Gli Uffici scolastici regionali hanno avviato la pubblicazione delle graduatorie di merito del concorso docenti PNRR3 per la scuola secondaria, l'ultimo grande tassello del piano di reclutamento legato al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. La procedura deve concludersi entro il 30 giugno 2026 e le graduatorie costituiranno la base per le immissioni in ruolo del prossimo anno scolastico. Già dalle prime pubblicazioni, però, emerge un dato destinato a far discutere: in molte classi di concorso e regioni i candidati che hanno superato le prove risultano meno dei posti messi a bando.
Un concorso da quasi 60mila posti
Il terzo concorso PNRR è stato bandito con i decreti direttoriali n. 2938 e n. 2939 del 9 ottobre 2025, rispettivamente per la scuola dell'infanzia e primaria e per la scuola secondaria, per un totale di 58.135 posti tra cattedre comuni e di sostegno. La procedura si inserisce nel quadro del reclutamento riformato introdotto con il decreto-legge 30 aprile 2022, n. 36, che ha modificato il sistema di formazione e accesso al ruolo disciplinato dal decreto legislativo 13 maggio 2017, n. 59.
L'obiettivo è ambizioso: secondo l'atto di indirizzo del Ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, il concorso deve contribuire a centrare il traguardo complessivo di 70.000 assunzioni previste dai concorsi PNRR, da raggiungere proprio attraverso le graduatorie che gli uffici stanno approvando in queste settimane.
Vincitori e idonei: come sono composte le graduatorie
Ogni graduatoria comprende i vincitori, nel limite dei posti messi a bando per ciascuna classe di concorso e regione, a cui può aggiungersi un elenco di idonei fino a un massimo del 30% dei posti, utilizzabile soltanto in caso di effettiva disponibilità di posti vacanti. Gli idonei restano in graduatoria per un triennio dalla pubblicazione, un meccanismo pensato per favorire lo scorrimento e coprire le cattedre che dovessero liberarsi per rinunce o pensionamenti.
È prevista inoltre una riserva di posti a favore di chi ha maturato almeno tre anni di servizio negli ultimi dieci, che si applica solo dove il numero dei posti a bando per regione, classe di concorso o tipologia di posto sia pari o superiore a quattro. Le graduatorie, con riserve e preferenze, vengono rese disponibili ai candidati nell'area personale della piattaforma "Concorsi e procedure selettive".
Il nodo: molte graduatorie con meno vincitori dei posti
L'aspetto più rilevante segnalato dalla stampa specializzata riguarda lo squilibrio tra candidati idonei e posti disponibili. In numerose graduatorie già pubblicate — secondo quanto riportato da Orizzonte Scuola — il numero di chi ha superato le prove concorsuali risulta inferiore ai posti messi a bando per quella classe di concorso e quella regione. È una circostanza che si era già osservata nelle precedenti tornate concorsuali e che rischia di lasciare scoperti parte dei posti destinati al ruolo, con conseguenze sul completamento del target assunzionale.
Il fenomeno non è uniforme: varia da regione a regione e da disciplina a disciplina, riflettendo sia la distribuzione dei candidati sia il livello di selettività delle prove. Per questo è importante che ciascun aspirante consulti la propria posizione direttamente sui bollettini ufficiali pubblicati dagli Uffici scolastici regionali.
Tempi stretti e qualche rinvio
La scadenza del 30 giugno 2026 rappresenta lo spartiacque della procedura, perché consente agli uffici di programmare le immissioni in ruolo durante l'estate e coprire le cattedre fin dall'avvio delle lezioni. Tuttavia, non tutte le graduatorie saranno pronte entro quella data: alcune commissioni hanno comunicato la sospensione dei lavori nei mesi estivi, con ripresa a settembre. Resta da chiarire, in assenza di una previsione normativa analoga a quella adottata per i concorsi PNRR1 e PNRR2, se i relativi posti potranno essere accantonati in attesa della pubblicazione.
Cosa cambia per le immissioni in ruolo 2026/27
Per i candidati, il superamento del concorso e l'inserimento tra i vincitori significa l'ingresso in ruolo e l'uscita dal precariato. Le graduatorie PNRR3 saranno utilizzate, insieme alle altre, per le immissioni in ruolo del 2026/27, secondo le percentuali di ripartizione tra i diversi canali. Nei prossimi giorni proseguirà la pubblicazione degli elenchi nelle varie regioni: il consiglio per gli aspiranti è monitorare con costanza gli albi degli Uffici scolastici e la propria area personale sulla piattaforma ministeriale, dove vengono caricati gli aggiornamenti con riserve, preferenze e punteggi.