Per l'indirizzo tecnico Chimica, Materiali e Biotecnologie, articolazione Chimica e Materiali, la seconda prova della Maturità 2026, in svolgimento oggi venerdì 19 giugno, ruota attorno alla misurazione dei metalli nel vino. La prima parte è dedicata all'analisi, la seconda a quesiti specifici, e la prova vale fino a 20 punti.
È un tema centrato sulla chimica analitica applicata a una matrice reale, il vino, dove la presenza di metalli ha rilievo per la qualità e per la sicurezza del prodotto. Un contesto che permette di valutare le competenze di laboratorio e la capacità di scegliere e descrivere le tecniche più adatte.
Cosa chiede la traccia
Il cuore della prova è la determinazione del contenuto di metalli in un campione di vino. Su una traccia di questo tipo si chiede di norma di impostare il metodo analitico: scelta della tecnica strumentale più adeguata, preparazione del campione, costruzione della curva di taratura e interpretazione dei risultati.
La seconda parte propone invece quesiti più mirati, su aspetti specifici del procedimento analitico o su temi collegati alla disciplina caratterizzante (Chimica analitica e strumentale), tra i quali lo studente sceglie quelli su cui si sente più preparato.
Come è strutturata la prova
Lo schema è quello consueto della seconda prova degli istituti tecnici: una prima parte da svolgere obbligatoriamente e una seconda parte con più quesiti a scelta, secondo le indicazioni del testo. In sintesi:
- Prima parte: sviluppo del caso analitico proposto (determinazione dei metalli nel vino);
- Seconda parte: quesiti a scelta su tecniche, procedure o concetti collegati;
- Durata: in genere tra le sei e le otto ore, in un'unica giornata;
- Punteggio: fino a 20 punti, assegnati con la griglia di valutazione definita dal Ministero.
Quanto pesa sul voto finale
La seconda prova ha lo stesso peso della prima e del colloquio. Il voto finale della Maturità si compone così:
| Componente | Punteggio massimo |
|---|---|
| Credito scolastico | 40 |
| Prima prova (italiano) | 20 |
| Seconda prova (Chimica analitica e strumentale) | 20 |
| Colloquio orale | 20 |
| Totale | 100 |
La finalità della prova è fissata dalla normativa sull'esame di Stato, il D.Lgs. 62/2017: accertare le conoscenze, le abilità e le competenze attese dal profilo dello specifico indirizzo. Le tracce, i quadri di riferimento e le griglie di valutazione sono pubblicati sul portale del Ministero dell'Istruzione e del Merito.
Come svolgerla passo passo
Per affrontare con ordine una traccia analitica sulla determinazione di metalli conviene seguire una sequenza logica:
- Leggi il testo e individua l'analita e la matrice (qui i metalli nel vino), annotando i dati forniti;
- Scegli e motiva la tecnica strumentale più adatta alla concentrazione attesa, spiegando il perché;
- Descrivi la preparazione del campione e gli eventuali trattamenti preliminari;
- Imposta la curva di taratura e illustra come ricavare la concentrazione dal segnale misurato;
- Interpreta i risultati con attenzione a unità di misura, cifre significative ed eventuali fonti di errore;
- Seleziona i quesiti della seconda parte su cui sei più solido.
Cosa fare adesso
- Gestisci il tempo: dedica la parte centrale della giornata alla prima parte, lasciando spazio ai quesiti e alla revisione;
- Cura il metodo, non solo il numero: la commissione valuta la coerenza del procedimento e la padronanza delle tecniche;
- Controlla unità e cifre significative: è uno degli errori più frequenti nelle prove analitiche;
- Prepara già l'orale: conclusi gli scritti, dalla prossima settimana iniziano i colloqui secondo i calendari delle singole commissioni.
Per il testo integrale della traccia e le griglie di valutazione, il riferimento ufficiale resta il portale del Ministero dell'Istruzione e del Merito.