Scuola

730/2026, spese scolastiche: detrazione fino a 190 euro per figlio

16 giugno 2026 di Vincenzo Schirripa

Con la campagna delle dichiarazioni dei redditi ormai entrata nel vivo, c'è una buona notizia per le famiglie con figli a scuola. Nel modello 730/2026, riferito ai redditi 2025, cresce la detrazione per le spese scolastiche: il tetto sale e lo sconto fiscale può arrivare fino a 190 euro per ciascun figlio. Ecco cosa cambia, quali spese si possono portare in detrazione e come indicarle correttamente.

La novità: tetto a 1.000 euro

La detrazione delle spese di istruzione non universitaria è pari al 19% ed è prevista dall'articolo 15 del Testo Unico delle imposte sui redditi (DPR 917/1986). La principale novità riguarda il limite massimo di spesa: per l'anno d'imposta 2025 passa da 800 a 1.000 euro per ciascun alunno o studente. Di conseguenza, il beneficio massimo sale da 152 a 190 euro per figlio.

Un limite per ogni figlio

Il tetto è individuale: si applica per ogni alunno, non per l'intero nucleo familiare. Una famiglia con due figli iscritti a scuole non universitarie può quindi considerare una spesa detraibile fino a 2.000 euro complessivi, pari a uno sconto massimo di 380 euro. La detrazione spetta per le spese sostenute sia per il contribuente sia per i familiari fiscalmente a carico.

Quali spese si possono detrarre

Rientrano nel limite di 1.000 euro le spese collegate alla frequenza delle scuole dell'infanzia, del primo ciclo (primaria e secondaria di primo grado) e della scuola secondaria di secondo grado appartenenti al sistema nazionale di istruzione, sia statali sia paritarie. Tra i costi ammessi figurano la mensa e i servizi integrativi, il trasporto scolastico (lo scuolabus rientra nel codice 12) e i corsi deliberati dalla scuola nell'ambito dell'ampliamento dell'offerta formativa, come corsi di lingua, teatro o musica.

Attenzione a non confondere lo scuolabus con l'abbonamento ai mezzi pubblici di linea: l'abbonamento a bus o treno segue una detrazione a parte (codice 40, con un limite proprio) e non rientra nei 1.000 euro delle spese scolastiche.

Cosa resta fuori e le incumulabilità

Non vanno inserite tra le spese di frequenza le erogazioni liberali destinate all'edilizia scolastica o all'innovazione tecnologica, che hanno un codice dedicato (codice 31). Per lo stesso alunno, inoltre, non è possibile cumulare la detrazione per le spese di frequenza con quella per le erogazioni liberali. Le spese universitarie, infine, seguono regole proprie e vanno indicate con un codice differente (codice 13).

Dove si indica e quali documenti servono

Le spese scolastiche vanno riportate nel quadro E, nei righi da E8 a E10, con il codice 12. I pagamenti devono essere tracciabili, quindi effettuati con bonifico bancario o postale o con altri strumenti che ne consentano la verifica; vanno conservate ricevute e quietanze. Un avvertimento utile: questi importi potrebbero non comparire nella dichiarazione precompilata e dover essere inseriti manualmente dal contribuente. Le tasse scolastiche versate tramite modello F24, invece, sono già in possesso dell'Agenzia delle Entrate e di norma compaiono direttamente. Se la spesa riguarda più figli, occorre compilare più righi.

Il tetto per i redditi alti e le scadenze

Per i contribuenti con reddito superiore a 75.000 euro è entrato in vigore un nuovo tetto complessivo alle detrazioni: le spese di istruzione rientrano nel conteggio generale e potrebbero quindi restare in parte escluse dallo sgravio se si supera la soglia. Per i redditi inferiori, invece, le detrazioni spettano per intero. La ripartizione tra genitori, per i figli a carico, segue l'intestazione della fattura o la quota di carico dichiarata.

Sul fronte dei tempi, la dichiarazione va trasmessa secondo il calendario della campagna 2026, con il termine per l'invio del 730 fissato a fine settembre. Trattandosi di regole fiscali con diverse variabili, per i casi particolari è consigliabile verificare la propria situazione con un CAF, un professionista abilitato o direttamente sul sito dell'Agenzia delle Entrate, così da non perdere il beneficio e da compilare correttamente la dichiarazione.

Tags: famiglie 730 detrazioni
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