Dal 1° settembre 2026 l'organico del personale ATA perde 2.174 posti di collaboratore scolastico, tagliati esclusivamente nelle scuole secondarie di secondo grado. La dotazione nazionale complessiva scende così da 196.477 a 194.303 unità per l'anno scolastico 2026/27.
Il taglio è strutturale, non temporaneo, e attua una previsione della Legge di Bilancio 2025 tramite il decreto interministeriale n. 211 del 3 novembre 2025. I sindacati hanno espresso forte contrarietà. Vediamo i numeri, i profili coinvolti e le tutele previste.
Cosa prevede il decreto
La riduzione discende dall'articolo 1, comma 828, della Legge di Bilancio 2025 (Legge n. 207/2024), attuato dal decreto interministeriale n. 211/2025. Il taglio si concentra interamente sul profilo dei collaboratori scolastici e riguarda solo le scuole superiori; restano esclusi gli istituti del primo ciclo.
Per i licei e gli altri istituti la riduzione è calibrata in base al numero di alunni, con tabelle che hanno sostituito quelle del precedente DM 181/2016.
I numeri dell'organico 2026/27
| Profilo | 2026/27 | Variazione |
|---|---|---|
| Collaboratori scolastici | 128.969 | -2.174 |
| Assistenti amministrativi | 46.822 | invariati |
| Assistenti tecnici | 17.190 | invariati |
| Dotazione complessiva ATA | 194.303 | -2.174 |
La diminuzione è giustificata dal Ministero con l'andamento demografico (calo degli alunni), corretto in base alla presenza di studenti con disabilità. Per gli assistenti amministrativi, pur restando invariato il contingente nazionale, si registrano variazioni nella distribuzione tra le regioni. È confermata anche la dotazione di 1.000 assistenti tecnici nei laboratori informatici del primo ciclo, assegnati con il modello delle "scuole polo".
Le tutele per le scuole accorpate
Il decreto, insieme alla nota di accompagnamento, ricorda agli Uffici Scolastici Regionali che — come stabilito dal decreto legge n. 19/2026, convertito in legge — alle scuole coinvolte nei processi di dimensionamento (accorpamenti) è assicurata la stessa dotazione organica del 2025/26, risultante dalla somma dei posti delle scuole accorpate.
È inoltre confermato il meccanismo di accantonamento del 3% della dotazione organica provinciale, utilizzabile per garantire il funzionamento delle scuole in situazioni più complesse: forte presenza di alunni con disabilità, frammentazione in plessi, dispersione scolastica, numerosi laboratori o contesti territoriali difficili.
Le reazioni dei sindacati
Le organizzazioni sindacali hanno giudicato negativamente il taglio. L'ANIEF lo ha definito una scelta "miope" e meramente contabile, sostenendo che meno collaboratori scolastici significhi meno sicurezza, vigilanza e qualità del servizio, soprattutto negli istituti superiori con elevati carichi di lavoro e crescente presenza di alunni con disabilità. Anche la FLC CGIL ha contestato i tagli lineari, ricordando i maggiori adempimenti amministrativi e le attività legate al PNRR. La UIL Scuola ha rilanciato la richiesta di un piano straordinario di stabilizzazione, anche alla luce della sentenza europea sul precariato ATA.
Cosa cambia per il personale ATA
Il taglio incide soprattutto sui posti disponibili nelle scuole superiori e, di riflesso, sulle supplenze del profilo di collaboratore scolastico. Le nuove figure professionali (operatori scolastici e funzionari senza incarico di DSGA) entreranno invece a regime dal 2027/2028, per cui per il prossimo anno continuano ad applicarsi i parametri già in vigore.
Date da ricordare
- 3 novembre 2025: DM interministeriale n. 211, che dispone il taglio.
- 1° settembre 2026: entrata in vigore della riduzione strutturale.
- 2027/2028: avvio dei nuovi profili professionali (operatori e funzionari).
Cosa fare adesso
- Il personale ATA e gli aspiranti possono verificare la ripartizione regionale e provinciale dei posti negli avvisi degli Uffici Scolastici.
- Chi è coinvolto in scuole accorpate può controllare se rientra nelle tutele previste dal dimensionamento.
- Per il testo del decreto e le tabelle, fare riferimento agli atti pubblicati sul portale del Ministero dell'Istruzione e del Merito e ai documenti dei sindacati di categoria.
Segui NewsIstruzione su Google News
Resta aggiornato sulle ultime notizie dal mondo della scuola