La Maturità 2026 entra ufficialmente nel vivo. Oggi, martedì 16 giugno, alle 8.30 si tiene in tutte le scuole sede d'esame la riunione plenaria di insediamento delle commissioni, due giorni prima della prima prova scritta in programma giovedì 18 giugno. È in questa seduta, a porte chiuse, che presidenti e commissari si incontrano per la prima volta e prendono le decisioni operative più attese da studenti e famiglie: dall'estrazione della lettera da cui partiranno i colloqui orali alla definizione del calendario delle prove.
Che cos'è la riunione plenaria
La plenaria segna l'avvio formale dei lavori dell'Esame di Stato. Dopo l'appello e l'eventuale sostituzione dei commissari assenti, la commissione verifica i fascicoli dei candidati, prende visione della documentazione e definisce i criteri operativi di valutazione da applicare alle prove. Non si tratta quindi di un semplice adempimento burocratico, ma della seduta in cui vengono organizzati gli aspetti pratici che incideranno sulle settimane successive di ogni candidato.
L'estrazione della lettera e il calendario degli orali
Il passaggio più seguito è il sorteggio della lettera dell'alfabeto. L'estrazione, del tutto casuale, stabilisce l'ordine con cui i candidati saranno chiamati al colloquio: non si segue l'ordine alfabetico classico dalla A alla Z, ma si parte dalla lettera estratta. Da quel sorteggio la commissione predispone il calendario definitivo delle interrogazioni.
I colloqui prenderanno avvio dalla settimana successiva alle prove scritte, presumibilmente a partire da lunedì 22 giugno, con un numero massimo di candidati ascoltati ogni giorno per ciascuna sottocommissione. Una volta formalizzato, il calendario viene reso disponibile ai candidati interni nell'area riservata del registro elettronico, mentre ai candidati esterni la convocazione è comunicata via e-mail. Conoscere in anticipo il proprio turno consente di organizzare con maggiore serenità il ripasso finale.
La novità 2026: plenaria di martedì e commissioni a cinque
Rispetto agli anni precedenti cambia il giorno della settimana. Fino al 2025 la riunione si teneva di lunedì; per la sessione 2026 il calendario nazionale fissa l'appuntamento al martedì, coerentemente con lo slittamento dell'intero impianto delle prove (la prima prova passa dal tradizionale mercoledì al giovedì).
La novità più rilevante riguarda però la composizione delle commissioni, ridisegnata dalla legge 164 del 30 ottobre 2025, di conversione del decreto-legge 127/2025, che ha modificato il quadro dell'esame definito dal decreto legislativo 62/2017. Le commissioni restano miste ma scendono da sette a cinque membri: due interni, due esterni e un presidente esterno. La riforma ha inoltre reso il colloquio obbligatorio e ha abbassato la soglia di accesso ai punti bonus.
Le prossime tappe: prima e seconda prova
Conclusa la plenaria, il conto alla rovescia entra nella fase finale. La prima prova scritta di italiano, uguale per tutti gli indirizzi, si svolge giovedì 18 giugno alle 8.30: i candidati avranno sei ore per scegliere e sviluppare una tra le sette tracce predisposte dal Ministero. Il giorno seguente, venerdì 19 giugno, sarà la volta della seconda prova, diversa a seconda dell'indirizzo di studio e incentrata sulle discipline caratterizzanti.
Secondo i dati diffusi dal Ministero dell'Istruzione e del Merito, quest'anno i candidati sono complessivamente 527.607, di cui poco più di 14.000 esterni. La platea più numerosa proviene dai licei, seguiti dagli istituti tecnici e da quelli professionali.
Cosa cambia per studenti e famiglie
Per i maturandi la giornata di oggi ha un valore concreto: dall'estrazione della lettera dipende il momento in cui ciascuno affronterà l'ultima prova, quella che assegna fino a venti punti. Il consiglio pratico è di tenere d'occhio il registro elettronico nelle ore successive alla plenaria, dove comparirà il calendario dei colloqui con date e turni, e di verificare con attenzione le comunicazioni della scuola. Per chi sostiene l'esame da esterno, l'invito è a controllare la casella di posta indicata in fase di iscrizione. La macchina dell'Esame di Stato 2026 è ormai avviata: dai primi adempimenti delle commissioni alla prima prova mancano soltanto due giorni.