Scuola

Seconda prova latino 2026: come tradurre la versione al Classico

18 giugno 2026 di Vincenzo Schirripa

Domani, venerdì 19 giugno 2026, alle ore 8:30, gli studenti del Liceo classico aprono la seconda prova di Latino: una versione di prosa di circa 10-12 righe, accompagnata da un'introduzione in italiano e seguita da quesiti di comprensione, analisi e contestualizzazione. A disposizione ci sono sei ore di tempo e il vocabolario di latino, e la materia è stata fissata dal decreto del Ministro n. 13 del 29 gennaio 2026, nell'ambito dell'Esame di Stato disciplinato dal d.lgs. 62/2017, come modificato dal d.l. 127/2025.

Cosa esce alla seconda prova del Classico

Per il Liceo classico la disciplina della seconda prova è Latino. La traccia è unica a livello nazionale, predisposta dal Ministero dell'Istruzione e del Merito e contenuta nel plico telematico, che viene decrittato in simultanea in tutte le scuole alle 8:30. Tutti i candidati del Classico, da Torino a Palermo, lavoreranno quindi sullo stesso testo.

L'elenco completo delle discipline indirizzo per indirizzo è consultabile sul sito ministeriale, alla sezione dedicata agli Esami di Stato. Per il Classico, oltre allo scritto, il Latino sarà anche una delle quattro materie del colloquio orale, insieme a Italiano, Storia e Matematica.

Com'è fatta la prova: versione e quesiti

La prova non si limita più alla sola traduzione. Secondo il quadro di riferimento, il candidato lavora su un brano di prosa di autore classico, generalmente di 10-12 righe, accompagnato da un titolo, da una breve introduzione in italiano che inquadra il contesto e, talvolta, da una parte di testo già tradotta a fare da cornice.

La prova dura sei ore. È consentito l'uso del vocabolario di latino. Il punteggio è espresso in ventesimi.

Come tradurre la versione: metodo passo passo

La fretta è il principale nemico della versione. Conviene dedicare i primi minuti alla lettura, prima di scrivere una sola parola di traduzione. Un metodo collaudato:

Come rispondere ai quesiti

I quesiti pesano sulla valutazione e premiano chi sa ragionare sul testo, non solo tradurlo. Conviene rispondere in modo puntuale, citando i passaggi latini a sostegno e restando aderenti alla domanda. Per la parte di analisi è utile segnalare figure retoriche, scelte sintattiche e lessicali significative; per la contestualizzazione, collegare il brano all'autore, al genere e ai temi affrontati durante l'anno. Meglio risposte mirate e ben argomentate che lunghe divagazioni generiche.

Quanto vale e come incide sul voto

Alla seconda prova la commissione assegna un voto in ventesimi, come alla prima prova e al colloquio. Il punteggio finale dell'esame, in centesimi, nasce dalla somma di crediti scolastici e prove:

ComponentePunteggio massimo
Crediti scolastici40
Prima prova (Italiano)20
Seconda prova (Latino)20
Colloquio orale20

Per il diploma serve una valutazione complessiva di almeno 60/100. La commissione può inoltre attribuire fino a 3 punti bonus e, nei casi previsti, la lode.

Date da ricordare

L'ultimo consiglio è di gestire bene il tempo: una prima ora abbondante per leggere e analizzare, il blocco centrale per tradurre e rivedere, l'ultima parte per rispondere ai quesiti e ricopiare in bella. Una versione tradotta con calma e una resa italiana corretta valgono più di una traduzione affrettata punteggiata di sviste.

Tags: seconda prova latino maturità
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