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Prima prova Maturità 2026: le tracce di oggi e come svolgerle

Prima prova Maturità 2026: le tracce di oggi e come svolgerle

La Maturità 2026 è iniziata oggi, giovedì 18 giugno, alle ore 8:30: i candidati hanno davanti sei ore di tempo e sette tracce di italiano tra cui scegliere. Secondo i numeri diffusi dal Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM), gli studenti impegnati nell'esame sono 527.747. La prova è la stessa per tutti gli indirizzi e mette alla prova padronanza della lingua, capacità di analisi e spirito critico.

La prima prova scritta è disciplinata dal D.Lgs. 62/2017, che ne definisce struttura e finalità. La scelta della traccia è il primo passo decisivo: vale la pena leggerle tutte con calma prima di decidere, perché il tempo a disposizione è ampio e permette una prima fase di riflessione senza fretta.

Quante tracce ci sono e quanto tempo hai

Le tracce sono sette, suddivise in tre tipologie. Lo schema è sempre lo stesso da alcuni anni e conviene tenerlo a mente per orientarsi subito:

  • Tipologia A – due tracce di analisi e interpretazione di un testo letterario (in poesia o in prosa);
  • Tipologia B – tre tracce di analisi e produzione di un testo argomentativo, su ambiti diversi;
  • Tipologia C – due tracce di riflessione critica su temi di attualità.

Il tempo massimo è di sei ore. Una gestione realistica prevede una mezz'ora per leggere e scegliere, il grosso del tempo per la stesura e almeno trenta-quaranta minuti finali per la rilettura.

TipologiaCosa richiedeA chi conviene
A – Analisi del testoComprensione, analisi linguistica e interpretazione di un branoChi ha studiato bene gli autori e sa muoversi nel testo
B – Testo argomentativoIndividuare la tesi del documento e costruire un'argomentazione propriaChi sa ragionare e strutturare un discorso ordinato
C – Tema di attualitàRiflessione critica su un tema del presenteChi ha buone idee personali e una scrittura sciolta

Tipologia A: come affrontare l'analisi del testo

L'analisi del testo è la traccia più "guidata", ma anche la più insidiosa: premia chi conosce l'autore e penalizza chi improvvisa. La struttura consigliata è in tre tempi: una breve comprensione complessiva del brano, poi l'analisi puntuale (lingua, figure retoriche, stile, struttura) seguendo le domande proposte, infine l'interpretazione che collega il testo al suo contesto storico-culturale e all'autore. Conviene rispondere a tutte le richieste senza saltarne nessuna e dedicare la parte finale a un commento personale argomentato.

Tipologia B: il testo argomentativo

Nella tipologia B il compito non è riassumere il documento fornito, ma confrontarsi con esso. I passaggi chiave sono tre: individuare con precisione la tesi dell'autore e i suoi snodi argomentativi, esprimere una posizione personale (a favore, contraria o articolata) e sostenerla con esempi, dati o riferimenti pertinenti. Un buon testo argomentativo ha un'introduzione che pone il problema, un corpo centrale ordinato e una conclusione che tira le fila. Da evitare il rischio più comune: trasformare l'argomentazione in un tema libero che ignora il documento di partenza.

Tipologia C: il tema di attualità

Il tema di attualità sembra il più facile, ma è quello in cui è più semplice disperdersi. La traccia chiede una riflessione critica, non uno sfogo: serve una tesi chiara fin dalle prime righe, sviluppata con argomenti concreti e qualche riferimento (letture, fatti, esperienze, dati attribuiti correttamente). Meglio un testo focalizzato su pochi punti ben sviluppati che un elenco di considerazioni generiche. Anche qui contano la coerenza tra le parti e una conclusione che non si limiti a ripetere l'introduzione.

Gli errori da evitare e cosa è ammesso in aula

Al di là della traccia scelta, alcuni accorgimenti valgono per tutti. È ammesso l'uso del dizionario di italiano, mentre, secondo la nota diffusa dal Ministero dell'Istruzione e del Merito lo scorso 9 giugno, sono vietati smartphone, smartwatch, tablet e auricolari, pena l'esclusione dall'esame. Gli errori più frequenti restano la fretta nella scelta della traccia, la mancata rilettura e i fuori tema. Vale la pena:

  • leggere tutte e sette le tracce prima di decidere;
  • scrivere una breve scaletta prima di iniziare;
  • controllare di aver risposto a tutte le richieste della consegna;
  • riservare gli ultimi minuti alla correzione di ortografia, punteggiatura e sintassi.

Date da ricordare

Superata la prima prova, il calendario dell'esame prosegue subito:

  • Venerdì 19 giugno, ore 8:30: seconda prova scritta d'indirizzo, di durata variabile a seconda dell'istituto;
  • Da lunedì 22 giugno: prima data utile per l'avvio dei colloqui orali, secondo l'ordine stabilito dalla lettera estratta nella riunione plenaria del 16 giugno;
  • 25 giugno: terza prova scritta, prevista solo per alcuni indirizzi (sezioni EsaBac ed EsaBac techno, opzioni internazionali, scuole della Valle d'Aosta, della Provincia di Bolzano e con lingua d'insegnamento slovena).

Per oggi, però, l'unico obiettivo è la prima prova: scegliere con lucidità, restare dentro la consegna e lasciare tempo alla rilettura sono le tre mosse che fanno la differenza.

Vincenzo Schirripa

Editore, docente, autore

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