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Esame terza media 2026: come preparare la tesina per l'orale

Esame terza media 2026: come preparare la tesina per l'orale

La tesina dell'esame di terza media 2026 non è obbligatoria: lo studente può presentare un percorso o un elaborato, ma non costituisce un requisito. Resta però lo strumento più utile per impostare il colloquio orale, che è pluridisciplinare e parte da uno spunto a scelta della commissione o del candidato.

Il colloquio è disciplinato dal d.lgs. 62/2017 e dal decreto ministeriale n. 741 del 2017: serve a valutare maturità, capacità di argomentazione e di collegare tra loro le discipline studiate, e verifica anche le competenze nelle lingue straniere e in Educazione civica. Le prove si concludono entro il 30 giugno, con calendario fissato da ciascuna scuola.

La tesina è obbligatoria?

No. Nessuna norma impone la tesina e la commissione, composta dai soli docenti della classe, può avviare il colloquio anche con uno spunto proprio. Tuttavia presentare un percorso ben costruito conviene: permette di iniziare l'orale su un terreno conosciuto, di guidare almeno in parte le domande e di mostrare la capacità di tenere insieme più materie. È un vantaggio, non un obbligo.

Come scegliere l'argomento

Il punto di partenza è un tema che si presti a collegamenti naturali con almeno tre o quattro discipline, evitando associazioni forzate. Alcuni criteri utili:

  • Interesse personale: un argomento che piace si espone con più sicurezza e si difende meglio dalle domande.
  • Ampiezza dei collegamenti: meglio un tema che tocca storia, letteratura, scienze, geografia, arte o musica senza strappi.
  • Educazione civica: prevedere un aggancio (ambiente, cittadinanza digitale, diritti) è quasi sempre apprezzato, perché è materia d'esame.
  • Lingue straniere: includere un breve collegamento in inglese e nella seconda lingua aiuta, dato che l'orale verifica anche queste competenze.

Come costruire i collegamenti tra le materie

Una volta scelto il filo conduttore, conviene affrontarlo dal punto di vista di ogni disciplina, senza ridurre i collegamenti a frasi di passaggio. Qualche accorgimento:

  • partire da una domanda o da un'immagine forte che apra il discorso;
  • per ogni materia, individuare un nodo concreto (un evento storico, un fenomeno scientifico, un autore) e spiegarne il legame con il tema;
  • preparare una mappa o uno schema con le connessioni principali, da tenere a mente più che da leggere;
  • chiudere con una riflessione personale, che mostri il senso del percorso e l'autonomia di giudizio.

Come esporre senza farsi interrompere

L'orale dura in genere 20-30 minuti. Per gestirlo bene:

  • Apri con una sintesi: presenta in due frasi il tema e perché lo hai scelto, così la commissione capisce subito la struttura.
  • Esponi a voce, non a memoria: un discorso recitato a memoria si interrompe al primo imprevisto; meglio padroneggiare i passaggi.
  • Collega in modo esplicito: usa frasi-ponte ("questo si lega a…") per accompagnare la commissione da una materia all'altra.
  • Gestisci le domande: se non sai rispondere, riconduci con calma a ciò che conosci, senza bloccarti.

Errori da evitare

  • Collegamenti forzati o troppo numerosi: meglio pochi nodi solidi che dieci agganci deboli.
  • Affidarsi a una presentazione lunga da leggere: la slide o il cartellone sono un supporto, non un copione.
  • Trascurare Educazione civica e lingue straniere, che sono parte integrante del colloquio.
  • Concentrare tutto sul tema e farsi trovare impreparati sul resto del programma.

Cosa fare adesso

Nei giorni che precedono il colloquio è utile verificare sul registro elettronico la data esatta della propria prova, ripassare i nodi del percorso più che impararlo a memoria e provare l'esposizione a voce alta, possibilmente con un familiare che faccia qualche domanda. Ricordando che la tesina è un punto di partenza, non l'intero esame: la commissione valuta l'intero percorso del triennio e la capacità di ragionare e collegare, non la sola presentazione iniziale.

Vincenzo Schirripa

Editore, docente, autore

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