Le immissioni in ruolo dei docenti per l'anno scolastico 2026/27 scatteranno subito dopo l'autorizzazione del contingente da parte del Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF), attesa tra la fine di giugno e i primi giorni di luglio 2026. La procedura prevede due fasi distinte su Istanze Online — prima la scelta della provincia, poi quella della sede — con finestre temporali strette e cinque giorni di tempo per accettare la sede assegnata; la presa di servizio resta fissata al 1° settembre 2026.
La cornice operativa è definita dal Decreto ministeriale n. 68 del 22 aprile 2026, integrato dall'Avviso n. 11321 del 29 aprile 2026, che disciplina le modalità delle nomine. Il reclutamento resta inquadrato nella cornice generale della Legge 124/1999 e delle norme sul pubblico impiego.
Quando partono le convocazioni
Il passaggio che sblocca tutto è l'autorizzazione del contingente da parte del MEF: senza quel via libera le nomine non possono iniziare. Solo dopo, il Ministero dell'Istruzione e del Merito ripartisce i posti tra le regioni, e ciascun Ufficio scolastico regionale (USR) li distribuisce per classe di concorso e tipologia di posto.
Le convocazioni sono gestite direttamente dagli USR e possono avere calendari diversi da regione a regione. Per questo il monitoraggio quotidiano del sito del proprio USR è la regola operativa più importante: i tempi sono serrati e le finestre possono durare poche ore.
Quanti sono i posti disponibili
Secondo le elaborazioni della FLC CGIL sui dati ministeriali, dopo la chiusura della mobilità — i cui esiti sono stati pubblicati il 29 maggio scorso — restano circa 46.826 posti vacanti residui. Si tratta però di una soglia teorica: il numero effettivo delle assunzioni sarà pari o inferiore, in base a quanto il MEF deciderà di finanziare. Per riferimento, nell'anno scolastico 2025/26 furono autorizzate 48.504 assunzioni di docenti.
Il meccanismo di ripartizione resta quello ordinario: 50% dei posti alle Graduatorie ad Esaurimento (GaE) e 50% alle graduatorie concorsuali, alle quali da quest'anno si aggiungono le graduatorie del concorso PNRR3 con il relativo elenco degli idonei.
Le due fasi della procedura
Una volta distribuito il contingente, partono i turni di nomina, articolati in due momenti:
- Fase 1 – assegnazione della provincia: il candidato in posizione utile ordina le province della propria regione. In genere viene convocato un numero di aspiranti superiore ai posti disponibili, per gestire le rinunce. Una volta attribuita la provincia, il posto è sostanzialmente garantito.
- Fase 2 – scelta della sede: nella provincia assegnata si sceglie la scuola tra quelle disponibili. Attribuita la sede, il docente ha 5 giorni di tempo per accettare o rifiutare la proposta.
Tutto avviene online tramite Istanze Online (POLIS). La mancata risposta nei termini previsti può comportare la rinuncia alla sede: è quindi essenziale tenere monitorate le funzioni informatizzate e rispettare le scadenze.
Ordine di chiamata e graduatorie
L'ordine di scorrimento segue la posizione in graduatoria. Per le assunzioni da elenchi regionali su sostegno, lo scorrimento ha priorità rispetto alle GPS sostegno, qualora residuino posti vacanti dopo l'utilizzo delle graduatorie ordinarie e concorsuali. Le procedure restano comunque distinte per regione e classe di concorso, e la fase di immissione può protrarsi a lungo, anche per effetto delle rinunce.
| Fase | Cosa si sceglie | Tempi |
|---|---|---|
| Fase 1 | Ordine delle province | Finestra ristretta (spesso 24–48 ore) |
| Fase 2 | Sede scolastica | 5 giorni per accettare |
| Presa di servizio | Sede assegnata | 1° settembre 2026 |
Date da ricordare
- Fine giugno – inizio luglio 2026: attesa autorizzazione del contingente da parte del MEF.
- Luglio – agosto 2026: ripartizione regionale dei posti, istruzioni operative del MIM e avvio delle convocazioni.
- 1° settembre 2026: presa di servizio dei nuovi immessi in ruolo.
Cosa fare adesso
In attesa del via libera del MEF, conviene farsi trovare pronti:
- verificare l'abilitazione a Istanze Online e tenere attive le credenziali SPID o CIE;
- controllare quotidianamente il sito del proprio Ufficio scolastico regionale per non perdere le finestre di convocazione;
- preparare in anticipo la documentazione necessaria (titoli, servizi, abilitazioni) e definire mentalmente l'ordine di preferenza delle province e delle sedi.
Aggiornamento giugno 2026: il decreto del MEF con il numero esatto delle assunzioni autorizzate non è ancora stato emanato; fino a quel passaggio ogni stima sul totale delle nomine resta provvisoria. Si raccomanda di seguire esclusivamente i canali ufficiali MIM e USR per gli aggiornamenti.