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Maturità 2026, l'AI entra nello studio: quasi 9 studenti su 10 la usano per prepararsi. Ma l'incubo resta l'orale

Maturità 2026, l'AI entra nello studio: quasi 9 studenti su 10 la usano per prepararsi. Ma l'incubo resta l'orale

L'intelligenza artificiale è ormai uno strumento quotidiano nella preparazione all'esame di Stato. Secondo l'Osservatorio sulla Maturità 2026 di ScuolaZoo, quasi 9 maturandi su 10 utilizzano strumenti di AI per studiare, ma il momento più temuto dell'esame resta il colloquio orale: lo dichiara il 54% degli studenti, proprio mentre la riforma Valditara (legge 30 ottobre 2025, n. 164) rende l'orale obbligatorio per tutti.

A pochi giorni dall'avvio della Maturità 2026, in calendario da giovedì 18 giugno, la fotografia scattata dalla community studentesca racconta un cambio di paradigma netto nel modo di studiare delle nuove generazioni. Il 69% degli studenti dichiara di usare strumenti di intelligenza artificiale per creare riassunti e mappe concettuali, mentre il 17% se ne serve per simulare interrogazioni o correggere esercizi. Solo il 14% afferma di non ricorrere all'AI: il 10% perché preferisce metodi tradizionali, il 4% perché non si fida della tecnologia.

Si studia ancora da soli e all'ultimo minuto

Nonostante la diffusione degli strumenti digitali, nei giorni che precedono l'esame prevale un approccio fortemente individuale. Il 62% dei maturandi dichiara di "chiudersi in camera a studiare da solo" e il 21% ammette che finirà per prepararsi "all'ultimo minuto". Un dato che conferma quanto la dimensione personale e la gestione autonoma dello stress restino centrali nell'esperienza dei candidati, al di là del supporto tecnologico.

Usare l'AI con consapevolezza: la competenza che fa la differenza

Se l'intelligenza artificiale è ormai uno strumento di studio diffuso, resta aperto il tema di come utilizzarla in modo critico e consapevole, comprendendone funzionamento, potenzialità e limiti. In questa direzione si colloca la certificazione EIPASS Intelligenza Artificiale erogata da Formacenter, un percorso pensato per acquisire una visione completa dell'IA, dai suoi fondamenti alle applicazioni pratiche, fino alle implicazioni su etica, privacy e impatto sul mondo del lavoro. L'attestato di frequenza è valido ai fini della formazione obbligatoria del personale scolastico (DIR. 170/2016), è acquistabile con Carta del Docente ed è presente sulla piattaforma S.O.F.I.A.; il titolo EIPASS, inoltre, è valutabile nei concorsi e nelle graduatorie del comparto scuola secondo quanto previsto dai singoli bandi.

Il nodo del benessere psicologico

Il tema del benessere mentale emerge come una delle criticità più rilevanti. Quasi la metà degli studenti, il 47%, afferma che la propria scuola non ha offerto un supporto psicologico utile per affrontare lo stress della Maturità, mentre solo l'8% dichiara di aver ricevuto un aiuto concreto. Dalle risposte aperte raccolte dalla community emerge un bisogno che va oltre i voti e le performance: tra i desideri più ricorrenti, gli studenti indicano la volontà di "essere felici", "sentirsi liberi", "trovare il proprio posto nel mondo" e "stare meglio psicologicamente e fisicamente".

L'orale fa più paura della seconda prova

Per oltre un maturando su due, il 54%, il momento più temuto dell'esame è il colloquio orale, ben più della seconda prova scritta, indicata dal 38%. Il dato assume particolare rilievo nell'anno in cui la riforma dell'esame di Stato rende il colloquio obbligatorio per tutti i candidati, eliminando di fatto la possibilità di rinunciarvi. Cambia anche il rapporto degli studenti con l'esame nel suo complesso: se potessero modificarlo, il 27% lo abolirebbe del tutto, mentre il 26% vorrebbe una prova più personalizzata e costruita sul percorso individuale.

Futuro incerto, ma l'università resta la scelta prevalente

Le incertezze non riguardano soltanto l'esame, ma anche il dopo-diploma. Il 43% dei maturandi ritiene di non aver ricevuto un buon orientamento per le proprie scelte future. Nonostante questo, il 70% prevede di iscriversi all'università dopo l'estate, mentre il 14% punta a cercare subito lavoro. A supporto dei candidati alle prove d'indirizzo, ScuolaZoo ha inoltre lanciato il "Progetto Seconde Prove", un format di simulazioni pratiche svolte insieme a docenti esperti delle principali materie, con consigli operativi e strategie per gestire il tempo a disposizione durante l'esame.

Vincenzo Schirripa

Editore, docente, autore

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