Scuola

Maturità 2026 orale: come funziona il colloquio e i bonus

19 giugno 2026 di Vincenzo Schirripa

Aggiornamento giugno 2026: archiviati lo scritto di italiano del 18 giugno e la seconda prova di oggi, 19 giugno, per i maturandi resta l'ultimo passaggio. Dalla prossima settimana, secondo i calendari delle singole commissioni, iniziano i colloqui.

Il colloquio della Maturità 2026 è obbligatorio per tutti i candidati e vale fino a 20 punti sul totale di 100. Si tratta di una prova orale multidisciplinare che prende avvio da un materiale scelto dalla commissione: chi si rifiuta di sostenerla non viene ammesso al diploma. È la novità più rilevante della riforma dell'esame di Stato, che ha riportato anche la denominazione "maturità".

Niente scena muta: l'orale ora è obbligatorio

La regola che ha fatto più discutere riguarda l'impossibilità di rinunciare alla prova. Negli anni scorsi alcuni studenti si erano presentati all'orale per poi non rispondere, contando sul punteggio già accumulato con crediti e scritti. Con le nuove disposizioni questa strada è chiusa: chi non sostiene effettivamente il colloquio non supera l'esame, anche se la somma di crediti e prove scritte raggiungerebbe la sufficienza.

La disciplina generale dell'esame resta quella del D.Lgs. 62/2017, aggiornata dalla recente riforma. Tutte le indicazioni operative per la sessione in corso sono pubblicate sul portale del Ministero dell'Istruzione e del Merito.

Come si svolge il colloquio

Il colloquio ha carattere interdisciplinare e copre le materie dell'ultimo anno. Parte da uno spunto iniziale — un testo, un documento, un'immagine o un progetto — proposto dalla commissione, da cui lo studente sviluppa collegamenti tra le diverse discipline.

Durante la prova trovano spazio anche due elementi che pesano sul percorso:

La commissione d'esame è composta da cinque membri: due commissari interni, due esterni e il presidente esterno.

Quanto vale l'orale: i punteggi

Il voto finale della Maturità si esprime in centesimi. Il punteggio minimo per il diploma è 60, quello massimo 100, con la possibilità della lode. Ecco come si compone il totale:

ComponentePunteggio massimo
Credito scolastico (triennio)40
Prima prova scritta (italiano)20
Seconda prova scritta (indirizzo)20
Colloquio orale20
Totale100

Il colloquio, dunque, ha lo stesso peso di ciascuno dei due scritti. Per chi arriva agli orali con un punteggio elevato può fare la differenza tra una promozione "piena" e l'accesso alle fasce più alte di voto.

Come funzionano i bonus

Oltre ai punti delle prove, la commissione può assegnare un'integrazione di punteggio al termine dei lavori. Secondo l'impianto consolidato dell'esame, il bonus è riservato a chi ha maturato almeno 30 punti di credito scolastico e ha totalizzato almeno 50 punti nelle prove d'esame; spetta poi alla commissione, sulla base di criteri propri, decidere se e quanto assegnare entro il tetto massimo previsto.

Sul valore esatto del bonus per il 2026 alcune testate riportano una revisione del tetto rispetto al passato: in attesa di una conferma puntuale, il riferimento utile resta quanto stabilito dalle griglie e dalle disposizioni ufficiali della commissione. La lode, invece, può essere attribuita a chi raggiunge il massimo dei crediti e il massimo in tutte le prove senza ricorrere all'integrazione di punteggio, con decisione unanime della commissione.

Cosa fare adesso

Per ogni dubbio sulle modalità della prova e sulle scadenze della sessione, il riferimento ufficiale resta il portale del Ministero dell'Istruzione e del Merito.

Tags: esame di stato orale maturità
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