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Immissioni ruolo 2026: 46.826 posti, ma quante assunzioni?

Immissioni ruolo 2026: 46.826 posti, ma quante assunzioni?

Dopo la mobilità conclusa il 29 maggio scorso restano circa 46.826 posti residui per le immissioni in ruolo dei docenti 2026/27. È però una soglia teorica: le assunzioni effettive saranno pari o inferiori a questo numero, perché spetta al MEF autorizzare il contingente, atteso tra fine giugno e inizio luglio. La presa di servizio è fissata al 1° settembre 2026.

Il dato dei 46.826 posti deriva dall'elaborazione dei sindacati (in particolare UIL Scuola e FLC CGIL) sui tabulati ministeriali pubblicati dopo gli esiti della mobilità. Si tratta delle cattedre rimaste scoperte nell'organico di diritto una volta definiti trasferimenti e passaggi del personale già di ruolo.

46.826 posti: come sono distribuiti per grado

Secondo l'elaborazione UIL Scuola sui dati ministeriali, i posti residui si ripartiscono su tutti i gradi di scuola, con il peso maggiore sulla primaria:

  • Infanzia: 4.240 posti (3.454 comuni, 786 sostegno)
  • Primaria: 18.799 posti (10.584 comuni, 8.215 sostegno)
  • Secondaria di I grado: 7.734 posti (6.330 comuni, 1.404 sostegno)
  • Secondaria di II grado: 16.053 posti (14.997 comuni, 1.056 sostegno)

Complessivamente, secondo l'elaborazione FLC CGIL, i 46.826 posti si dividono in 35.365 posti comuni e 11.461 di sostegno. Salta all'occhio il sostegno nella primaria, con oltre 8.000 cattedre libere: il segnale di una carenza strutturale di docenti specializzati che ogni anno si traduce in migliaia di supplenze.

Grado di scuolaPosti comuniSostegnoTotale
Infanzia3.4547864.240
Primaria10.5848.21518.799
Secondaria I grado6.3301.4047.734
Secondaria II grado14.9971.05616.053
Totale35.36511.46146.826

Perché 46.826 posti non significano 46.826 assunzioni

Il punto da chiarire, per evitare false aspettative, è la differenza tra posti vacanti e assunzioni reali. Come ricorda Orizzonte Scuola, il MEF non può autorizzare un contingente superiore ai posti effettivamente vacanti nell'organico di diritto: il decreto fissa semplicemente un tetto massimo di contratti a tempo indeterminato che lo Stato può finanziare per l'anno scolastico successivo.

Di conseguenza il contingente complessivo potrà essere pari o, più spesso, inferiore al totale dei posti residuati dalla mobilità, ma non potrà mai superarlo. I numeri possono inoltre variare ancora: gli Uffici Scolastici stanno pubblicando rettifiche alla mobilità che modificano i tabulati estratti dal SIDI.

Da quali graduatorie avvengono le immissioni

Anche per il 2026/27 resta il meccanismo ordinario previsto dall'art. 399 del D.Lgs. 297/1994: 50% dei posti alle Graduatorie ad Esaurimento (GaE) e 50% alle graduatorie dei concorsi. Dove le GaE sono esaurite, i posti passano al canale concorsuale.

Avranno quindi un ruolo centrale i vincitori dei concorsi ordinari e PNRR e gli idonei nei limiti di legge. Si aggiungono gli elenchi regionali degli idonei e, per il sostegno, la prima fascia delle GPS, ma solo sui posti residui dopo GaE, concorsi ed elenchi regionali.

I tempi: contingente, turni di nomina e presa di servizio

Il via libera del MEF al contingente è atteso tra fine giugno e inizio luglio 2026. Solo dopo il decreto il Ministero distribuirà i posti a livello regionale; gli Uffici scolastici regionali li ripartiranno poi tra le procedure (GaE e concorsi) e le classi di concorso, avviando i turni di nomina.

La procedura, come negli anni scorsi, dovrebbe articolarsi in due fasi: prima l'attribuzione della provincia (con convocazione di un numero di aspiranti superiore ai posti, per gestire le rinunce), poi la scelta della scuola, con 5 giorni di tempo per accettare o rinunciare alla sede assegnata. Le comunicazioni ufficiali sono pubblicate sul portale del Ministero dell'Istruzione e del Merito e sui siti degli USR.

Un raffronto: quante assunzioni l'anno scorso

Per capire l'ordine di grandezza possibile, il precedente più vicino è l'anno scolastico 2025/26, quando furono autorizzate 48.504 assunzioni di docenti. Un dato che lascia ipotizzare anche per il 2026/27 una cifra significativa, probabilmente vicina alle disponibilità emerse dopo la mobilità. La prudenza resta però d'obbligo: molto dipenderà dalla capienza delle graduatorie, dalle rinunce e dalla distribuzione territoriale dei posti.

Date da ricordare

  • 29 maggio 2026: pubblicati gli esiti della mobilità docenti, da cui si ricavano i posti residui.
  • Fine giugno – inizio luglio 2026: attesa autorizzazione del contingente da parte del MEF.
  • Luglio – agosto 2026: ripartizione regionale, istruzioni operative degli USR e turni di nomina.
  • 1° settembre 2026: presa di servizio dei docenti immessi in ruolo.

Cosa fare adesso

In attesa del decreto MEF, gli aspiranti dovrebbero verificare la propria posizione nelle graduatorie utili (GaE, concorsi, elenchi regionali, prima fascia GPS sostegno), monitorare gli avvisi del proprio USR e tenere pronti i documenti per le convocazioni. Quando si apriranno i turni di nomina i tempi di risposta saranno stretti: rispettare le scadenze indicate è essenziale per non perdere la sede assegnata.

Vincenzo Schirripa

Editore, docente, autore

Normativa scolastica Graduatorie GPS Concorsi docenti

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