Ci siamo quasi. A pochi giorni dal via, la Maturità 2026 entra nella fase più intensa, quella in cui l'attesa si mescola all'ansia. E proprio a chi sta vivendo queste ore con il fiato sospeso arriva qualche consiglio prezioso, da una voce che conosce bene l'esame "dall'altra parte della cattedra": una docente che siederà come presidente in una delle commissioni d'esame.
Una platea di oltre 527mila studenti
I numeri raccontano la dimensione dell'appuntamento. Quest'anno gli studenti chiamati all'esame di Stato del secondo ciclo sono 527.607, di cui 513.479 candidati interni e 14.128 esterni, distribuiti in 27.884 classi. A valutarli saranno 13.989 commissioni. Il calendario è ormai definito: martedì 16 giugno è in programma la riunione plenaria di insediamento delle commissioni, giovedì 18 giugno alle 8.30 si parte con la prima prova scritta di italiano, uguale per tutti gli indirizzi, e venerdì 19 giugno sarà la volta della seconda prova, diversa a seconda del percorso di studi.
Il consiglio arriva da chi sarà in commissione
A offrire alcune indicazioni pratiche ai maturandi è stata Lorella Carimali, docente di matematica e fisica e presidente di commissione, in un intervento sul Corriere della Sera. Sette consigli per affrontare scritti e orale con la giusta serenità, nati dall'esperienza di chi l'esame lo vive ogni anno dalla parte di chi valuta. Un punto di vista utile, perché aiuta gli studenti a capire che la commissione non è un tribunale, ma un gruppo di docenti chiamati a far emergere il meglio di ciascun candidato.
Gestire l'ansia e organizzare le prove
Al di là delle singole indicazioni, il filo conduttore dei suggerimenti più diffusi tra gli esperti è sempre lo stesso: arrivare riposati e gestire l'emotività. Nelle ultime ore conviene rallentare, evitare lo studio "matto e disperatissimo" della notte prima e puntare piuttosto su un buon sonno e su un ripasso ragionato. Durante le prove scritte, il consiglio classico è di leggere con calma tutte le tracce prima di scegliere, dedicare qualche minuto a una scaletta e tenere sotto controllo il tempo, lasciando uno spazio finale per la rilettura. Per l'orale, mostrarsi capaci di collegare le conoscenze e di argomentare conta spesso più della singola nozione: meglio un ragionamento ordinato che un elenco di date imparate a memoria.
Un altro aspetto su cui insistono i docenti è la gestione del silenzio e dell'imprevisto: se una domanda spiazza, prendere un respiro e ripartire da ciò che si sa è quasi sempre la strategia migliore. La sincerità, unita alla capacità di riflettere ad alta voce, viene generalmente premiata più del tentativo di nascondere una lacuna.
Le nuove regole da tenere a mente
Quest'anno la Maturità conferma alcune novità che è bene avere chiare. Le commissioni sono composte da cinque membri: un presidente esterno, due commissari esterni e due interni. L'orale verte sulle discipline caratterizzanti e diventa un passaggio decisivo, con una stretta sulle cosiddette "scene mute": chi rifiuta di sostenere il colloquio rischia conseguenze sull'esito. Il voto finale, espresso in centesimi, somma i risultati delle prove al credito scolastico maturato negli ultimi anni. La disciplina generale dell'esame di Stato resta quella definita dal D.Lgs. 62/2017, integrata dall'ordinanza ministeriale che ogni anno regola lo svolgimento delle prove.
L'augurio
Per gli studenti, la cosa più importante resta forse ricordare che la Maturità è un traguardo, non un salto nel vuoto: il lavoro di anni è già stato fatto, e l'esame è l'occasione per raccontarlo. I docenti in commissione, da parte loro, conoscono bene l'emozione di quei giorni e sanno valorizzare impegno e personalità, al di là della singola interrogazione. A pochi giorni dal 18 giugno, dunque, l'invito è semplice: prepararsi con metodo, riposare e presentarsi con la consapevolezza di avere già percorso la parte più lunga della strada. In bocca al lupo a tutte e tutti.
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