Scuola

Centri estivi diurni 2026: bando INPS aperto fino al 25 giugno

06 giugno 2026 di Vincenzo Schirripa

C'è tempo fino alle ore 12:00 del 25 giugno per presentare domanda al bando INPS "Centri estivi diurni 2026". La misura, pubblicata dall'Istituto il 29 maggio scorso, mette a disposizione contributi a rimborso delle spese per la frequenza di centri estivi in Italia, destinati ai minori tra i 3 e i 14 anni figli o orfani di dipendenti e pensionati della Pubblica Amministrazione. Un'opportunità che riguarda da vicino anche il personale della scuola, docenti e ATA, iscritto alla gestione di riferimento.

Chi può presentare domanda

Il beneficio è riservato ai figli, agli orfani e ai soggetti equiparati degli iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali, il fondo INPS che gestisce il welfare dei dipendenti pubblici (l'ex INPDAP). Rientrano tra gli aventi diritto i dipendenti pubblici a tempo indeterminato e i pensionati iscritti a tale gestione, nonché — a determinate condizioni — gli iscritti volontari e alcuni dipendenti a tempo determinato iscritti per legge.

Rispetto all'edizione precedente, il bando 2026 ha ristretto la platea: non sono più incluse come categorie autonome i pensionati iscritti alla sola Gestione Dipendenti Pubblici e gli iscritti alla Gestione Assistenza Magistrale (l'ex ENAM). Per il personale scolastico di ruolo, comunque, l'iscrizione alla Gestione Unitaria è la condizione ordinaria, motivo per cui la misura interessa una platea ampia di famiglie di docenti e personale ATA.

Importo e posti disponibili

L'INPS mette a disposizione 3.000 contributi. Il rimborso può arrivare fino a 100 euro a settimana, per un massimo di quattro settimane, anche non consecutive: l'importo complessivo può quindi raggiungere i 400 euro. La cifra effettivamente riconosciuta varia in funzione dell'ISEE del nucleo familiare e delle spese realmente sostenute per la frequenza del centro estivo. Le attività ammesse sono quelle diurne svolte in Italia nel periodo compreso tra giugno e l'inizio di settembre.

Come e quando fare domanda

La finestra di presentazione è aperta dalle ore 12:00 del 4 giugno fino alle ore 12:00 del 25 giugno 2026. La domanda si invia esclusivamente online, attraverso il Portale prestazioni welfare dell'INPS, autenticandosi con SPID, Carta d'Identità Elettronica (CIE) o Carta Nazionale dei Servizi (CNS).

Prima dell'invio è opportuno verificare di disporre di un'attestazione ISEE 2026 valida: è l'elemento su cui si basano sia la formazione della graduatoria sia la determinazione dell'importo. Chi, dopo l'invio, riscontrasse difformità nell'attestazione ISEE avrà tempo fino alle ore 12:00 del 2 luglio 2026 per correggerle tramite la funzione di riesame telematico.

Graduatoria e priorità

Conclusa la fase delle domande, l'INPS pubblicherà la graduatoria degli ammessi con riserva entro il 28 luglio 2026. Nella formazione della graduatoria è prevista una priorità assoluta per gli orfani, mentre per gli altri richiedenti il posizionamento dipende dall'ISEE del nucleo familiare. Trattandosi di un numero chiuso di contributi, l'indicatore economico assume un peso decisivo nella selezione dei beneficiari.

Cosa fare adesso

Per le famiglie del personale scolastico interessate, i tempi sono stretti: la finestra dura appena tre settimane. Il consiglio è di verificare per tempo la propria posizione rispetto alla Gestione Unitaria, di predisporre o aggiornare l'ISEE 2026 e di raccogliere con cura le ricevute e le fatture relative alla frequenza del centro estivo, indispensabili per la successiva rendicontazione e per ottenere il rimborso.

Dopo l'invio della domanda è utile monitorare la propria area personale sul portale INPS, dove potrebbero arrivare richieste di integrazione documentale, e attendere la pubblicazione della graduatoria. Per il dettaglio completo di requisiti, criteri e modalità di erogazione resta come riferimento il testo ufficiale del bando, disponibile sul sito dell'Istituto.

Tags: famiglie inps welfare
Condividi:

Segui NewsIstruzione su Google News

Resta aggiornato sulle ultime notizie dal mondo della scuola

Segui

Visualizza versione completa