Concorsi

Concorso DSGA: al via le convocazioni per la prova orale

11 giugno 2026 di Vincenzo Schirripa

Il reclutamento dei Direttori dei servizi generali e amministrativi entra in una fase delicata. Chiuso il concorso ordinario per l'area dei funzionari e dell'elevata qualificazione e completate le assunzioni, restano scoperte centinaia di sedi, mentre le graduatorie di merito si avviano verso l'esaurimento. Il quadro, ricordato dall'associazione di categoria Anquap, riapre il tema della programmazione di nuove procedure concorsuali per garantire un DSGA stabile in ogni istituzione scolastica.

Da dove si parte: il concorso ordinario 2024

Il concorso pubblico per titoli ed esami è stato bandito con il decreto dipartimentale n. 3122 del 12 dicembre 2024 per la copertura di 1.435 posti nell'area dei funzionari ed elevata qualificazione, la figura che corrisponde al DSGA. La procedura prevede una prova scritta, una prova orale e la valutazione dei titoli. Alla prova scritta, articolata in 60 quesiti a risposta multipla, si accedeva al colloquio con un punteggio non inferiore a 42 su 60; analoga soglia era richiesta per superare l'orale, che comprende un colloquio sulle materie d'esame con la risoluzione di casi pratici, una verifica delle competenze informatiche e una prova di lingua inglese. Le graduatorie finali, compilate su base regionale, hanno durata biennale e vengono utilizzate annualmente fino all'esaurimento dei vincitori.

Le assunzioni già effettuate

Il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha messo in campo nel 2024 due canali per complessive 2.870 unità: il concorso ordinario e una procedura riservata, di tipo valutativo, destinata ai DSGA facenti funzione. Da quest'ultima sono derivate 1.192 immissioni in ruolo con decorrenza 1° settembre 2024. Il concorso ordinario, concluso nell'estate del 2025, ha consentito ulteriori 824 assunzioni dal 1° settembre 2025, di cui circa 698 riservate ai vincitori del concorso e le restanti attinte dalle graduatorie della procedura riservata. In totale, tra gli anni scolastici 2024/2025 e 2025/2026, le immissioni effettive sono state circa 2.016 sui 2.870 posti banditi, poco più del 70%.

I posti che restano scoperti

Nonostante lo sforzo, il fabbisogno non è stato coperto del tutto. Secondo i dati richiamati dall'Anquap, nell'anno scolastico in corso restano circa 569 posti vacanti. La pressione è destinata ad aumentare: nel 2026/2027 le graduatorie di merito dovrebbero esaurirsi e, ai posti già scoperti, si aggiungeranno circa 250 cessazioni per pensionamento previste dal 1° settembre 2026. Una combinazione che rischia di lasciare numerose scuole prive di un DSGA titolare, con il ricorso a reggenze e incarichi di facente funzione.

Verso nuovi bandi

Proprio per questo l'associazione di categoria sollecita la predisposizione di nuove procedure di reclutamento, ipotizzandone l'avvio a partire dall'anno scolastico 2027/2028, accompagnate dalla definizione di un organico stabile per la figura. Il reclutamento del personale scolastico si inserisce nella cornice del pubblico impiego disciplinata dal D.Lgs. 165/2001, che fissa i principi del concorso pubblico come canale ordinario di accesso. La tempistica delle nuove procedure dipenderà dalle scelte del Ministero e dalle risorse disponibili.

Perché riguarda tutta la scuola

Il DSGA non è una figura amministrativa qualsiasi: sovrintende, con autonomia operativa, ai servizi generali, amministrativi e contabili dell'istituto, coordina il personale ATA e cura gli ambiti negoziale e di gestione dei beni. La sua assenza o la copertura tramite reggenze incide sulla funzionalità quotidiana delle scuole, dalla gestione dei bilanci ai contratti, fino all'organizzazione del lavoro del personale. La continuità di questa figura è quindi un tassello tutt'altro che secondario per il regolare funzionamento delle autonomie scolastiche.

Le prospettive

Con le graduatorie del concorso 2024 prossime all'esaurimento e un turn over significativo all'orizzonte, la partita del reclutamento DSGA tornerà presto di attualità. Aspiranti e facenti funzione faranno bene a seguire gli aggiornamenti ministeriali sui prossimi bandi, mentre per le scuole resta aperto il nodo della copertura delle sedi nell'immediato. La definizione di un organico certo e di una programmazione pluriennale appare la strada indicata dagli operatori del settore per superare l'emergenza delle reggenze.

Tags: Ata concorso dsga
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