Docenti

Mobilità docenti 2026/27: 46.826 posti vacanti, cosa succede ora

20 giugno 2026 di Vincenzo Schirripa

Dopo la pubblicazione degli esiti della mobilità docenti il 29 maggio, restano 46.826 posti vacanti e disponibili a livello nazionale (dati UIL Scuola). Sono i posti che ora alimenteranno le successive operazioni dell'estate: immissioni in ruolo, supplenze e, più avanti, assegnazioni provvisorie e utilizzazioni.

Quanti sono i posti vacanti, grado per grado

Conclusi i trasferimenti, i passaggi di cattedra e di ruolo disposti con l'ordinanza ministeriale sulla mobilità, le disponibilità residue si distribuiscono così:

GradoPosto comuneSostegnoTotale
Infanzia3.4547864.240
Primaria10.5848.21518.799
Secondaria I grado6.3301.4047.734
Secondaria II grado14.9971.05616.053
Totale35.36511.46146.826

Colpisce il peso del sostegno, soprattutto nella primaria, e l'elevato numero di posti nella secondaria di secondo grado. Le disponibilità sono pubbliche e suddivise per regione e provincia negli elenchi diffusi dagli Uffici scolastici e dai sindacati.

Reclami e rettifiche: i termini

Chi, controllando i bollettini, riscontra anomalie — ad esempio una sede assegnata a un docente con punteggio inferiore — poteva presentare reclamo motivato entro 10 giorni dalla pubblicazione, quindi entro il 7 giugno, chiedendo anche l'accesso agli atti. In fase di pubblicazione, le segnalazioni consentivano la rettifica immediata dei bollettini. Va ricordato che gli Uffici scolastici di Bologna e Modena hanno chiesto di non diffondere i rispettivi risultati.

Si può rinunciare al trasferimento?

La rinuncia al posto ottenuto con la mobilità è ammessa solo per gravi motivi sopravvenuti e documentati, e a due condizioni:

In ogni caso, il posto che si libera nella nuova sede non comporta il rifacimento delle operazioni di mobilità già effettuate. Le regole sono quelle dell'ordinanza ministeriale sulla mobilità, consultabile nella sezione dedicata del Ministero dell'Istruzione e del Merito.

Cosa succede ora ai 46.826 posti

I posti residui non restano fermi: sono la base delle operazioni successive, nell'ordine consueto.

In questa catena, ogni operazione "consuma" una parte dei posti e ne rende disponibili altri, motivo per cui il numero effettivo che arriva alle supplenze cambia di settimana in settimana.

Date da ricordare

Cosa fare adesso

Per orientarsi nelle settimane che vengono conviene:

Il quadro dei 46.826 posti, insomma, è il punto di partenza: la fotografia cambierà man mano che immissioni, assegnazioni e supplenze faranno il loro corso.

Tags: docenti mobilità trasferimenti
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