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Anno di prova neoassunti 2026/27: come funziona e cosa fare

Anno di prova neoassunti 2026/27: come funziona e cosa fare

Il docente neoassunto deve superare un anno di formazione e prova per essere confermato in ruolo: servono almeno 180 giorni di servizio, di cui 120 di attività didattica, lo svolgimento delle attività formative sulla piattaforma INDIRE e un colloquio finale davanti al comitato di valutazione. Solo al termine positivo di questo percorso l'assunzione diventa definitiva.

Per chi entrerà in ruolo dal 1° settembre 2026, il percorso si svilupperà nell'arco dell'anno scolastico 2026/27. Vediamo come funziona passo passo, chi è coinvolto e cosa fare per non commettere errori.

Chi deve svolgere l'anno di prova

L'anno di formazione e prova riguarda i docenti neoassunti a tempo indeterminato e, in determinati casi, chi ha ottenuto il passaggio di ruolo. La disciplina di riferimento è quella della Legge 107/2015 e del decreto attuativo che regola formazione e periodo di prova del personale docente.

Devono ripetere l'anno di prova anche i docenti che cambiano tipologia di posto o grado di istruzione, secondo le indicazioni ministeriali. Chi non supera positivamente il percorso può, in genere, ripeterlo una sola volta.

I requisiti: i 180 giorni di servizio

Per essere ammessi alla valutazione finale occorre maturare un servizio minimo nel corso dell'anno scolastico:

  • 180 giorni di servizio complessivi nell'anno scolastico;
  • di cui almeno 120 giorni di attività didattica vera e propria (lezioni e attività con gli alunni);
  • rientrano nei 180 giorni anche periodi come gli scrutini, gli esami e l'attività di programmazione.

Le assenze prolungate possono incidere sul raggiungimento della soglia: in caso di mancato completamento dei giorni richiesti, l'anno di prova è di norma differito all'anno scolastico successivo.

Le attività da svolgere

Il percorso si compone di più tipologie di attività, in parte in presenza e in parte online:

  • Incontri propedeutici e di restituzione finale organizzati a livello territoriale.
  • Laboratori formativi su tematiche scelte in base ai bisogni del docente.
  • Peer to peer: attività di osservazione reciproca in classe con il docente tutor, per un monte ore dedicato.
  • Formazione online INDIRE: compilazione del portfolio professionale e dei materiali sulla piattaforma dell'INDIRE.

Il portfolio raccoglie il bilancio delle competenze iniziale e finale, la documentazione delle attività e la progettazione didattica: è l'elemento che accompagna il docente fino al colloquio.

Il ruolo del tutor e del comitato

Al neoassunto viene assegnato un docente tutor, figura esperta che lo affianca durante l'anno, soprattutto nelle attività di osservazione in classe. La valutazione finale spetta invece al dirigente scolastico, sentito il comitato per la valutazione dei docenti, davanti al quale il neoassunto sostiene un colloquio.

Nel colloquio il docente illustra il proprio percorso a partire dal portfolio professionale. Il comitato esprime un parere e il dirigente scolastico decide sulla conferma o meno in ruolo.

Cosa fare adesso

  • Attendi la presa di servizio: il percorso parte con l'inizio dell'anno scolastico 2026/27.
  • Registrati sulla piattaforma INDIRE appena disponibile e segui le scadenze per il portfolio.
  • Confrontati con il tuo tutor per programmare le attività di peer to peer.
  • Monitora i 180 giorni: tieni sotto controllo il servizio effettivo, soprattutto in caso di assenze.
  • Prepara il colloquio finale partendo dal portfolio e dal bilancio delle competenze.

Le indicazioni operative e le scadenze dell'anno di prova vengono pubblicate ogni anno con una nota del Ministero dell'Istruzione e del Merito: è il riferimento da seguire per confermare requisiti e tempistiche del proprio anno scolastico.

Vincenzo Schirripa

Editore, docente, autore

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