Personale ATA

Posizioni economiche ATA: arretrati attesi entro l'estate

10 giugno 2026 di Vincenzo Schirripa

Procedura nel vivo per le nuove posizioni economiche del personale ATA. Sono state pubblicate le graduatorie provvisorie dei candidati che hanno partecipato ai corsi di formazione per l'attribuzione delle circa 46mila nuove posizioni. La domanda che più interessa i lavoratori riguarda i tempi: quando arriveranno gli arretrati e gli importi mensili? Per fare il punto, in una diretta del 9 giugno Orizzonte Scuola ha raccolto i chiarimenti di Alberico Sorrentino (Anief-Condir).

A che punto è la procedura

La pubblicazione delle graduatorie provvisorie apre la fase dei controlli e degli eventuali reclami. Le graduatorie definitive sono attese, secondo quanto riferito, per il 19 giugno: da quel momento la procedura potrà avviarsi verso la fase di attribuzione vera e propria delle posizioni economiche, con i conseguenti effetti retributivi.

Le posizioni economiche rappresentano, per il personale ATA, uno strumento di valorizzazione professionale e di incremento stipendiale legato allo svolgimento di mansioni aggiuntive e al percorso di formazione previsto.

Arretrati e importi: nessuna data certa, ma l'auspicio è entro l'estate

Sul nodo più atteso, quello dei pagamenti, non esiste al momento una data certa. Secondo quanto spiegato dal sindacato, i tempi di liquidazione degli arretrati contrattuali sono difficili da prevedere con esattezza. Tuttavia, due elementi giocano a favore: le graduatorie definitive sono previste a breve e le risorse risultano già stanziate e disponibili.

Su questa base, l'auspicio espresso da Anief-Condir è che entro l'estate possano essere liquidati sia gli arretrati sia gli importi mensili delle nuove posizioni economiche. Restano possibili ritardi in situazioni particolari, come nei casi di trasferimento tra province, che richiedono verifiche aggiuntive.

Reclami: quando ha senso presentarli

La fase delle graduatorie provvisorie è quella in cui è possibile chiedere la rettifica di eventuali errori. L'indicazione del sindacato è però di non moltiplicare le segnalazioni: i reclami andrebbero presentati soltanto in presenza di una reale anomalia, perché un eccesso di richieste rischia di rallentare l'intera procedura amministrativa.

In particolare, secondo i chiarimenti forniti:

Viene inoltre chiarito che il dirigente scolastico non può negare le ore di recupero spettanti per la partecipazione ai corsi di formazione.

Le vecchie posizioni 2008-2009 e i casi particolari

Tra le novità, vengono finalmente attribuite alcune posizioni rimaste in sospeso dagli accordi del 2008-2009, quando alcuni lavoratori avevano completato il percorso ma non avevano ottenuto il beneficio per mancanza di risorse. Si tratta di poche centinaia di casi a livello nazionale. L'attribuzione, viene precisato, avverrà con decorrenza dal 1° settembre 2024 e non retroattivamente dal 2008, in ragione delle risorse oggi disponibili; tali riconoscimenti incideranno comunque sul contingente delle nuove assegnazioni.

Sul fronte del cambio di provincia, chi ha maturato il diritto nella provincia in cui ha presentato la domanda non dovrebbe perdere il beneficio acquisito né finire in coda alla graduatoria, pur restando atteso un chiarimento formale dell'amministrazione.

Il quadro normativo

La disciplina dei corsi e dell'attribuzione delle posizioni economiche fa riferimento al D.M. 140, il cui articolo 15 prevede, tra l'altro, meccanismi di compensazione: se in un profilo le domande sono inferiori ai posti disponibili, le risorse non utilizzate possono essere redistribuite ad altri profili con candidati ancora utilmente collocati, così da non lasciare risorse inutilizzate.

Più in generale, il rapporto di lavoro del personale ATA si colloca nell'ambito del pubblico impiego disciplinato dal D.Lgs. 165/2001 e dalla contrattazione collettiva di comparto, cui spetta la definizione degli istituti economici come le posizioni in questione.

Cosa fare adesso

Per il personale ATA coinvolto, le prossime settimane sono decisive. Il consiglio operativo è verificare con attenzione la propria posizione nelle graduatorie provvisorie, controllando in particolare la corretta valutazione dei servizi dichiarati, e presentare reclamo solo in presenza di anomalie effettive entro i termini indicati.

Sul piano economico, pur in assenza di una data ufficiale, l'attenzione resta puntata sull'estate come orizzonte plausibile per la liquidazione. Molto dipenderà dalla pubblicazione delle graduatorie definitive e dai successivi passaggi amministrativi: aspetti che il sindacato ha annunciato di voler seguire nelle prossime informative con l'amministrazione.

Tags: stipendio Ata normativa
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