Le immissioni in ruolo dei docenti per il 2026/27 si ripartiscono al 50% dalle Graduatorie ad esaurimento (GaE) e al 50% dalle graduatorie dei concorsi, secondo la regola fissata dall'art. 399 del D.Lgs. 297/1994. Il numero effettivo di posti, però, non è ancora definito: dopo la mobilità restano vacanti circa 47.000 cattedre, ma quante diventeranno assunzioni dipende dal contingente che il Ministero dell'Economia deve ancora autorizzare.
Per i precari conta capire da quali graduatorie si attinge e con quale ordine. Vediamo come funziona il meccanismo, passo dopo passo.
La regola: metà dalle GaE, metà dai concorsi
Il principio è consolidato: i posti annuali destinati alle assunzioni a tempo indeterminato vengono suddivisi in due metà uguali. Una quota è riservata alle GaE, l'altra alle graduatorie di merito dei concorsi. Le GaE sono a esaurimento, quindi non ammettono nuovi inserimenti; sono state aggiornate per il biennio 2026/2028 e restano valide sia per le immissioni in ruolo sia per le supplenze.
Quando in una provincia una delle due graduatorie è esaurita o incapiente, i posti residui di quel canale vengono attribuiti all'altro, così da non lasciare cattedre scoperte: è il meccanismo di compensazione tra i due contingenti.
Da quali graduatorie si attinge: il 50% concorsi
La metà destinata ai concorsi non fa riferimento a un'unica graduatoria, ma alle graduatorie di merito ancora vigenti, con un ordine di priorità. Vi rientrano in particolare:
- le graduatorie dei concorsi ordinari e straordinari ancora valide;
- le nuove graduatorie del concorso PNRR3 per la scuola secondaria e per infanzia e primaria, le cui graduatorie di merito sono attese in chiusura entro fine giugno;
- gli elenchi regionali degli idonei, introdotti dalla riforma del reclutamento, utilizzati secondo le regole di scorrimento previste.
L'impianto del nuovo reclutamento è disciplinato dal D.Lgs. 59/2017, più volte modificato per dare attuazione agli obiettivi del PNRR.
Quanti posti e il ruolo del MEF
I posti vacanti emergono dopo la pubblicazione della mobilità, che ha definito trasferimenti e passaggi del personale già di ruolo. Le stime parlano di circa 47.000 cattedre vacanti a livello nazionale, ma il dato non coincide con il numero delle assunzioni autorizzate.
Spetta infatti al Ministero dell'Economia e delle Finanze fissare il contingente di assunzioni effettivamente concedibile, in accordo con il Ministero dell'Istruzione e del Merito. Solo dopo questa autorizzazione gli Uffici scolastici regionali ripartiscono i posti per provincia e classe di concorso e avviano la procedura.
Come avvengono le nomine
Le immissioni in ruolo si svolgono con procedura informatizzata, di norma tra luglio e agosto, sulla base dell'incrocio tra posti disponibili, preferenze espresse dagli aspiranti e punteggio in graduatoria. Un punto da ricordare: le immissioni in ruolo prevalgono sulle supplenze. Se la proposta di assunzione arriva dopo aver già accettato una supplenza, è comunque l'assunzione a tempo indeterminato a prevalere.
Per chi viene nominato in ruolo l'accettazione comporta l'esclusione dalle supplenze per quell'anno scolastico, con presa di servizio fissata di norma al 1° settembre.
Il sostegno e l'ordine delle operazioni
Sul sostegno la sequenza è particolare. Dopo gli accantonamenti dei posti riservati ai concorsi, le cattedre residue di sostegno vacanti dopo le immissioni in ruolo possono essere assegnate, tramite procedura finalizzata al ruolo, ai docenti inclusi nella prima fascia delle GPS sostegno e negli elenchi aggiuntivi. È prevedibile che, a fronte degli accantonamenti, restino poche cattedre da assegnare per questa via, nonostante l'elevato numero di posti di sostegno coperti a supplenza.
Date da ricordare
- Entro il 2 luglio: scioglimento della riserva nelle GPS e nelle GaE per chi consegue il titolo entro il 30 giugno.
- Luglio: autorizzazione del contingente di assunzioni da parte del MEF e avvio della procedura informatizzata per le immissioni in ruolo.
- Luglio-agosto: nomine in ruolo, con priorità a elenchi regionali e graduatorie concorsuali e quota GaE.
- 1° settembre: presa di servizio dei neoassunti.
Cosa fare adesso: chi è in GaE o in una graduatoria di concorso deve tenere aggiornati i propri recapiti sul portale Istanze Online del MIM e seguire gli avvisi dell'Ufficio scolastico provinciale, perché le convocazioni e le scadenze per esprimere le preferenze hanno tempi stretti. Conviene inoltre verificare la propria posizione e il punteggio nella graduatoria di riferimento, così da valutare in anticipo le reali possibilità di nomina nella propria provincia e classe di concorso.