collegio dei docenti, consultabili presso la segreteria della scuola.