Mancano due giorni alla prima prova della Maturità 2026. Giovedì 18 giugno, alle 8.30, oltre 527.000 studentesse e studenti affronteranno il tema di italiano, lo scritto uguale per tutti gli indirizzi che apre l'Esame di Stato. Oltre al ripasso, conviene curare anche l'organizzazione del giorno: sapere quanto dura la prova, cosa si può portare in aula e cosa invece è vietato aiuta a ridurre lo stress e a evitare imprevisti. Ecco una guida pratica.
Quando si svolge e quanto dura
La prima prova scritta si tiene in contemporanea in tutta Italia giovedì 18 giugno alle 8.30. Quest'anno il calendario slitta di un giorno rispetto alla tradizione: l'esame parte di giovedì e non più di mercoledì. Gli studenti hanno a disposizione sei ore per leggere le tracce, scegliere quella più adatta e sviluppare l'elaborato. Non è possibile lasciare l'aula prima che siano trascorse almeno tre ore dall'inizio. La disciplina dell'esame è fissata dal decreto legislativo 62/2017, come modificato dalla riforma dello scorso anno.
Le sette tracce: com'è strutturata la prova
Il fascicolo predisposto dal Ministero propone sette tracce, uguali per tutti gli istituti, suddivise in tre tipologie. La tipologia A prevede due tracce di analisi e interpretazione di un testo letterario, in poesia o in prosa. La tipologia B propone tre tracce di analisi e produzione di un testo argomentativo. La tipologia C offre due tracce di riflessione critica su temi di attualità. Ogni candidato sceglie una sola traccia tra le sette. Le buste con le prove restano criptate fino alla mattina dell'esame, quando la chiave ministeriale viene rilasciata in tempo reale: conoscere in anticipo i contenuti è quindi impossibile.
Cosa si può portare in aula
Il primo oggetto da non dimenticare è il documento di riconoscimento in corso di validità: senza, non si accede all'aula. Sono ammesse penne nere o blu non cancellabili ed è prudente averne almeno una di riserva. È consentito il vocabolario di italiano e, per i candidati non madrelingua, anche il dizionario bilingue. Il dizionario dei sinonimi e contrari non è automaticamente ammesso: la decisione spetta alla commissione, quindi conviene verificarlo in anticipo. I fogli protocollo vengono forniti dalla scuola: usare carta personale comporta l'annullamento della prova.
Cosa è vietato
Sono vietati smartphone, smartwatch, auricolari e qualsiasi dispositivo in grado di connettersi alla rete o di memorizzare e trasmettere dati. Vanno consegnati prima dell'ingresso o spenti e depositati secondo le indicazioni della commissione: il possesso durante la prova può comportare l'esclusione dall'esame. Non sono ammessi appunti, testi o materiali non autorizzati. Anche per questo è bene preparare lo zaino con attenzione la sera prima, separando ciò che è consentito da ciò che resterà fuori dall'aula.
Come gestire le sei ore
Sei ore sembrano molte, ma vanno distribuite con metodo. Una prima fase serve a leggere con calma tutte e sette le tracce prima di decidere: una scelta affrettata è uno degli errori più frequenti. Segue la fase di pianificazione, con una scaletta dei contenuti, poi la stesura vera e propria e, infine, una revisione finale dedicata a ortografia, sintassi e coerenza del testo. Vale la pena riservare gli ultimi minuti al controllo, perché la valutazione tiene conto anche della correttezza formale, della ricchezza del lessico e della solidità dei riferimenti culturali.
Subito dopo: la seconda prova
La maratona non finisce con il tema. Il giorno successivo, venerdì 19 giugno, è in programma la seconda prova scritta, diversa a seconda dell'indirizzo e incentrata sulle discipline caratterizzanti del corso di studi. I colloqui orali, invece, prenderanno il via dalla settimana successiva, secondo il calendario stabilito dalle commissioni e pubblicato sul registro elettronico. Per chi affronta la prima prova, però, l'obiettivo immediato resta uno solo: arrivare in aula giovedì mattina preparato, riposato e con lo zaino in regola.