Precari

NASpI precari scuola 2026: domanda entro 8 luglio, importi

25 giugno 2026 di Vincenzo Schirripa

I docenti e il personale ATA con contratto a tempo determinato in scadenza il 30 giugno 2026 possono chiedere la NASpI all'INPS entro un termine massimo di 68 giorni dalla cessazione, ma chi presenta la domanda entro l'8 luglio fa decorrere l'indennità subito dopo la fine del contratto, senza perdere giorni di copertura. Per il 2026 l'importo massimo mensile è di 1.584,70 euro lordi e cambiano le regole della NASpI anticipata, ora erogata in due rate.

La NASpI, la Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego, spetta a chi perde involontariamente il lavoro. La scadenza naturale di una supplenza al 30 giugno o al 31 agosto rientra pienamente in questa fattispecie: i supplenti, in quanto dipendenti a tempo determinato della pubblica amministrazione, ne hanno diritto, mentre i docenti di ruolo restano esclusi.

Chi può chiedere la NASpI e con quali requisiti

Secondo l'INPS, l'indennità è riconosciuta ai lavoratori subordinati che hanno perso il lavoro contro la propria volontà. Per i precari della scuola servono due requisiti di base:

La soglia delle 13 settimane è quasi sempre raggiunta anche da chi ha lavorato solo pochi mesi nell'anno scolastico. La disciplina di riferimento è l'articolo 8 del D.Lgs. 22/2015.

La regola degli 8 giorni: perché l'8 luglio è la data chiave

La domanda va presentata in via esclusivamente telematica all'INPS entro 68 giorni dalla cessazione: si tratta di un termine di decadenza, superato il quale si perde il diritto alla prestazione. Per i contratti che terminano il 30 giugno, i 68 giorni decorrono dal 1° luglio.

Esiste però una finestra più stretta che incide direttamente sulla decorrenza del pagamento:

In pratica, per un contratto che scade il 30 giugno 2026, presentare la domanda entro mercoledì 8 luglio permette di non perdere nemmeno un giorno di indennità. Va ricordato anche il periodo di carenza: i primi sette giorni di disoccupazione non sono mai coperti, e accettare un nuovo incarico in quei giorni comporta il rigetto automatico della domanda, che andrà ripresentata al termine del nuovo rapporto.

Quanto spetta: importi NASpI 2026

Per il 2026, in seguito all'adeguamento ISTAT, i parametri di calcolo aggiornati sono i seguenti:

VoceValore 2026
Retribuzione di riferimento (soglia)1.456,72 € mensili
Importo massimo mensile1.584,70 € lordi
Aliquota base di calcolo75% della retribuzione media
Durata massima24 mesi (104 settimane)

Il meccanismo di calcolo, secondo le indicazioni INPS, è questo: se la retribuzione media mensile è pari o inferiore alla soglia, la NASpI è il 75% di tale retribuzione; se è superiore, si calcola il 75% della soglia e si aggiunge il 25% della differenza, fermo restando il tetto di 1.584,70 euro. La durata corrisponde alla metà delle settimane di contribuzione degli ultimi quattro anni non già utilizzate per precedenti prestazioni: chi ha versato 41 settimane (la tipica supplenza annuale) percepisce l'indennità per circa 20 settimane e mezzo, poco più di quattro mesi.

Dal sesto mese di fruizione l'importo si riduce del 3% mensile; per chi ha compiuto 55 anni alla data della domanda, la decurtazione parte dall'ottavo mese.

Novità 2026: la NASpI anticipata in due rate

Chi intende avviare un'attività autonoma può chiedere la liquidazione anticipata dell'importo residuo. La Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025, art. 1, comma 176) ha però modificato questo istituto: dal 1° gennaio 2026 l'anticipazione non è più erogata in un'unica soluzione, ma in due rate.

L'INPS ha fornito le istruzioni operative con il messaggio n. 1215 del 7 aprile 2026. La domanda di anticipazione va trasmessa entro 30 giorni dall'avvio dell'attività.

Come presentare la domanda

La richiesta si invia online dal portale INPS con SPID, CIE o CNS, oppure tramite patronato o Contact Center. La domanda equivale alla Dichiarazione di Immediata Disponibilità (DID) al lavoro: entro 15 giorni occorre poi attivare il percorso sulla piattaforma SIISL e sottoscrivere il Patto di servizio con il Centro per l'Impiego. È utile avere a portata di mano documento d'identità, codice fiscale, IBAN intestato al richiedente, ultime buste paga e il contratto cessato.

Date da ricordare

In caso di contratti ravvicinati, supplenze brevi o nuovi incarichi estivi imminenti, conviene farsi assistere da un patronato per evitare il rigetto della pratica o lo slittamento della decorrenza.

Tags: precariato supplenze naspi
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