Vai al contenuto
Corso Dattilografia Formacenter
Mobilità ATA 2026/27: esiti e come fare reclamo entro il 22 giugno

Mobilità ATA 2026/27: esiti e come fare reclamo entro il 22 giugno

Gli esiti della mobilità del personale ATA per l'anno scolastico 2026/27 sono stati pubblicati venerdì 12 giugno dagli Uffici scolastici territoriali. Migliaia di assistenti amministrativi, tecnici e collaboratori scolastici possono ora verificare scuola di destinazione, punteggio e precedenze. Chi riscontra anomalie ha però pochi giorni per intervenire: la finestra utile per segnalare gli errori e chiedere la rettifica si chiude, secondo le indicazioni delle testate specializzate, lunedì 22 giugno.

Dove e come controllare l'esito

La procedura segue l'Ordinanza ministeriale n. 43/2026 e il contratto integrativo sulla mobilità (CCNI) per il triennio 2025-2028. Le domande di trasferimento e di passaggio di profilo erano state presentate tra il 23 marzo e il 13 aprile scorso, esclusivamente tramite la piattaforma Istanze online del Ministero.

L'esito può essere consultato attraverso tre canali principali: il sito dell'Ufficio scolastico territoriale a cui è stata inviata la domanda, dove vengono pubblicati i bollettini; la casella di posta elettronica collegata al portale Istanze online; e la stessa area Istanze online, nella funzione dedicata. Il movimento viene notificato via e-mail a tutti i candidati, anche a chi non ha ottenuto il trasferimento, e in molti casi è monitorabile anche tramite l'app IO. I bollettini riportano, per chi ha ottenuto il movimento, la scuola di destinazione, la tipologia di posto, il punteggio complessivo e l'eventuale precedenza riconosciuta.

Cosa fare se la domanda non è stata accolta

Non ottenere il trasferimento non chiude tutte le possibilità. Il personale che resta nella scuola di titolarità può comunque guardare alle utilizzazioni e alle assegnazioni provvisorie, le procedure annuali che consentono spostamenti temporanei per il solo anno scolastico. È quindi importante, già in questi giorni, leggere con attenzione il proprio esito per capire la posizione di partenza in vista delle operazioni successive.

Prima di tutto, però, conviene verificare che il movimento sia stato calcolato correttamente. Gli errori possibili riguardano in genere il punteggio attribuito, il mancato riconoscimento di una precedenza o l'assegnazione di una sede richiesta a un aspirante con punteggio inferiore al proprio.

Reclamo e accesso agli atti: la finestra fino al 22 giugno

In caso di anomalie il passaggio da compiere è il reclamo motivato, da indirizzare all'Ufficio scolastico territoriale competente, cioè quello presso cui è stata presentata la domanda. Secondo le indicazioni riprese dalle testate di settore, il termine utile per intervenire è di dieci giorni dalla pubblicazione dei bollettini: con gli esiti diffusi il 12 giugno, la scadenza cade lunedì 22 giugno.

Il reclamo serve a chiedere all'amministrazione una verifica e, se l'errore è confermato, una rettifica in autotutela del bollettino, senza necessariamente passare per il contenzioso. È utile affiancare al reclamo la richiesta di accesso agli atti, prevista dalla Legge 241/1990, per ottenere copia degli elementi su cui si è basata la decisione e ricostruire con precisione il calcolo del punteggio e l'ordine delle assegnazioni. La segnalazione va sempre circostanziata: indicare la sede richiesta, il proprio punteggio e la posizione che si ritiene corretta aiuta gli uffici a intervenire rapidamente.

Cosa succede ai posti dopo la mobilità

Gli esiti della mobilità ATA non interessano solo chi ha presentato domanda. I posti che restano scoperti dopo trasferimenti e passaggi di profilo confluiscono infatti nelle disponibilità per le immissioni in ruolo e per le supplenze del prossimo anno scolastico. Per questo la pubblicazione dei bollettini, provincia per provincia, è un riferimento utile anche per gli aspiranti inseriti nelle graduatorie permanenti e di istituto, che da quei numeri possono farsi un'idea delle sedi potenzialmente vacanti.

Il consiglio pratico, in questa fase, è duplice: controllare subito il proprio esito sui canali ufficiali e, in presenza di un errore, non attendere oltre. La finestra per i reclami è breve e, una volta consolidati i movimenti, correggere eventuali anomalie diventa più complesso. Chi ha dubbi può rivolgersi al proprio sindacato o a un patronato per farsi assistere nella predisposizione del reclamo e dell'eventuale accesso agli atti.

Vincenzo Schirripa

Editore, docente, autore

Normativa scolastica Graduatorie GPS Concorsi docenti

Segui NewsIstruzione su Google News

Resta aggiornato sulle ultime notizie dal mondo della scuola