Dopo il tema di italiano di giovedì, la Maturità 2026 prosegue venerdì 19 giugno con la seconda prova scritta. A differenza della prima, questa cambia da scuola a scuola: ogni indirizzo affronta una disciplina caratterizzante diversa, individuata dal Ministero dell'Istruzione e del Merito. Le tracce saranno note solo all'apertura dei plichi, alle ore 8:30: qui seguiremo la diretta con le materie e i primi spunti per gli indirizzi più diffusi.
Quando si svolge e quanto dura
La seconda prova scritta si tiene venerdì 19 giugno con inizio alle 8:30, il giorno dopo la prima prova. La durata cambia a seconda dell'indirizzo e della disciplina: si va da poche ore fino alle prove più lunghe e articolate previste per alcuni istituti tecnici e professionali, che possono svolgersi anche su più giorni. Le modalità precise sono fissate dai quadri di riferimento ministeriali per ciascun percorso di studio.
Una prova diversa per ogni indirizzo
Mentre la prima prova è uguale per tutti, la seconda è costruita sulle materie che identificano ciascun corso. È il momento in cui l'esame "entra nel merito" del percorso seguito dallo studente, verificando conoscenze e competenze specifiche dell'indirizzo. Per questo le tracce non sono uniche a livello nazionale come per italiano, ma differenziate per tipologia di scuola.
Le materie già note da gennaio
Le discipline oggetto della seconda prova sono state rese note con decreto già a gennaio scorso, così da consentire agli studenti di prepararsi con anticipo. Tra gli abbinamenti più attesi figurano, ad esempio, il Latino al Liceo Classico e la Matematica al Liceo Scientifico; per gli altri licei, gli istituti tecnici e i professionali valgono le materie caratterizzanti indicate per ciascun indirizzo. La diretta di venerdì riepilogherà le prove assegnate ai principali percorsi.
Quanto pesa e come si valuta
La seconda prova può valere fino a 20 punti sul voto finale, esattamente come la prima. A questi si aggiungono i fino a 20 punti del colloquio orale e il credito maturato nel triennio, per un massimo complessivo di 100 punti. La correzione avviene sulla base delle griglie di valutazione previste dai quadri di riferimento, che traducono in punteggio gli indicatori di prestazione richiesti.
Cosa cambia con la riforma
L'esame 2026 è il primo dopo le novità introdotte dal D.L. 127/2025, convertito con modificazioni dalla Legge 164/2025. Le modifiche più rilevanti riguardano il colloquio orale, ridisegnato attorno a quattro materie e con la regola per cui la "scena muta" porta alla non idoneità. L'impianto degli scritti resta invece ancorato al regolamento sugli esami di Stato del secondo ciclo, di cui al D.Lgs. 62/2017, con la conferma del peso dei crediti del triennio sul punteggio complessivo.
Consigli per la seconda prova
Per affrontare al meglio la prova di indirizzo conviene leggere con attenzione la consegna prima di iniziare, individuare con chiarezza ciò che viene richiesto e gestire il tempo dividendolo tra impostazione, svolgimento e revisione finale. Per le materie tecnico-scientifiche è utile esplicitare i passaggi e i procedimenti, mentre per le prove di carattere argomentativo o linguistico contano organizzazione del testo e correttezza espositiva. Sono ammessi gli strumenti di calcolo e i materiali eventualmente previsti dai quadri di riferimento per il singolo indirizzo.
Su queste pagine seguiremo la giornata del 19 giugno con la diretta delle materie e delle tracce assegnate, indirizzo per indirizzo, e con i primi spunti di svolgimento. Subito dopo gli scritti l'attenzione si sposterà sui colloqui orali, organizzati dalle commissioni secondo il calendario comunicato attraverso il registro elettronico.
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