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GPS 2026: come si calcola il punteggio e si valutano i titoli

17 giugno 2026 di Vincenzo Schirripa

Con la pubblicazione delle GPS 2026/28 alle porte e la domanda per le 150 preferenze in calendario dal 16 al 29 luglio, capire come si forma il punteggio è decisivo: la posizione in graduatoria determina infatti se e dove si otterrà una supplenza. Il punteggio nasce dalla somma di tre grandi componenti — titolo di accesso, titoli aggiuntivi e servizio — secondo le tabelle di valutazione allegate all'ordinanza ministeriale n. 27 del 16 febbraio 2026. Vediamo la logica con cui vengono assegnati i punti.

Prima e seconda fascia: la differenza di base

Le GPS si articolano in due fasce. Nella prima fascia rientrano gli aspiranti in possesso dell'abilitazione (o della specializzazione, per il sostegno); nella seconda fascia chi possiede il titolo di studio di accesso ma non l'abilitazione. La fascia di appartenenza incide sul tipo di titoli valutabili e, di conseguenza, sul punteggio complessivo, oltre a determinare la priorità nelle nomine.

Il titolo di accesso

La prima voce è il titolo di studio che dà accesso alla classe di concorso o al posto: la laurea per la scuola secondaria, il diploma per gli insegnanti tecnico-pratici o per i profili dove è previsto. Il punteggio attribuito cresce in base al voto conseguito, con incrementi per la lode e per il conseguimento entro determinate soglie. È il "punto di partenza" su cui si sommano tutte le altre componenti.

I titoli aggiuntivi: cosa conta e con quali limiti

Accanto al titolo di accesso, la tabella valorizza una serie di titoli accademici, culturali e professionali: ulteriori lauree, dottorati di ricerca, master universitari annuali e corsi di perfezionamento, oltre a certificazioni linguistiche e informatiche e ai titoli legati alla metodologia CLIL. Attenzione, però: per molte di queste voci esistono tetti massimi e regole di cumulabilità, pensati per evitare che un singolo aspirante accumuli punteggio illimitato scommando titoli analoghi. Per questo è fondamentale verificare, voce per voce, quali titoli sono effettivamente valutabili nella propria fascia e fino a quale limite.

Il servizio: la voce che pesa di più

Nella maggior parte dei casi è il servizio prestato a fare la differenza in graduatoria. Qui vale una distinzione cruciale: il servizio "specifico", svolto sulla stessa classe di concorso o tipologia di posto per cui si chiede l'inserimento, è valutato in misura maggiore rispetto al servizio "aspecifico", prestato su altra classe o tipologia. Incidono inoltre la durata effettiva del servizio e il grado di scuola, mentre il servizio nelle scuole paritarie è generalmente riconosciuto in misura ridotta rispetto a quello statale. È la componente che, accumulandosi anno dopo anno, può modificare in modo sensibile la posizione.

Dove trovare i valori esatti

I punteggi puntuali di ciascuna voce — quanti punti per il voto di laurea, per ogni mese di servizio specifico o per una certificazione — sono indicati nelle tabelle di valutazione allegate all'OM n. 27 del 16 febbraio 2026. È a quelle tabelle ufficiali che occorre fare riferimento per il calcolo preciso: le simulazioni e i conteggi diffusi online vanno sempre confrontati con il testo dell'ordinanza, perché eventuali errori di autovalutazione possono tradursi in rettifiche del punteggio da parte degli uffici.

Cosa fare ora

In attesa della pubblicazione delle GPS aggiornate — la domanda di primo inserimento, aggiornamento o permanenza è stata presentata entro lo scorso 16 marzo — conviene ricostruire con ordine la propria posizione: titolo di accesso e voto, titoli aggiuntivi posseduti entro i limiti previsti e servizio specifico maturato. Un quadro chiaro del punteggio aiuterà poi a compilare in modo consapevole la domanda per le 150 preferenze, in programma dal 16 al 29 luglio, da cui dipenderà l'assegnazione delle supplenze per il 2026/27. Sul nostro sito seguiremo la pubblicazione delle graduatorie definitive e le istruzioni operative.

Tags: GPS scuola supplenze punteggio
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