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Maturità 2026, compensi commissari fermi al 2007: le cifre

Maturità 2026, compensi commissari fermi al 2007: le cifre

A pochi giorni dall'avvio della Maturità 2026 — la prima prova scritta è in calendario per giovedì 18 giugno, mentre le commissioni si insediano in seduta plenaria martedì 16 — torna al centro del dibattito un tema che si trascina da anni: i compensi riconosciuti a presidenti e commissari d'esame. Le tabelle in vigore risalgono infatti a un decreto interministeriale del 2007 e non sono mai state rivalutate, nonostante l'aumento del costo della vita e la riorganizzazione complessiva dell'esame.

Le cifre ferme al 2007

Gli importi attualmente applicati derivano dal decreto interministeriale del 24 maggio 2007 e dalla successiva nota attuativa n. 7054 del 2 luglio 2007. In base a quelle tabelle, il compenso base previsto è di:

  • 1.249 euro per i presidenti di commissione;
  • 911 euro per i commissari esterni (esclusa l'eventuale indennità di trasferta);
  • 399 euro per i commissari interni.

Si tratta di importi rimasti sostanzialmente immutati per quasi vent'anni. Nel frattempo il lavoro richiesto ai docenti impegnati negli Esami di Stato si è fatto più complesso, tra adempimenti digitali, nuove responsabilità e la gestione di prove articolate. Il mancato adeguamento, sottolineano gli osservatori, non può essere letto come un semplice ritardo amministrativo, ma come una scelta che incide sul riconoscimento economico di un incarico oneroso in termini di tempo e responsabilità.

Cosa cambia con la riduzione dei commissari

La novità di quest'anno riguarda la composizione delle commissioni. Con la riforma introdotta dal decreto-legge 127/2025, l'esame torna alla denominazione storica di "maturità" e cambia la struttura della commissione: si passa da sei a quattro commissari, due interni e due esterni per ciascuna classe, affiancati da un presidente esterno ogni due classi.

La riduzione del numero dei componenti comporta un risparmio per lo Stato. Secondo la relazione tecnica al provvedimento, la spesa complessiva per le commissioni scende da circa 140,7 milioni di euro a poco più di 103 milioni. Le economie così generate, secondo l'impianto della riforma, dovrebbero essere destinate ad altre misure — tra cui la formazione dei commissari — ma non si traducono in un aumento delle indennità individuali, che restano agganciate alle tabelle del 2007.

Le richieste dei sindacati e dell'ANP

Sul punto si registra una posizione trasversale tra associazioni professionali e sigle sindacali. Il presidente dell'ANP (Associazione Nazionale Presidi), Antonello Giannelli, ha più volte richiamato la necessità di incrementare le risorse, osservando che "non è concepibile che a distanza di 26-27 anni il compenso sia addirittura leggermente diminuito" in termini reali.

Anche la Gilda degli Insegnanti chiede da tempo un intervento. Il coordinatore nazionale Vito Carlo Castellana ha definito la situazione "sconfortante e indecorosa", invocando un aggiornamento urgente delle tabelle e un adeguamento al costo della vita, con l'obiettivo di arrivare anche al raddoppio degli importi. Il filo conduttore delle diverse posizioni è lo stesso: a fronte di un esame riorganizzato e di commissioni più snelle, il riconoscimento economico del personale coinvolto è rimasto al palo.

Cosa aspettarsi

Per i docenti chiamati a comporre le commissioni il quadro, almeno per la sessione in partenza, non cambia: gli importi applicati saranno quelli previsti dalle tabelle del 2007. La questione dell'adeguamento resta dunque aperta e, verosimilmente, tornerà nel confronto tra amministrazione e organizzazioni sindacali nei prossimi mesi, anche in connessione con i temi del trattamento accessorio e della valorizzazione del personale.

Nel frattempo, l'attenzione si sposta sull'organizzazione concreta dell'esame. Chi è stato nominato presidente o commissario esterno deve verificare la sede di assegnazione e gli adempimenti preliminari, in vista dell'insediamento del 16 giugno e dell'avvio delle prove scritte. Sul fronte economico, la partita dei compensi — più che chiusa — appare semplicemente rinviata.

Vincenzo Schirripa

Editore, docente, autore

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