La pubblicazione dei trasferimenti e dei passaggi di cattedra e di ruolo dei docenti già a tempo indeterminato, i cui esiti sono stati resi noti il 29 maggio scorso, segna l'avvio della stagione più attesa dai precari: quella delle immissioni in ruolo per l'anno scolastico 2026/27. Conclusi i movimenti del personale di ruolo, i posti rimasti vacanti, al netto degli accantonamenti, diventano la base su cui costruire il contingente delle assunzioni a tempo indeterminato. Un quadro ancora in definizione, che dipenderà dalle determinazioni del Ministero e dall'autorizzazione del Ministero dell'Economia e delle Finanze.
Come si ripartiscono i posti
Il meccanismo è scandito dalle fasi della mobilità. Le prime due fasi (comunale e provinciale) si svolgono sul 100% dei posti disponibili, ma non ne modificano il numero complessivo: ne cambiano soltanto la collocazione all'interno della provincia. È al termine della seconda fase che scatta la regola decisiva: il 50% dei posti viene destinato alla terza fase della mobilità — trasferimenti interprovinciali e passaggi di ruolo o di cattedra — mentre l'altro 50% resta riservato alle immissioni in ruolo.
Per l'anno scolastico 2026/27, in caso di numero dispari di posti, l'unità eccedente viene assegnata alle assunzioni. Un dettaglio non trascurabile, perché in molte province i numeri sono ridotti. Va inoltre ricordato che, qualora i posti destinati alla mobilità non vengano utilizzati, le disponibilità residue possono essere recuperate e girate alle immissioni in ruolo.
Da quali graduatorie si assume
La cornice normativa di riferimento resta l'articolo 399 del Testo Unico (D.Lgs. 297/1994), che per tutti i gradi di istruzione prevede che le nomine in ruolo avvengano per il 50% dalle graduatorie dei concorsi per titoli ed esami e per il 50% dalle Graduatorie ad Esaurimento (GaE). Quando le GaE risultano esaurite per una determinata classe di concorso, la loro quota non va perduta: confluisce nelle graduatorie di merito dei concorsi, seguendo l'ordine cronologico delle procedure.
A questo impianto ordinario si sovrappongono le novità del nuovo reclutamento avviato con il decreto-legge 36/2022 e finanziato dal PNRR. Per il 2026/27 entrano in gioco anche gli elenchi regionali per il ruolo, alimentati dagli idonei dei concorsi PNRR, oltre alla possibilità di assunzione dalla prima fascia delle GPS sostegno e, in via residuale, alla cosiddetta mini call veloce per coprire i posti rimasti vacanti dopo lo scorrimento delle graduatorie ordinarie.
Il nodo degli accantonamenti e del contingente
Non tutti i posti vacanti finiranno tra le assunzioni. Una parte delle cattedre viene infatti accantonata a garanzia delle procedure concorsuali ancora in corso, in particolare del concorso PNRR3, le cui graduatorie sono attese a ridosso dell'estate. È per questo che il totale delle disponibilità diffuse in questi giorni dagli Uffici Scolastici Territoriali non coincide con il numero finale delle immissioni: gli USR stanno pubblicando l'elenco delle scuole con posti liberi, al netto di eventuali situazioni di esubero, ma il contingente effettivo resta subordinato all'autorizzazione del MEF.
Le immissioni, inoltre, possono essere disposte esclusivamente sui posti vacanti e disponibili dell'organico dell'autonomia. Resta quindi un margine di incertezza sul rapporto tra posti tecnicamente liberi e assunzioni che verranno realmente autorizzate, una differenza che negli ultimi anni ha alimentato la protesta dei sindacati di categoria — dalla FLC CGIL all'ANIEF — sul mancato svuotamento delle graduatorie.
Cosa aspettarsi nelle prossime settimane
Il calendario operativo seguirà i passaggi consueti: l'informativa sindacale sul contingente, l'emanazione del decreto ministeriale con la ripartizione per regione e classe di concorso, e infine l'autorizzazione del MEF. Le nomine, come da prassi, decorreranno dal 1° settembre 2026, mentre per le graduatorie pubblicate più tardi potrà essere prevista una coda di assunzioni entro fine anno.
Per chi è in attesa, i prossimi giorni saranno densi di adempimenti. Dal 15 giugno si apre la finestra per lo scioglimento della riserva nelle GPS 2026/2028, mentre a luglio sarà il turno della domanda per le 150 preferenze, utile sia per le supplenze sia, per il sostegno, per le eventuali nomine finalizzate al ruolo. Conviene quindi monitorare con attenzione i siti degli Uffici Scolastici e i canali ufficiali del Ministero: in una fase in cui il numero dei posti può variare di settimana in settimana, l'informazione tempestiva resta lo strumento più utile per non perdere opportunità.