Scuola

Risultati maturità 2026: quando escono i voti finali

22 giugno 2026 di Vincenzo Schirripa

I risultati della maturità 2026 non hanno una data nazionale unica: ogni commissione pubblica gli esiti al termine dei colloqui orali, in genere tra la fine di giugno e la prima metà di luglio. Il voto finale è espresso in centesimi e per ottenere il diploma servono almeno 60/100.

Dopo le prove scritte di giugno (prima prova il 18, seconda prova il 19), si entra nel vivo degli orali: appena una commissione conclude i colloqui di tutti i candidati di una classe, affigge il tabellone con gli esiti. Per questo le date variano da scuola a scuola e da indirizzo a indirizzo.

Quando escono i risultati

Non esiste un "click day" valido per tutti. La tempistica dipende dal calendario dei colloqui di ciascuna commissione: chi sostiene l'orale nei primi giorni vedrà gli esiti prima, chi lo affronta più avanti dovrà attendere la fine della sessione della propria classe. In linea di massima:

Il riferimento più affidabile resta la propria scuola: il calendario degli orali e la data di affissione vengono comunicati dalla commissione e dal dirigente scolastico.

Dove si vedono i voti

Gli esiti dell'esame di Stato vengono resi noti attraverso:

La pubblicazione avviene nel rispetto delle regole sulla riservatezza: per chi non supera l'esame compare un esito negativo senza dettagli, mentre per gli ammessi è indicato il voto finale. Le indicazioni ufficiali sull'esame sono disponibili sul portale del Ministero dell'Istruzione e del Merito.

Come si calcola il voto finale

Il voto è in centesimi e si compone, secondo l'impianto della nuova maturità, di due grandi blocchi:

All'interno dei 20 punti del colloquio, una quota è dedicata al grado di maturazione personale, di autonomia e responsabilità raggiunto al termine del percorso. Per superare l'esame occorre raggiungere almeno 60/100.

Lode e punti di integrazione

Il voto massimo è 100, a cui può aggiungersi la lode. La commissione può inoltre integrare il punteggio in presenza di determinate condizioni:

Le condizioni precise e i criteri di attribuzione sono fissati dalla normativa sull'esame di Stato e applicati dalla singola commissione.

Cosa succede se non si supera

Chi non raggiunge i 60/100 non consegue il diploma e dovrà ripetere l'esame. Va inoltre ricordato che, con le nuove regole, l'esame è validamente sostenuto solo se il candidato svolge tutte le prove: la cosiddetta "scena muta" al colloquio può compromettere l'esito. Per i dettagli conviene fare riferimento alla commissione e alle indicazioni ministeriali.

Date da ricordare

Il consiglio pratico è tenere d'occhio il registro elettronico e il sito della scuola: è lì che vengono comunicati la data dell'orale e, al termine, l'affissione del tabellone con il voto finale.

Tags: maturita esami di stato voto
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