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Elenchi regionali idonei 2026/27: cosa sono e quando chiamano

Elenchi regionali idonei 2026/27: cosa sono e quando chiamano

Gli elenchi regionali degli idonei sono un nuovo canale di reclutamento dei docenti che entra in funzione per l'anno scolastico 2026/27 e che gli Uffici Scolastici Regionali stanno pubblicando in questi giorni. Le chiamate non arriveranno subito: nell'ordine delle operazioni estive gli USR attingono a questi elenchi solo dopo aver esaurito le graduatorie di merito dei concorsi, ma prima delle GPS prima fascia sostegno e della mini call veloce.

Aggiornamento giugno 2026: chiuse le domande lo scorso 25 maggio, gli elenchi vengono pubblicati progressivamente dai singoli USR, divisi per classe di concorso e tipologia di posto. Le immissioni in ruolo veri e proprie partiranno dopo l'autorizzazione del MEF, attesa tra fine giugno e inizio luglio.

Cosa sono gli elenchi regionali degli idonei

Sono graduatorie regionali che raccolgono gli idonei non vincitori dei concorsi a cattedra banditi dal 1° gennaio 2020. Sono stati costituiti con il decreto ministeriale n. 68 del 22 aprile 2026, in attuazione dell'articolo 399, comma 3-ter, del Testo Unico della scuola (D.Lgs. 297/1994), introdotto dal D.L. 45/2025 e convertito nella Legge n. 79 del 5 giugno 2025. La procedura è stata attivata con l'avviso ministeriale n. 11301 del 29 aprile 2026.

L'idea è valorizzare chi ha superato le prove di un concorso senza rientrare tra i vincitori, riducendo il ricorso alle supplenze sui posti rimasti scoperti dopo lo scorrimento delle graduatorie ordinarie. Maggiori dettagli sulle procedure sono disponibili sul portale del Ministero dedicato alle immissioni in ruolo.

Chi può rientrarvi

Hanno potuto presentare domanda i candidati che soddisfano tutti questi requisiti:

  • aver partecipato a un concorso bandito dal 1° gennaio 2020 (ordinario e straordinario 2020, STEM, educazione motoria alla primaria, PNRR 1 e PNRR 2), con graduatoria pubblicata entro il 10 dicembre 2025;
  • aver superato la prova orale con almeno 70 punti (almeno 56 punti alla prova scritta per il solo concorso straordinario 2020);
  • non essere già titolari di un contratto a tempo indeterminato né di un contratto a tempo determinato finalizzato al ruolo.

Ciascun candidato ha potuto scegliere una sola regione per ogni classe di concorso o tipologia di posto, anche diversa da quella in cui ha sostenuto la prova. Restano escluse dalla procedura le Regioni Trentino-Alto Adige e Valle d'Aosta, che gestiscono il reclutamento docenti in autonomia.

Come sono strutturati gli elenchi

Ogni elenco regionale è diviso in due sezioni: la prima riservata a chi ha sostenuto il concorso nella stessa regione per cui chiede l'inserimento, la seconda per chi proviene da una regione diversa. All'interno della singola classe di concorso, gli aspiranti sono graduati secondo l'ordine cronologico della procedura concorsuale di provenienza, dalla più datata alla più recente, senza il ricalcolo di titoli e servizi della graduatoria di origine.

Non esiste un portale nazionale unico: ciascun elenco viene pubblicato esclusivamente sul sito istituzionale dell'USR per cui si è presentata domanda, di norma nella sezione dedicata al reclutamento o alle immissioni in ruolo.

Quando chiamano: l'ordine delle operazioni estive

Gli elenchi regionali sono un canale sussidiario: si attinge solo se restano posti vacanti dopo le procedure ordinarie. La sequenza delle nomine al ruolo per il 2026/27 prevede, per ogni classe di concorso, questo ordine:

  1. graduatorie di merito dei concorsi ordinari e GaE (di norma con riparto 50/50);
  2. scorrimento dei vincitori e degli idonei entro il 30% del concorso PNRR 3;
  3. elenchi regionali degli idonei;
  4. assunzioni straordinarie da GPS prima fascia sostegno;
  5. mini call veloce.

Il dato rilevante è che gli elenchi regionali hanno priorità sulle assunzioni da GPS prima fascia sostegno e sulla mini call veloce. Per il sostegno questa precedenza è stata ribadita dal D.M. n. 58 del 31 marzo 2026. Se le graduatorie ordinarie coprono tutti i posti autorizzati, dall'elenco non si pesca.

Tipologia di contratto e accettazione

Il tipo di contratto dipende dal possesso dell'abilitazione al 1° settembre 2026: chi è già abilitato per la classe di concorso richiesta viene assunto a tempo indeterminato; chi non lo è riceve un contratto a tempo determinato finalizzato al ruolo (artt. 13, comma 2, e 18-bis del D.Lgs. 59/2017), con l'obbligo di conseguire l'abilitazione entro l'a.s. 2026/27. In caso di proposta, il docente ha cinque giorni per accettare o rinunciare: anche il silenzio vale come rinuncia e comporta la cancellazione dall'elenco per quella classe di concorso.

Date da ricordare

  • 6-25 maggio 2026: finestra per la presentazione delle domande (già chiusa);
  • giugno 2026: pubblicazione progressiva degli elenchi sui siti degli USR;
  • fine giugno-inizio luglio: autorizzazione MEF al contingente di assunzioni;
  • luglio-agosto: operazioni di immissione in ruolo;
  • 14-18 agosto 2026: domanda per la mini call veloce.

Cosa fare adesso

Se hai presentato domanda entro il 25 maggio, conviene muoversi su tre fronti. Controlla sul sito dell'USR della regione scelta la graduatoria della tua classe di concorso, verificando la sezione di appartenenza e il punteggio riportato. In caso di errori, segnalali subito all'ufficio competente secondo le modalità indicate nell'avviso di pubblicazione. Tieni infine attive le credenziali SPID o CIE e l'abilitazione a Istanze Online, utili nelle eventuali fasi di scelta di provincia e sede.

Vincenzo Schirripa

Editore, docente, autore

Normativa scolastica Graduatorie GPS Concorsi docenti

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