La quattordicesima dei pensionati 2026 arriva con la rata di pensione di luglio, in pagamento da mercoledì 1° luglio: l'importo va da 336 a 655 euro e spetta a chi ha almeno 64 anni entro il 31 luglio 2026 e un reddito personale entro le soglie di legge (fino a 15.908,10 euro). A stabilire tempi e criteri è il messaggio INPS n. 2052 del 19 giugno scorso, che ha dato il via libera all'erogazione automatica della somma aggiuntiva a favore dei pensionati con i requisiti previsti.
La notizia interessa da vicino anche docenti e personale ATA in quiescenza con trattamenti di importo contenuto, che in molti casi rientrano nelle fasce di beneficio.
A chi spetta la quattordicesima 2026
La somma aggiuntiva, prevista dall'art. 5, commi da 1 a 4, del decreto-legge n. 81/2007 (convertito dalla legge n. 127/2007) e poi estesa dalla legge di bilancio 2017, spetta ai titolari di uno o più trattamenti a carico dell'Assicurazione generale obbligatoria e delle forme sostitutive, esclusive ed esonerative gestite dall'INPS. I dettagli operativi sono nel comunicato pubblicato dall'INPS.
Per ricevere la quattordicesima a luglio occorrono tre condizioni:
- Età: almeno 64 anni compiuti entro il 31 luglio 2026;
- Reddito: reddito personale complessivo entro le soglie indicate dall'INPS (la prima casa è esclusa dal calcolo, mentre concorre il reddito di altri immobili);
- Requisito contributivo: un numero minimo di anni di contributi, che incide sull'importo.
Il riferimento è il trattamento minimo mensile 2026, pari a 611,85 euro. Restano esclusi i titolari delle sole prestazioni assistenziali: tra le altre, invalidità civile, assegno sociale e pensione sociale.
Quanto vale: importi per fascia di reddito e contributi
L'importo cresce con gli anni di contribuzione ed è più alto per chi proviene dal lavoro dipendente rispetto agli autonomi. La misura piena spetta con reddito fino a 11.931,08 euro (1,5 volte il minimo); una misura ridotta è prevista per i redditi fino a 15.908,10 euro (2 volte il minimo).
| Fascia di reddito annuo | Anni di contributi (dipendenti / autonomi) | Importo |
|---|---|---|
| Fino a 11.931,08 € | fino a 15 / fino a 18 | 437 € |
| oltre 15 e fino a 25 / oltre 18 e fino a 28 | 546 € | |
| oltre 25 / oltre 28 | 655 € | |
| Da 11.931,08 a 15.908,10 € | fino a 15 / fino a 18 | 336 € |
| oltre 15 e fino a 25 / oltre 18 e fino a 28 | 420 € | |
| oltre 25 / oltre 28 | 504 € |
Secondo le indicazioni INPS, la somma è esente da IRPEF e compare nel cedolino con una voce dedicata alla "somma aggiuntiva".
Quando arriva il pagamento
L'accredito avviene insieme alla rata ordinaria di pensione di luglio 2026, in pagamento dal primo giorno bancabile del mese, mercoledì 1° luglio. L'erogazione è disposta d'ufficio in via provvisoria, sulla base dei redditi presenti negli archivi dell'Istituto, con verifica successiva sui dati a consuntivo trasmessi dall'Agenzia delle Entrate.
Chi compie 64 anni dopo l'elaborazione della rata di luglio, oppure diventa titolare di pensione nel corso del 2026, riceverà la somma con la rata di dicembre 2026, se in possesso dei requisiti.
La clausola di salvaguardia
Chi supera di poco la soglia non perde automaticamente il diritto. La clausola di salvaguardia prevede un importo ridotto, pari alla differenza tra il limite maggiorato della quattordicesima piena e il reddito effettivo del pensionato. È un meccanismo che evita l'azzeramento del beneficio per scostamenti minimi rispetto ai tetti reddituali.
Cosa fare se non arriva
Per la maggior parte degli aventi diritto non serve presentare domanda. Chi però ritiene di averne diritto e non trova la somma sul cedolino di luglio può presentare domanda di ricostituzione reddituale online, accedendo al servizio dedicato sul sito INPS con SPID almeno di livello 2, CIE di livello 3, CNS o eIDAS, seguendo il percorso "Pensione e Previdenza" > "Benefici previdenziali e detrazioni" > "Quattordicesima". In alternativa è possibile rivolgersi a un patronato. Il testo consolidato della norma di riferimento è consultabile su Normattiva.
Date da ricordare
- 19 giugno 2026: messaggio INPS n. 2052 con le istruzioni operative;
- 1° luglio 2026: pagamento della rata di pensione con la quattordicesima;
- 31 luglio 2026: data entro cui maturare il requisito dei 64 anni per il pagamento di luglio;
- Dicembre 2026: erogazione per chi matura i requisiti dopo luglio.
Aggiornamento giugno 2026: con il messaggio n. 2052 del 19 giugno l'INPS ha confermato l'avvio dei pagamenti sulla rata di luglio; chi controlla il cedolino dal 1° luglio può verificare subito la presenza della voce "somma aggiuntiva".
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