Personale ATA

Incarico DSGA dopo la mobilità: definiti i criteri per l'Area EQ

13 giugno 2026 di Vincenzo Schirripa

Un altro tassello si aggiunge al complesso mosaico delle operazioni che precedono l'avvio del prossimo anno scolastico per il personale amministrativo. Secondo quanto reso noto dalla FLC CGIL il 12 giugno scorso, sono stati definiti i criteri per il conferimento dell'incarico di DSGA al personale inquadrato nell'Area dei Funzionari e dell'Elevata Qualificazione, una volta concluse le operazioni di mobilità. Si tratta di un passaggio tecnico ma decisivo, perché riguarda la figura che, accanto al dirigente scolastico, tiene insieme la macchina amministrativa di ogni istituto.

Chi è il DSGA e cosa significa Area EQ

Il DSGA, Direttore dei servizi generali e amministrativi, è il responsabile dell'organizzazione dei servizi amministrativi, contabili e generali della scuola. Coordina il personale ATA, sovrintende alla gestione del bilancio, dei contratti e degli adempimenti amministrativi, operando in autonomia funzionale nel quadro delle direttive del dirigente. Con la riorganizzazione del sistema di classificazione professionale introdotta dal contratto del comparto "Istruzione e Ricerca", questa figura è stata ricondotta all'Area dei Funzionari e dell'Elevata Qualificazione, il livello più alto previsto per il personale tecnico-amministrativo della scuola. Definire come si conferiscono gli incarichi in questa area è quindi essenziale per garantire continuità ai servizi.

I criteri per il conferimento dell'incarico

I criteri servono a stabilire in modo trasparente come e a chi affidare la funzione di DSGA, in particolare nelle sedi che restano scoperte al termine dei movimenti. La cornice generale è quella del pubblico impiego delineata dal D.Lgs. 165/2001, integrata dalle previsioni contrattuali specifiche del comparto. L'obiettivo è assicurare che l'assegnazione degli incarichi avvenga secondo regole condivise, evitando soluzioni discrezionali e tutelando sia il personale interessato sia il regolare funzionamento degli uffici di segreteria. Per i dettagli operativi, i lavoratori sono invitati a fare riferimento ai documenti ufficiali e alle indicazioni delle organizzazioni sindacali.

Il legame con le operazioni di mobilità

Il nodo si scioglie soltanto a valle della mobilità. Gli esiti dei trasferimenti del personale ATA per il 2026/27 sono stati pubblicati nei giorni scorsi, e solo conoscendo la nuova distribuzione del personale è possibile individuare le sedi prive di un titolare e procedere all'assegnazione degli incarichi. È una sequenza logica e cronologica: prima i movimenti, poi la copertura dei posti rimasti vacanti o disponibili. In assenza di criteri chiari, la fase di conferimento rischierebbe di generare contenziosi e disomogeneità tra i diversi territori.

Perché conta per le scuole e per il personale

La definizione dei criteri ha ricadute concrete. Per il personale dell'Area EQ significa avere un quadro più certo delle possibilità di incarico e dei requisiti richiesti; per le scuole significa poter contare, sin dall'inizio dell'anno, su una figura amministrativa di riferimento, evitando vuoti di direzione negli uffici. Il tema si inserisce inoltre nel più ampio confronto sul riconoscimento e sulla valorizzazione del personale ATA, da tempo al centro delle rivendicazioni sindacali, anche alla luce delle carenze di organico segnalate in molti istituti. Nelle prossime settimane, con l'avvicinarsi del nuovo anno scolastico, sarà importante seguire l'effettiva applicazione dei criteri sul territorio e verificare che la copertura delle sedi proceda senza ritardi.

Tags: Ata mobilità dsga
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