Con la conclusione delle lezioni, in queste settimane le scuole comunicano alle famiglie le liste dei libri di testo adottati per il prossimo anno scolastico 2026/2027. È il momento in cui, ogni anno, torna il tema del caro libri: per chi ha figli alla scuola secondaria la spesa pesa soprattutto al primo anno di ogni ciclo, quando si rinnova quasi l'intera dotazione. A fissare i limiti è il decreto ministeriale del 26 marzo 2026, che ha aggiornato i tetti di spesa.
I tetti di spesa per il 2026/27
I massimali sono stati adeguati al tasso di inflazione programmata dell'1,5%, fissato per il 2026 dal Ministero dell'economia, come previsto dall'articolo 15 del decreto-legge 112/2008. Per la scuola secondaria di primo grado i tetti sono pari a 303 euro per il primo anno, 121 euro per il secondo e 136 euro per il terzo. Alla scuola secondaria di secondo grado gli importi variano in base all'indirizzo: il primo anno arriva fino a 346 euro per i licei classici e linguistici e per i tecnici del settore tecnologico-ambientale, 331 euro al liceo scientifico e 329 euro agli istituti tecnici del settore economico.
Per la scuola primaria, invece, i libri sono gratuiti per le famiglie — il costo è a carico dei Comuni — e il decreto fissa i prezzi di copertina anziché i tetti di spesa.
Sconti per il digitale e possibili sforamenti
Il decreto conferma le riduzioni già previste per chi non adotta testi esclusivamente cartacei: il tetto scende del 10% per i libri in versione mista (cartaceo con contenuti digitali integrativi) e del 30% in caso di adozione esclusivamente digitale. Si tratta di un incentivo strutturale alla transizione digitale che, però, secondo i dati delle adozioni degli ultimi anni non ha ancora spostato in modo deciso le scelte dei collegi.
Sono ammessi sforamenti, ma solo con motivazione. Il collegio dei docenti può deliberare un incremento fino al 10% rispetto al tetto ordinario, mentre il consiglio di istituto può autorizzare un ulteriore aumento, fino a un massimo complessivo del 20%. In entrambi i casi la delibera deve essere adeguatamente motivata e resta agli atti, consultabile dalle famiglie.
Come leggere la lista e dove controllarla
Le scelte, deliberate a maggio, non possono essere modificate ad anno scolastico iniziato, per non gravare sull'organizzazione delle famiglie. I dati sui libri adottati sono consultabili sul portale "Scuola in Chiaro" e tramite la piattaforma UNICA, dove genitori e studenti possono verificare con anticipo i testi necessari. La normativa ribadisce inoltre il divieto, per il personale scolastico, di esercitare il commercio dei libri di testo, a garanzia dell'imparzialità delle scelte.
Perché quest'anno pesano le novità curricolari
Per il 2026/2027 un fattore in più può incidere sulle adozioni del primo ciclo: l'entrata in vigore graduale delle nuove Indicazioni nazionali, che in alcuni casi spinge all'aggiornamento dei testi. È una delle ragioni che possono motivare lo sforamento dei tetti, accanto alla scelta di edizioni più complete per indirizzi specifici come il linguistico o lo scientifico potenziato.
Per le famiglie il consiglio è controllare la lista con attenzione, verificare se il tetto è rispettato e, in caso di sforamento, leggere la motivazione che deve accompagnarlo. Conviene poi organizzare gli acquisti durante l'estate, prima dell'avvio dell'anno scolastico, che nella maggior parte d'Italia è previsto tra fine agosto e i primi giorni di settembre. Eventuali anomalie possono essere segnalate agli uffici scolastici territoriali.
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