Sindacati

CCNL scuola 2025-2027: parte normativa al tavolo ARAN il 22 luglio

26 giugno 2026 di Vincenzo Schirripa

La trattativa all'ARAN sulla parte normativa del CCNL Istruzione e Ricerca 2025-2027 riprenderà il prossimo 22 luglio 2026. Il quarto incontro tra l'Agenzia e le organizzazioni sindacali si è chiuso il 24 giugno scorso senza risultati concreti, mentre la firma definitiva della parte economica è attesa entro i primi giorni di luglio. Restano sul tavolo nodi rilevanti come i buoni pasto per tutto il personale, l'indennità di disagio per docenti e ATA, la tutela legale in caso di aggressioni, il lavoro agile e il welfare contrattuale.

Cosa è successo nell'ultimo incontro del 24 giugno

Il 24 giugno 2026 si è svolto all'ARAN il quarto incontro di trattativa tra l'Agenzia, guidata dal presidente Antonio Naddeo, e le organizzazioni sindacali per il rinnovo della parte normativa del contratto. La riunione ha affrontato gli esiti dei tavoli tecnici per Università e Ricerca, la parte generale del contratto e le relazioni sindacali nel comparto scuola.

Secondo la FLC CGIL, che al tavolo ha presentato un articolato pacchetto di proposte, il testo messo in campo dall'ARAN resta «ancora largamente insufficiente», soprattutto nella parte generale e nelle sezioni dedicate a scuola e AFAM. Il sindacato ha comunque registrato alcuni elementi positivi, come la precisazione sul diritto di accesso allo smart working per assistenti amministrativi, tecnici e DSGA.

I nodi ancora aperti della parte normativa

La distanza tra le richieste sindacali e la bozza ARAN resta ampia. Tra i temi su cui si concentra il confronto figurano:

La FLC CGIL chiede inoltre il superamento dei vincoli su trasferimenti e assegnazioni provvisorie, criteri più trasparenti per il conferimento degli incarichi DSGA e lo spostamento di alcune materie — come la definizione di organici e classi — dall'informativa al confronto vincolante.

La parte economica verso la firma definitiva

Sul fronte economico, nel corso dell'incontro del 24 giugno l'ARAN ha comunicato che la sottoscrizione definitiva dell'accordo dovrebbe avvenire entro una decina di giorni, una volta concluse positivamente le verifiche degli organi di controllo. Il personale di scuola e AFAM pagato tramite NoiPA potrebbe trovare aumenti e arretrati già nelle buste paga di luglio o agosto 2026.

L'ipotesi sulla parte economica era stata sottoscritta all'ARAN il 1° aprile 2026 da tutte e sei le sigle rappresentative — FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola RUA, SNALS Confsal, Gilda Unams e ANIEF — e riguarda circa 1,3 milioni di lavoratori del comparto Istruzione e Ricerca.

Gli aumenti già definiti

L'accordo economico prevede un incremento medio di comparto di 137 euro lordi per tredici mensilità. Di seguito i valori medi indicati nelle schede sindacali, articolati per categoria di personale della scuola.

CategoriaAumento medio mensile
Personale docentecirca 143 euro
Personale ATAcirca 107 euro
Media di compartocirca 137 euro

Gli aumenti tabellari sono articolati in tre tranche con decorrenza 1° gennaio 2025, 1° gennaio 2026 e 1° gennaio 2027. È prevista anche una somma una tantum di 110 euro, in pagamento a gennaio 2027, derivante dal rinvio al 2027 dell'entrata in vigore del nuovo ordinamento professionale, che introdurrà la figura dell'Operatore scolastico. Gli arretrati per il periodo gennaio 2025-giugno 2026 ammontano in media a circa 800 euro a dipendente per il comparto scuola.

Cosa succederà nei prossimi tavoli tecnici

Nel frattempo, fino al 22 luglio, proseguiranno i confronti tecnici dedicati alle scuole italiane all'estero e al settore AFAM, dove si comincerà presumibilmente dalla materia dell'orario di lavoro. Restano da affrontare nei tavoli successivi anche le relazioni sindacali e, per la ricerca, la riforma dell'ordinamento professionale, sulla quale si registra ancora una significativa distanza rispetto alla posizione dell'ARAN. Va ricordato che, come precisato dallo stesso Naddeo nel secondo incontro del 26 maggio scorso, le modifiche della parte normativa non potranno essere onerose, avendo le parti destinato tutti gli aumenti alla retribuzione tabellare.

Date da ricordare

Per seguire l'evoluzione della trattativa restano utili i canali ufficiali del Ministero dell'Istruzione e del Merito e i comunicati delle organizzazioni sindacali. Il prossimo appuntamento del 22 luglio dirà se esistono margini reali di avvicinamento tra le parti.

Tags: sindacati stipendio CCNL scuola
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