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Calendario scolastico 2026/27: quando inizia regione per regione

Calendario scolastico 2026/27: quando inizia regione per regione

Per l'anno scolastico 2026/27 la prima campanella suonerà tra lunedì 7 settembre 2026 (la Provincia autonoma di Bolzano, come sempre la prima) e martedì 15 settembre, mentre le lezioni si chiuderanno tra il 5 e il 12 giugno 2027, con la scuola dell'infanzia in attività fino al 30 giugno. Le date di inizio le fissano le singole Regioni, e quasi tutte hanno già pubblicato la delibera.

Aggiornamento giugno 2026: il quadro qui riportato si basa sui calendari regionali già approvati ed è in aggiornamento; le date restano orientative fino alla delibera definitiva di ogni Regione e all'eventuale adattamento deciso dal singolo istituto.

Quando inizia la scuola, regione per regione

Le date di avvio delle lezioni nella scuola primaria e secondaria si concentrano tra la prima e la seconda settimana di settembre. Ecco il riepilogo per le Regioni e le Province autonome che hanno già deliberato:

Inizio lezioniRegioni e Province autonome
Lunedì 7 settembre 2026Provincia autonoma di Bolzano
Giovedì 10 settembre 2026Provincia autonoma di Trento, Valle d'Aosta, Veneto
Lunedì 14 settembre 2026Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Umbria
Martedì 15 settembre 2026Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Sicilia, Toscana

La scuola dell'infanzia, di norma, segue le stesse date di avvio, ma con orario ridotto nelle prime due o tre settimane per l'inserimento graduale dei bambini nuovi iscritti. Le Regioni che non figurano in tabella stanno completando l'iter di approvazione: il dato va confermato sulla delibera ufficiale.

Quando finiscono le lezioni nel 2027

La conclusione dell'anno è più ravvicinata tra i diversi territori. In linea generale le lezioni termineranno tra il 5 e il 12 giugno 2027:

  • i primi a chiudere saranno gli studenti di Emilia-Romagna e Marche, intorno al 5 giugno 2027;
  • numerose Regioni — tra cui Calabria, Campania, Lazio, Lombardia, Puglia e Umbria — concluderanno l'8 giugno 2027;
  • il Veneto resterà in classe fino al 12 giugno, mentre Bolzano chiuderà più tardi, intorno al 16 giugno;
  • la scuola dell'infanzia proseguirà, in quasi tutte le Regioni, fino al 30 giugno 2027.

Le festività nazionali, uguali per tutti

Mentre le date di inizio e fine variano, le festività nazionali sono identiche su tutto il territorio e prevedono la sospensione delle lezioni ovunque:

  • 1° novembre 2026 (Tutti i Santi) e 8 dicembre (Immacolata);
  • 25 e 26 dicembre 2026, 1° e 6 gennaio 2027;
  • la domenica di Pasqua e il lunedì dell'Angelo;
  • 25 aprile, 1° maggio e 2 giugno 2027;
  • la festa del Santo Patrono, stabilita a livello locale.

Vacanze di Natale, Pasqua e ponti

Le pause più lunghe sono allineate tra le Regioni:

  • Natale: dal 23 o 24 dicembre 2026 al 6 gennaio 2027;
  • Pasqua: attorno al periodo 25-30 marzo 2027 (la domenica di Pasqua cade il 28 marzo);
  • Ponte dell'Immacolata: lunedì 7 dicembre 2026, che unito all'8 dicembre crea un lungo fine settimana.

I ponti aggiuntivi dipendono dalle delibere delle singole Giunte regionali e dei consigli di istituto: alcune festività del 2026/27 cadono in giorni che lasciano pochi margini per i classici "ponti" infrasettimanali. La Provincia di Bolzano si distingue con pause extra, come quelle di Carnevale.

Chi decide il calendario

Il calendario non è uniforme perché la competenza è delle Regioni: lo prevede il DPR 275/1999 sull'autonomia scolastica, che assegna alle amministrazioni regionali la fissazione del calendario e ai singoli istituti la facoltà di adattamenti, nei limiti del monte ore annuale obbligatorio. Per questo, anche tra Regioni che iniziano in date diverse, il numero complessivo di giorni di lezione resta sostanzialmente equivalente, di norma intorno alle 200-205 giornate.

Cosa fare adesso

  • Verificare la data esatta sul sito della propria Regione e, soprattutto, sulla delibera del proprio istituto, che è il riferimento operativo per le famiglie.
  • Segnare in agenda inizio lezioni, vacanze di Natale e Pasqua per organizzare ferie e impegni.
  • Ricordare che i ponti non sono automatici: vanno verificati sulla delibera del consiglio di istituto.
  • Per la scuola dell'infanzia, considerare l'orario ridotto delle prime settimane di settembre.

Vincenzo Schirripa

Editore, docente, autore

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