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Maturità 2026: la prima prova del 18 giugno, tracce e regole

Maturità 2026: la prima prova del 18 giugno, tracce e regole

Conto alla rovescia per i maturandi: giovedì 18 giugno 2026, alle ore 8.30, le commissioni apriranno il plico telematico con le tracce della prima prova scritta della Maturità 2026, quella di italiano. È una prova dal carattere nazionale, uguale per tutti gli indirizzi, che apre l'esame di Stato del secondo ciclo. Gli studenti avranno sei ore di tempo e potranno scegliere tra sette tracce distribuite su tre tipologie.

La prova di italiano resta il primo appuntamento dell'esame di Stato disciplinato dal decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 62, mentre il calendario e le modalità operative dell'anno in corso sono fissati dall'ordinanza ministeriale sugli esami di Stato 2025/2026. Confermata anche per quest'anno la struttura ormai consolidata dal 2019.

Quando e come si svolge

La prima prova si terrà in tutta Italia nella stessa giornata e alla stessa ora: l'apertura del plico telematico è prevista alle 8.30 del 18 giugno. Le tracce sono predisposte a livello nazionale dal Ministero dell'Istruzione e del Merito e sono identiche per licei, istituti tecnici e professionali. La prova mira ad accertare la padronanza della lingua italiana e le capacità espressive, logico-linguistiche e critiche del candidato.

Le tre tipologie di traccia

I maturandi avranno davanti sette tracce, suddivise in tre tipologie, e dovranno sceglierne una soltanto.

  • Tipologia A – Analisi e interpretazione di un testo letterario: due tracce, riferite ad autori e testi della letteratura italiana, con domande di comprensione, analisi e approfondimento.
  • Tipologia B – Analisi e produzione di un testo argomentativo: tre tracce, su ambiti diversi (artistico-letterario, storico-filosofico, scientifico-tecnologico), a partire da un documento da analizzare e commentare.
  • Tipologia C – Riflessione critica di carattere espositivo-argomentativo su tematiche di attualità: due tracce su questioni vicine all'esperienza degli studenti.

La varietà delle opzioni consente a ciascun candidato di orientarsi verso la forma testuale che padroneggia meglio, dall'analisi del testo al tema di attualità.

Tempi, materiali e regole d'aula

La durata della prova è di sei ore. È consentito l'uso del vocabolario di italiano; per la tipologia A può essere ammesso, secondo le indicazioni della commissione, anche il dizionario dei sinonimi e dei contrari. Non è invece permesso l'uso di smartphone, tablet o altri dispositivi elettronici, il cui possesso durante la prova può comportare l'esclusione dall'esame. Gli studenti devono attenersi alle istruzioni impartite dalla commissione sulle modalità di consegna e sull'eventuale tempo minimo di permanenza in aula.

Come viene valutata

Alla prima prova scritta la commissione può attribuire fino a 20 punti, come previsto per ciascuna delle due prove scritte dell'esame. La valutazione avviene sulla base delle griglie nazionali stabilite dal Ministero, che fissano gli indicatori comuni a tutte le tipologie, integrati dagli elementi specifici di ciascuna tipologia. I punteggi delle prove scritte concorrono, insieme al colloquio e al credito scolastico maturato nel triennio, alla determinazione del voto finale, espresso in centesimi.

Il quadro dell'esame 2026

La prima prova è solo il primo dei passaggi. Seguirà la seconda prova scritta, diversa a seconda dell'indirizzo di studio, e infine il colloquio, che quest'anno presenta alcune novità nella struttura. L'impianto complessivo dell'esame di Stato 2026 conferma le due prove scritte nazionali e attribuisce un peso significativo alla valutazione del percorso dello studente.

Per i maturandi il consiglio pratico per questi ultimi giorni è duplice: da un lato ripassare in modo mirato autori, generi testuali e tecniche di scrittura delle tre tipologie, senza puntare tutto su una sola; dall'altro arrivare alla prova con materiali in regola e con una buona gestione del tempo, dedicando i primi minuti a leggere con attenzione tutte le tracce prima di scegliere. La calma e l'organizzazione, in sei ore di prova, fanno spesso la differenza quanto la preparazione sui contenuti.

Vincenzo Schirripa

Editore, docente, autore

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