Personale ATA

ATA, l'ANQUAP chiede concorsi al posto delle graduatorie

15 giugno 2026 di Vincenzo Schirripa

Cambiare alla radice il modo in cui si entra a lavorare nelle segreterie scolastiche. È la richiesta contenuta in un documento di proposte presentato nei giorni scorsi dall'ANQUAP, l'associazione che rappresenta in particolare i direttori dei servizi generali e amministrativi (DSGA) e il personale amministrativo della scuola. Il cuore della proposta è netto: superare le attuali graduatorie basate sui soli titoli e introdurre procedure selettive fondate su merito, competenze e trasparenza.

La premessa: segreterie sotto pressione

Il punto di partenza, secondo l'associazione, è una criticità ritenuta ormai strutturale: negli anni alle scuole sono state trasferite sempre più funzioni amministrative, senza un adeguato rafforzamento degli organici e delle competenze tecniche. Il peso maggiore — sostiene l'ANQUAP — ricade sugli uffici di segreteria, chiamati a gestire l'attività ordinaria insieme a procedure complesse legate a PNRR, PON e programmi nazionali. Da qui la convinzione che l'attuale sistema di accesso non sia più coerente con le responsabilità richieste oggi agli istituti.

La proposta sul reclutamento

Sul piano del reclutamento, l'associazione propone di abbandonare la logica delle graduatorie alimentate dai soli titoli — il canale storico previsto, per i profili ATA, dalle graduatorie permanenti di cui all'art. 554 del D.Lgs. 297/1994 — a favore di procedure selettive che valutino effettivamente le competenze. La richiesta riguarda l'intero personale amministrativo, tecnico e ausiliario e si richiama al principio, proprio del pubblico impiego, dell'accesso tramite concorso sancito dal D.Lgs. 165/2001. Per l'ANQUAP, una selezione più aderente ai compiti reali delle segreterie garantirebbe maggiore qualità e trasparenza.

Il nodo DSGA

Un capitolo a parte è dedicato ai direttori dei servizi generali e amministrativi. Per la copertura dei posti di DSGA, l'associazione chiede concorsi ordinari e riservati con cadenza triennale, così da assicurare un flusso regolare di assunzioni e ridurre il ricorso a reggenze e incarichi di facente funzione. Le nuove procedure, nella proposta, dovrebbero essere attivate soltanto dopo l'esaurimento delle graduatorie precedenti — sia dei vincitori sia degli idonei — per evitare sovrapposizioni e garantire una programmazione più ordinata. L'ANQUAP propone inoltre una valorizzazione professionale della figura, ipotizzandone la collocazione nell'area dirigenziale dell'istruzione.

Organici e altre richieste

Accanto alla revisione del reclutamento, il documento chiede una ridefinizione degli organici: in particolare un aumento degli assistenti amministrativi e la presenza di un assistente tecnico informatico in ogni scuola del primo ciclo, oggi spesso priva di questa figura. Tra le ulteriori proposte avanzate dall'associazione figurano la mobilità del personale ATA tra le diverse pubbliche amministrazioni, l'introduzione dei buoni pasto, percorsi di tutoraggio per i neoassunti e una "carta" dedicata alla formazione di ATA e DSGA, sul modello degli strumenti già esistenti per altre categorie.

Il documento interviene infine su autonomia, governance e contabilità scolastica, con la richiesta di organi più snelli, di un ufficio collegiale di gestione composto da dirigente, DSGA e un docente, e di una revisione del regolamento di contabilità che tenga conto della reale operatività delle scuole.

Una proposta, non una riforma

Va chiarito un aspetto: si tratta di un documento di proposte di un'associazione di categoria, non di un provvedimento in vigore né di un'iniziativa già assunta dal Ministero o dal tavolo contrattuale. Il valore della presa di posizione è quello di rimettere al centro il tema del personale amministrativo e tecnico, spesso meno presente nel dibattito rispetto a docenti e dirigenti, in una fase in cui le scuole denunciano carichi di lavoro crescenti.

Per il personale ATA e per i DSGA, in ogni caso, la partita resta aperta su più fronti: dal completamento delle procedure in corso al confronto sul rinnovo contrattuale, fino alla copertura dei posti di direttore dei servizi generali e amministrativi, dove il fabbisogno resta elevato. La proposta dell'ANQUAP si inserisce in questo quadro come un contributo al dibattito, destinato a misurarsi con i tempi e le scelte della politica scolastica.

Tags: Ata concorso dsga
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