Il DSGA facente funzione è l'assistente amministrativo che assume temporaneamente le funzioni di Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi quando il posto è vacante o il titolare è assente. A chi svolge la funzione spetta l'indennità di direzione, composta da una parte fissa — pari a 2.764,20 euro lordi annui — e da una parte variabile.
Con oltre 2.000 posti di DSGA vacanti nelle scuole italiane, questa figura resta centrale per garantire il funzionamento delle segreterie. Ecco chi può ricoprirla, come si viene nominati e quanto si guadagna.
Chi è il DSGA e cosa fa il facente funzione
Il Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi è il responsabile della gestione amministrativo-contabile della scuola e coordina il personale ATA. Con il CCNL Istruzione e Ricerca 2019-2021 il profilo è stato collocato nella nuova Area dei Funzionari ed Elevate Qualificazioni.
Quando la sede è scoperta (per pensionamento, mobilità o mancata copertura) o il direttore titolare è assente, la scuola affida l'incarico a un assistente amministrativo: nasce così il facente funzione, principale percorso di carriera interno verso la figura apicale del personale ATA.
I requisiti per la nomina
Per essere individuati come DSGA facente funzione, in base ai criteri delle procedure dedicate, occorre aver svolto a tempo pieno le funzioni di DSGA per almeno tre anni scolastici interi ed essere assistente amministrativo di ruolo, nelle seguenti condizioni alternative:
- laurea magistrale tra quelle previste e almeno 5 anni di esperienza nell'area degli assistenti;
- oppure diploma di scuola secondaria di secondo grado e almeno 10 anni di esperienza nella stessa area.
Questo canale apre l'accesso anche a chi non possiede la laurea magistrale richiesta per il concorso ordinario esterno, a fronte di una maggiore anzianità di servizio.
Come si viene nominati
- Sede vacante a inizio anno: l'incarico a tempo determinato è conferito sulla base delle graduatorie dei facenti funzione e copre, di norma, l'intero anno scolastico.
- Assenza del titolare in corso d'anno (di norma oltre i 15 giorni): il dirigente scolastico conferisce un incarico temporaneo ai sensi dell'articolo 56 del CCNL 2019-2021, che non può superare i tre mesi continuativi, proroghe comprese.
Il quadro normativo di riferimento per il reclutamento del personale scolastico è il d.lgs. n. 165/2001, che fissa il principio del concorso pubblico come canale ordinario di accesso.
Quanto si guadagna
All'assistente amministrativo che svolge le funzioni di direttore spetta l'indennità di direzione, formata da una parte fissa uguale per tutti e da una parte variabile legata alle caratteristiche della scuola.
| Voce | Importo |
|---|---|
| Indennità di direzione - parte fissa | 2.764,20 euro lordi annui |
| Indennità di direzione - parte variabile | legata a tipologia e complessità della sede |
A titolo di riferimento, lo stipendio del DSGA di ruolo parte da circa 25.985 euro lordi annui (inclusa la tredicesima) e cresce con l'anzianità. L'indennità di direzione si aggiunge al trattamento dell'assistente amministrativo che svolge la funzione.
Perché il tema è di attualità
Secondo i dati richiamati dai sindacati, restano oltre 2.000 posti di DSGA vacanti, coperti spesso con incarichi ad assistenti amministrativi individuati anche da fuori regione. FLC CGIL, CISL Scuola e SNALS Confsal chiedono da tempo una procedura riservata che riconosca il lavoro dei facenti funzione con almeno tre anni di servizio, anche senza il titolo di studio specifico. Si tratta, però, di una richiesta che per essere attuata necessita di un intervento di legge.
Cosa fare adesso
- Gli assistenti amministrativi interessati possono verificare il possesso dei requisiti (anni di servizio da DSGA, titolo di studio, anzianità nell'area).
- È utile costruire per tempo le competenze gestionali, contabili e organizzative richieste dal ruolo.
- Per le procedure di conferimento degli incarichi conviene seguire gli avvisi degli Uffici Scolastici territoriali e gli aggiornamenti del Ministero dell'Istruzione e del Merito.
- Per gli aspetti contrattuali (indennità e CCNL) si può consultare la documentazione dei sindacati di categoria.
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