Scuola

Calendario scolastico Veneto 2026/2027: delibera ritirata, le date

27 giugno 2026 di Francesco Perrone

La Regione del Veneto ritira la delibera n. 239 del 14 aprile 2026 sul calendario scolastico 2026/2027 e si prepara a riscriverne le date. Il motivo è uno scarto di pochi giorni: le lezioni erano fissate a sabato 12 giugno 2027, ma l'Ordinanza Ministeriale n. 106 del 10 giugno 2026 colloca la prima prova della Maturità a mercoledì 16 giugno 2027, lasciando appena quattro giorni per scrutini, insediamento delle commissioni e preparazione degli studenti.

Aggiornamento giugno 2026: l'assessore regionale all'Istruzione e alla Formazione Valeria Mantovan ha confermato che la delibera sarà ritirata e ripresentata in Giunta, con l'obiettivo di anticipare la fine delle lezioni e ricreare un margine sufficiente prima degli esami di Stato.

Cosa è successo: il conflitto tra calendario regionale e Maturità

Il nodo nasce dall'incrocio tra due atti. Il primo è la Deliberazione della Giunta Regionale n. 239, approvata il 14 aprile 2026, che aveva definito il calendario scolastico veneto per il 2026/2027. Il secondo è l'Ordinanza Ministeriale n. 106 del 10 giugno 2026, con cui il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha fissato il calendario di festività ed esami per il prossimo anno scolastico.

Quando la Giunta di Palazzo Balbi aveva approvato il proprio calendario, ad aprile, le date nazionali della Maturità non erano ancora note. All'epoca, come riportato da Il Gazzettino, nessuno aveva sollevato obiezioni. Il problema è emerso solo dopo la pubblicazione dell'ordinanza ministeriale.

Le date della delibera n. 239 (ora superate)

Secondo quanto pubblicato sul portale della Regione del Veneto, la delibera ritirata prevedeva:

Tra fine lezioni e avvio degli esami restavano dunque quattro giorni, di cui uno festivo: il 2 giugno cade nei conteggi delle sospensioni, e la domenica 13 giugno avrebbe dovuto, in teoria, ospitare gli scrutini delle classi quinte.

Perché quattro giorni non bastano

In quell'intervallo le scuole devono completare una serie di adempimenti che mal si conciliano con tempi così stretti. Gli istituti hanno segnalato in particolare:

Sul piano politico, la criticità è stata sollevata in Consiglio regionale da più voci. Il capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra Carlo Cunegato ha definito illogico approvare le date di fine lezioni senza conoscere quelle degli esami nazionali. Il consigliere Stefano Valdegamberi ha sottolineato come l'ipotesi di svolgere gli scrutini di domenica risulti di fatto impraticabile.

Cosa cambia: la riprogrammazione in arrivo

La soluzione tecnica non passa dall'autonomia delle singole scuole. Il margine di adattamento concesso ai singoli istituti — fino a tre giorni — non è sufficiente a colmare lo scarto. Serve un intervento a monte sull'intero calendario regionale.

L'assessore Mantovan ha indicato l'obiettivo di anticipare la chiusura delle lezioni, con l'ipotesi di portarla almeno al 9 giugno 2027. Per recuperare il monte ore di lezione previsto dalla normativa, però, la rimodulazione potrebbe comportare il sacrificio di alcuni periodi di sospensione e dei "ponti" festivi inseriti nella delibera originaria. Il calendario veneto del 2026/2027 si caratterizzava infatti per l'assenza di ponti aggiuntivi, compensata da una conclusione delle lezioni più avanzata nel mese di giugno.

Cosa fare adesso

Per studenti, famiglie e personale scolastico veneto, in questa fase la regola è attendere il provvedimento definitivo. Le date della delibera n. 239 non sono più affidabili e qualunque programmazione personale (viaggi, impegni di giugno) andrà rivista una volta pubblicata la nuova delibera.

Date da ricordare

La vicenda veneta conferma una fragilità ricorrente del sistema: il disallineamento tra i cronoprogrammi regionali, approvati in primavera, e le scadenze nazionali, che arrivano più tardi. Per le date definitive del calendario 2026/2027 sarà necessario attendere il nuovo atto della Giunta regionale.

Tags: cronaca calendario scolastico veneto
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